Marco Da Rold – Cerchi

Torre Pellice - 22/08/2015 : 06/09/2015

I “Cerchi” consistono di oniriche visioni amniotiche, naturalistiche ambientazioni, densi ricordi familiari, vita quotidiana, costruendo labirinti dai caleidoscopici colori, i quali a passo di danza – senza smarrire la tensione lirica – assalgono, arma in pugno, l’osservatore, travolgendolo in un reale sognante, malinconico, effimero, ludico, mutante.

Informazioni

  • Luogo: DB PROJECT
  • Indirizzo: via Arnaud 31 - Torre Pellice - Piemonte
  • Quando: dal 22/08/2015 - al 06/09/2015
  • Vernissage: 22/08/2015 ore 17
  • Autori: Marco Da Rold
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: sabato 10-12 e 17-19 domenica 10-12 oppure su appuntamento

Comunicato stampa

Iperrealismo, Realismo, Nuova Oggettività... nel corso degli ultimi due secoli gli artisti e la critica si sono dilettati nell’affibbiare, talvolta a giusto titolo e talaltra a sproposito, etichette d’identificazione. Un modo efficace, per certi versi, di conferirsi un ruolo, di aprirsi un varco o, semplicemente, di trovare una conformazione nel vasto Olimpo dell’arte. Manifestiamo, al contrario, l’impossibilità di attribuire un “marchio” alla pittura di Marco Da Rold. Attraverso i suoi lavori, l’osservatore è condotto al sublime superamento della realtà

Non vi sono espedienti metafisici, né traslitterazioni oggettive: solo la pittura bituminosa, calda d’impasti e pigmenti, che si dipana magicamente sulla tela, tesa alla ricerca «del lontano nel più vicino, del segreto nel manifesto» (Jean-Luc Nancy).
La pittura del Nostro, che parte da una base fotografica, va “oltre la pittura”: i soggetti realistici quasi magicamente sembrano svanire dal reale, non appena riportati su tela. I “Cerchi” consistono di oniriche visioni amniotiche, naturalistiche ambientazioni, densi ricordi familiari, vita quotidiana, costruendo labirinti dai caleidoscopici colori, i quali a passo di danza – senza smarrire la tensione lirica – assalgono, arma in pugno, l’osservatore, travolgendolo in un reale sognante, malinconico, effimero, ludico, mutante.
Marco Da Rold, in conclusione, supera il reale (attraverso il reale) per parlare, in dialogo fitto, alle anime capaci di aprirsi a mondi nuovi.
Giovanni Fasulo