Maria Alessandra Columbu – Omaggio a Jean Baudrillard

Milano - 10/09/2012 : 09/11/2012

Maria Alessandra Columbu tinge le sue tele e le lavora a lungo con chine diluite e sostanze naturali: nascono così opere che traggono dall’acqua la propria parvenza, ingannevole finché non siano attraversate dalla luce. Più che di dipinti si tratta di originali sculture planari, che impegnano lo spazio per mezzo del colore che si espande nell’aria, inaspettato e leggero.

Informazioni

Comunicato stampa

MARIA ALESSANDRA COLUMBU

OMAGGIO A JEAN BAUDRILLARD
"Ho scelto questo angolo di visuale perché mi volevo dissociare dalla problematica del soggetto"

L’inagurazione sarà accompagnata da suoni atonali di Matteo Licitra

Lunedì 10 settembre 2012, ore 18
Sala Ristorante
Università Bocconi, via Sarfatti 25, Milano

Segue rinfresco

Apertura della mostra:
10 settembre – 9 novembre 2012 lunedì-sabato: 9-12

"Maria Alessandra Columbu tinge le sue tele e le lavora a lungo con chine diluite e sostanze naturali: nascono così opere che traggono dall’acqua la propria parvenza, ingannevole finché non siano attraversate dalla luce

Più che di dipinti si tratta di originali sculture planari, che impegnano lo spazio per mezzo del colore che si espande nell’aria, inaspettato e leggero.

Passeggiate di buon mattino raccontano della brina del Disgelo, o delle luci improvvise - forse un’aurora - in Via dell’Orto; l’ora calda e abbagliante ci viene incontro in Via Fieno, ed è ormai sera, quando raggiungiamo vicolo Lavandai. Strade dai nomi suggestivi, certo antichi, di quando Milano finiva nei prati di periferia. Paesaggi interiori li definisce l’autrice, ma così evocativi di una condizione naturale e umana, da essere comprensibili, e godibili, da ciascuno e da tutti.

Che all’opera lavori una mano di donna, si intuisce dalle trasparenze mai leziose, dagli aromi che impregnano la tela (ora curry, ora malva) e lasciano una traccia cromatica e olfattiva. Eco di terre lontane, di epoche trascorse. I suoni di Matteo Licitra, autore di vere performance sonore, attraversano le fibre della tela di lino, riempiendo di voce l’ambiente".

Maura Picciau 2011

Maria Alessandra Columbu Progetta parchi e giardini pubblici e privati. È consulente marketing del territorio. È Industrial Designer e Architetto d’Interni. Docente all’IED (Istituto Europeo di Design), all’ISAD (Istituto Superiore di Architettura e Design), alla Barna Business School di Santo Domingo - Repubblica Dominicana. Ispirata dall’opera del suo antenato, il grande scultore paesaggista Emanuele Giacobbe che ha reso monumentale Genova, dipinge da sempre. Insieme a Matteo Licitra partecipa a eventi internazionali quali “Tout l’Eau du Monde” all’Exposition Internationale Québec- Canada; al “Blog on Arthur Rimbaud” al Castello di Rivara-Torino; al “Omaggio a Gio Ponti attraverso tre generazioni” all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, al “Due cieli in dialogo” nella Chinatown di Milano; al “Du Droit à la Chaise” all’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma.

Matteo Licitra Architetto, designer, coltivatore diretto, scultore e pittore, performer, musicista atonale. Gli studi Rosminiani e l'amore per Plotino plasmano la sua anima. Esperto in marketing strategico, ha lavorato alla progettazione degli impianti di teleriscaldamento di quasi tutta l’Italia. Conoscitore e studioso dell’opera di suo nonno Gio Ponti, ha organizzato mostre, conferenze e concerti ispirati alla sua opera, in Svezia, Francia e Italia. È visiting professor in Messico, Cuba e Repubblica Dominicana. Partecipa a eventi multimediali come musicista in Italia e all’estero, si è esibito con importanti partner quali Freddie Hubbard, John Cage, Bian Liunian.

Mat&AleCo Matteo Licitra e Maria Alessandra Columbu identificano con questo marchio le opere, i progetti, le azioni, che realizzano in comune. “Se il metro è la felicità nel mondo, la nostra azione che sia performativa, poetica, filosofica, produttiva o commerciale, ha sempre questo valore. Il nostro privilegio e la nostra forza: riconoscere il valore l’uno dell’altro, e il valore degli altri, sì che ognuno dia il meglio di sé”.