Marco Cingolani – Projections and Visions

Roma - 04/10/2019 : 26/10/2019

Marco Cingolani è il vincitore della prima edizione del Premio Pannaggi/Nuova Generazione, un’iniziativa nata da un’idea dell’associazione “Amici di Palazzo Buonaccorsi” a sostegno dei giovani artisti e per la promozione dell’arte contemporanea nelle Marche.

Informazioni

  • Luogo: CENTRO LUIGI DI SARRO
  • Indirizzo: Via Paolo Emilio 28 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 04/10/2019 - al 26/10/2019
  • Vernissage: 04/10/2019 ore 18
  • Autori: Marco Cingolani
  • Curatori: Paola Ballesi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedì al sabato ore 16.00 - 19.00

Comunicato stampa

Marco Cingolani è il vincitore della prima edizione del Premio Pannaggi/Nuova Generazione, un’iniziativa nata da un’idea dell’associazione “Amici di Palazzo Buonaccorsi” a sostegno dei giovani artisti e per la promozione dell’arte contemporanea nelle Marche.
Il Centro Luigi Di Sarro che ha collaborato al progetto, in linea con la sua quarantennale attività di promozione di giovani talenti a livello nazionale e internazionale, accoglie nei suoi spazi espositivi la personale del giovane artista recanatese dal titolo Projections and Visions



Figlio del Contemporaneo, Marco Cingolani sa transitare tra i vari linguaggi dell’arte e soprattutto muoversi agilmente tra le diverse tecniche padroneggiandole con grande abilità. E’ dunque scultore ma anche incisore, pittore, fotografo, designer, anche se la sua passione resta la scultura e il materiale d’elezione, il ferro, anzi il fil di ferro. Con il fil di ferro crea manufatti esteticamente impeccabili per la leggerezza della materia, che restituisce forme aeree fluttuanti, e il nitore grafico dell’elaborato che richiede un’accorta disposizione ambientale affinché spazio ed opera vengano ad intessere un gioco segnico di rimandi, di luci ed ombre.
Sia nella sequenza del filo che si raggomitola e attorciglia, che nel gioco dei frammenti ad incastro più recente, la riflessione dell’artista ruota attorno all’equilibrio degli elementi che destabilizza l’impianto della scultura tradizionale, decostruisce gli statuti della rappresentazione per varcare la soglia della precarietà.
Ed è proprio nell’esercizio della provvisorietà che le opere mostrano tutta la loro forza ma anche la loro fragilità. Dialogano con lo spazio e la luce come segni puri che si spingono agili nel vuoto o tracce di linee in tensione che intrecciano immateriali textures leggere e volatili, aggregati effimeri prodotti da campi di forze invisibili. In essi l’artista concentra la propria azione creativa intrisa di intenso investimento emozionale come fossero composizioni di energie fisiche e psichiche materializzate in strutture astratte ed essenziali nel cui precario impianto rispecchia il suo vissuto restituendo fisionomie aeree simili a veri e propri autoritratti, sagome di corpi, ombre e ologrammi che appaiono come improvvise, sorprendenti e fuggevoli visioni.
La mostra, con il suo percorso raffinato e affascinante fatto di vere e proprie apparizioni di ombre prodotte da sottili equilibri che sottendono architetture instabili, ha riscosso un forte interesse da parte del pubblico ed è stata visitata dagli studenti di varie scuole che ne hanno apprezzato la matrice creativa ma anche etica.
Infatti la scultura di Marco Cingolani richiede rispetto e cura della sua fragilità mentre grazie alla sua energia ideativa, come scrive in catalogo la curatrice Paola Ballesi, con forza si pone “in gara con la scienza, sonda il reale per consegnare ancora una volta all’arte il primato della ‘visione’, quello straordinario spettro immaginativo, quell’unica, insondabile e incalcolabile potenza divinatoria capace di rendere visibile l’invisibile.”

Marco Cingolani (Recanati, 1985), conseguito con lode il diploma di primo e secondo livello, ha svolto l’attività di cultore della materia con l’artista Franko B. titolare della cattedra di Scultura all’Accademia di Belle Arti di Macerata, dove attualmente ricopre l’incarico di coadiutore tecnico di laboratorio per Scultura e Grafica d’Arte. Nel 2011 ha frequentato il T.A.M. di Pietrarubbia la Scuola di Alta Formazione nel Trattamento Artistico dei Metalli, fondata e diretta da Arnaldo Pomodoro. Ha svolto attività seminariali come docente presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata, dove dal 2012 al 2016 ha ricoperto l’incarico di coadiutore tecnico di laboratorio presso le Scuole di Scultura e Grafica d’Arte. Tra il 2017 e il 2018 ha insegnato Discipline Plastiche al Liceo Artistico G. Cantalamessa di Macerata. Vive e lavora a Recanati.