Marco Paoli – Hallelujah Toscana

Pisa - 03/10/2019 : 06/01/2020

Una Toscana in bianco e nero, tra natura incontaminata, ex ospedali psichiatrici e antiche carceri, dove la presenza umana è volutamente assente, anche se l’uomo è l’artefice di ciò che viene fermato negli scatti. È quella ritratta nelle fotografie dell’artista Marco Paoli, protagoniste della mostra dal titolo Hallelujah Toscana.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO DELLE NAVI ANTICHE
  • Indirizzo: Lungarno Simonelli - Pisa - Toscana
  • Quando: dal 03/10/2019 - al 06/01/2020
  • Vernissage: 03/10/2019 ore 18
  • Autori: Marco Paolini
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: La mostra “Hallelujah Toscana” è visitabile negli orari di apertura del museo: il mercoledì dalle 14.30 alle 18.30 e il venerdì, sabato e domenica dalle 10.30 alle 18.30.

Comunicato stampa

Una Toscana in bianco e nero, tra natura incontaminata, ex ospedali psichiatrici e antiche carceri, dove la presenza umana è volutamente assente, anche se l’uomo è l’artefice di ciò che viene fermato negli scatti. È quella ritratta nelle fotografie dell’artista Marco Paoli, protagoniste della mostra dal titolo Hallelujah Toscana che sarà in esposizione dal 4 ottobre al 6 gennaio 2020 nel nuovo Museo delle Navi Antiche di Pisa (Lungarno Ranieri Simonelli 10). Ad accompagnare il percorso espositivo saranno le poesie di Alba Donati

La mostra, che sarà inaugurata giovedì 3 ottobre alle ore 18, con vernissage su invito, è a cura di Sergio Risaliti.

Marco Paoli dopo il suo ultimo lavoro, la monografia su l’Etiopia, si è ricongiunto con la sua terra d’origine, la Toscana. Hallelujah Toscana è un’esplorazione nel profondo, un racconto di una Toscana misconosciuta, fatta di contraddizioni, sfumature, bellezze fuori dall’iconografia classica conosciuta in tutto il mondo. Una Toscana antica e contemporanea, suggestiva e romantica ma anche dolorosa e misteriosa, un atto d’amore.

Il museo delle Navi di Pisa ospiterà una selezione di circa trenta immagini esclusivamente in bianco e nero, che raffigurano le atmosfere spettrali di alcune ville e dei loro giardini, come Villa Corsini a San Casciano, Villa Mansi a Lucca e Villa Garzoni a Collodi, abitate da silenti sculture rivestite di muschio. Ci sono: il parco di Celle con le sue opere contemporanee, il marmo vivido delle cave di Carrara, la Fonte delle Fate a Poggibonsi dove galleggiano i coccodrilli e i corpi rannicchiati di Mimmo Paladino, ma anche il carcere di Pianosa, il Cisternone e le Terme del Corallo di Livorno. Il padule di Fucecchio e la basilica di San Marco a Firenze. Gli Opifici del Lombricese a Lucca, la Giogana di Camaldoli, l’ex sanatorio Banti a Pratolino ed il cimitero dei Pinti a Firenze. C’è la nebbia che avvolge ogni cosa; c’è l’acqua con le sue sorgenti; ci sono alberi che arrivano fino al cielo; radici nodose che arrivano in profondità.

C’è una “silenziosa malinconia” nelle evocative immagini di Marco Paoli, che appaiono così libere di rivelare quelle emozioni nascoste che solo un paesaggio incontaminato sa regalare. Ma c’è anche il mistero di ex ospedali psichiatrici, come quello di Maggiano a Lucca e quello di Volterra, dove ancora rimangono tracce dei graffiti di NOF4 (così si firmava Oreste Fernando Nannetti, che li realizzava con la fibbia della sua divisa, paziente del manicomio dal 1959 al 1973), di isole, cimiteri, statue… elementi che stanno a simboleggiare che qualcosa in passato c’è stato. Il tutto puntualmente accompagnato in questo percorso dai versi potenti e evocativi di Alba Donati.

“In questo viaggio – racconta Marco Paoli – ho ritrovato la meraviglia, lo splendore nascosto ai più; ma ho visto e sofferto anche l’abbandono in tutta la sua potenza. Gloriosi passati sepolti e dimenticati; rovine, resti, splendidi edifici dismessi e lasciati a loro stessi. Dove le tracce dell’umanità si perdono e la natura, indisturbata, trionfa… Il titolo è importante, è un gioco di equilibrio tra il sacro e il profano, come nel testo di Leonard Cohen. Hallelujah è un inno, una semplice esclamazione. Talvolta è sarcastica, magari polemica”.

Grazie all’incontro con la poetessa Alba Donati, anche lei toscana, le immagini che compongono questo percorso sono diventate eloquenti. “Alba riesce ad andare al di là di ciò che gli ‘occhi ciechi’ di un fotografo possono scorgere. Con le sue poesie – prosegue Paoli – attraversa la superficie puramente visiva delle mie fotografie. E dona loro voce”.

E nel 2017, ne è nato un libro, Hallelujah Toscana, pubblicato da Contrasto, con una prefazione dello scrittore premio Pulitzer Michael Cunningham.

L’autore Marco Paoli è nato a Tavarnelle Val di Pesa, in Toscana, nel 1959. Vive e lavora a Firenze. Tra i suoi progetti e lavori fotografici: Amazonlife Project, la documentazione del progetto Busajo a Soddo, in Etiopia, a sostegno dei bambini di strada. Con Giunti ha pubblicato i volumi Ballads, Silenzio, ed Ethiopia. Ha esposto a Washington nella sede del consiglio Europeo, a New York alla sede dell’ONU, a San Francisco e al Macro di Roma.

L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Toscana nell’ambito di “Toscanaincontemporanea2018” / Giovani Sì.