Marco Verrelli – Strumenti di viaggio

Campobasso - 04/12/2014 : 19/01/2015

Verrelli, in modo innovativo e personale, si serve di spunti provenienti dalla Metafisica di Giorgio de Chirico, dalla grande pittura americana del Novecento e dal Realismo Magico, costruendo però un proprio linguaggio in cui l’isolamento dell’oggetto si staglia in una cristallina e intellettuale luminosità.

Informazioni

  • Luogo: ARATRO
  • Indirizzo: Via Francesco De Sanctis - Campobasso - Molise
  • Quando: dal 04/12/2014 - al 19/01/2015
  • Vernissage: 04/12/2014 ore 17,30
  • Autori: Marco Verrelli
  • Curatori: Lorenzo Canova, Piernicola Maria Di Iorio
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: 2° piano- 2° edificio polifunzionale, università del molise
  • Sito web: www.marcoverrelli.com

Comunicato stampa

L’ARATRO inaugura una nuova mostra personale di Marco Verrelli (Roma 1961, vive a Roma), un ciclo di ventitré quadri realizzati per la maggior parte nel 2014 e accomunati da uno sguardo di matrice iperrealista fondato su una sapiente selezione dei dati visivi e su una pittura di grande nitore formale e di intensa sintesi costruttiva.
Verrelli, in modo innovativo e personale, si serve di spunti provenienti dalla Metafisica di Giorgio de Chirico, dalla grande pittura americana del Novecento e dal Realismo Magico, costruendo però un proprio linguaggio in cui l’isolamento dell’oggetto si staglia in una cristallina e intellettuale luminosità

Verrelli ottiene questa icastica e scintillante qualità pittorica attraverso uno stile rigoroso e di splendente chiarezza in cui gli elementi sono distillati da un occhio capace di vagliare tutti i particolari e di condensarli in un insieme di enigmatica e lirica vibrazione metallica.
Il titolo della mostra allude, con un gioco di parole, ai temi tipici della pittura di Verrelli: fari, aerei, tram, treni e dirigibili, che diventano dunque gli strumenti figurativi di un viaggio simbolico di cui anche la stessa pittura diviene uno strumento metaforico, un viaggio interiore e metafisico che solo l’arte riesce a condensare nella sua potenza metaforica e nella sua capacità di rivelazione immediata. Così, in questo viaggio allusivo compiuto tra lo studio del pittore e l’infinito, i caccia bombardieri perdono le loro bombe e diventano strumenti pacifici, i tram notturni attraversano città elettriche e i treni seguono il loro destino sospeso tra gli istanti della loro corsa e l’orizzonte eterno dell’oceano. Verrelli rappresenta così il paradosso del suo viaggio dipinto, in bilico tra il dinamismo e l’immobilità delle presenze dei suoi quadri, come accade con i fari, necessari segnali per le rotte dei navigatori, torri di avvistamento dell’enigma della partenza e della speranza del ritorno, icone metaforiche di una contemporaneità che ritrova nel mito, negli archetipi e nei simboli la sua origine e la sua forza vitale verso nuovi raggiungimenti e nuovi mari ideali, con tutto il loro carico di angoscia e di speranza per il mistero dell’ignoto.
Marco Verrelli (Roma 1961), a Roma ha tenuto la maggior parte delle sue personali tra le quali nel 2001 all’Accademia Nazionale di San Luca. Nel 2008 Verrelli ha esposto alla XV Quadriennale d’Arte di Roma e nel 2012 al Padiglione Italia della 54. Biennale di Venezia. www.marcoverrelli.com