Marco Marini – Cieca

Roma - 14/03/2019 : 31/03/2019

Il nuovo spazio di Numero Cromatico inaugura con CIECA, mostra personale di Marco Marini.

Informazioni

  • Luogo: NUMERO CROMATICO
  • Indirizzo: 00185, Via degli Ausoni 1 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 14/03/2019 - al 31/03/2019
  • Vernissage: 14/03/2019 ore 19 su invito
  • Autori: Marco Marini
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Apre a Roma giovedì 14 marzo 2019 alle ore 19:00 la nuova sede di Numero Cromatico, uno spazio di 180 mq nello storico edificio del Pastificio Cerere.
Il nuovo spazio di Numero Cromatico inaugura con CIECA, mostra personale di Marco Marini, che resterà aperta al pubblico fino al 31 marzo 2019. Una mostra nella quale Marini presenta al pubblico alcune opere della sua produzione degli ultimi anni, una ricerca che ha esplorato le possibilità creative dell’artista e del pubblico in condizione di deprivazione visiva

Negli esperimenti effettuati sono state coinvolte diverse categorie di persone: studenti, pubblico delle mostre, artisti ma anche non artisti. La mostra sarà un’occasione straordinaria per vedere da vicino le opere di Marini ma anche per esplorare un’affascinante ricerca estetica che ha avuto illustri precedenti come Vito Acconci, Willem De Kooning, Eliseo Mattiacci, Robert Morris, Giovanni di Stefano.

La serata inaugurale inoltre sarà l’occasione per assistere a DOPO, una performance del collettivo Misto Mame studiata proprio per i nuovi spazi di Numero Cromatico. Misto Mame è una realtà musicale e performativa basata nel quartiere di S. Lorenzo, tra le più interessanti in questo momento a Roma.
Infine saranno esposte due installazioni audiovisive, A VIDEO BY GOOFY del collettivo Goofy Creative Studio e TIMEWARPTM del duo Samuel Desideri e Valerio Pitorri. Ambedue i progetti raccontano la realtà di Numero Cromatico, ma da punti di vista differenti.

Numero Cromatico è una realtà unica nel panorama artistico contemporaneo che pone la ricerca scientifica alla base della sperimentazione artistica. Un centro di ricerca fondato a Roma nel 2011 e composto da ricercatori provenienti da diverse discipline, dall’arte alle neuroscienze. Le ricerche si articolano in ambiti quali arte, neuroscienze, estetica sperimentale, psicologia dell’arte, comunicazione visiva. Numero Cromatico è inoltre casa editrice e pubblica la rivista Nodes.

Durante la serata verranno effettuate fotografie e riprese audiovideo. I materiali raccolti potranno essere utilizzati da Numero Cromatico per scopi che non ledono diritti personali, decoro e reputazione dei personaggi ritratti.


per informazioni: [email protected]
+39 3291337741 | www.numerocromatico.com

Marco Marini
È membro fondatore di Numero Cromatico e della rivista nodes.
Dal 2010 conduce studi sulla deprivazione visiva in ambito artistico, conducendo i propri esperimenti in ambiti privati e pubblici, anche attraverso attività didattiche e sperimentali in contesti museali.
Negli ultimi anni è stato anche Cultore della materia e coordinatore delle attività didattiche dei corsi di Psicologia dell’Arte e Teoria della Percezione e Psicologia della Forma presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.

Misto Mame
Collettivo artistico di base a Roma 00185. Si presenta come un nucleo di personalità poliedriche che respirano in 150 mq di appartamento in affitto, convertendo il tempo in scelte e facendo esperienza della decostruzione di paradigmi imposti dalla società occidentale attraverso l'arte e la conversazione. Prende nome dal partigiano albanese Misto Mame, ucciso dai fascisti italiani nel ‘42.

Goofy Creative Studio
Goofy è un collettivo artistico che si occupa principalmente di Art Direction e produzioni video. Il gruppo, formato da ragazzi provenienti da background artistici diversi, ha lo scopo di produrre sperimentazioni nel linguaggio del video e del film.

Samuel Desideri e Valerio Pitorri
Provenienti da ambienti popolari e background diversi, attualmente sono impegnati nella produzione di audiovisivi commerciali e non, portando avanti la loro ricerca in diversi ambiti. Attualmente prediligono uno stile narrativo obliquo, utilizzando storie di gente ordinaria in situazioni non ordinarie, inserendo elementi quali sincronia, coreografia, interazione intra-extradiegetica, uso creativo e narrativo della fotografia, della scenografia e del suono.