Marco Biscardi – Figliol prodigo

Bari - 16/07/2019 : 26/07/2019

Artista fuori dal coro da sempre, Biscardi si è misurato fin da giovanissimo e nel corso della quasi decennale esperienza con una dimensione internazionale, esponendo le proprie creazioni nei più importanti luoghi della cultura di tutto il mondo, ma mai nella sua amata città natia: Bari.

Informazioni

Comunicato stampa

Artista fuori dal coro da sempre, Biscardi si è misurato fin da giovanissimo e nel corso della quasi decennale esperienza con una dimensione internazionale, esponendo le proprie creazioni nei più importanti luoghi della cultura di tutto il mondo, ma mai nella sua amata città natia: Bari.

La coscienza di una società votata al consumo, alle guerre, al disastro ecologico e alla povertà si traduce nelle opere di Biscardi in un linguaggio artistico che solo apparentemente cita la Pop art, ma che la tematizza con sguardo ironico e critico verso i miti della contemporaneità


Arte come conoscenza e arricchimento culturale, moda come habitat e utopia, fotografia come funzione e armonia: la mostra mette a confronto i diversi aspetti della produzione di Biscardi in un percorso coerente, contrassegnato da un’assoluta fedeltà alla sua originale forma espressiva.
Biscardi affida, con naturalezza e creatività, lo sviluppo di ogni opera alla sua intuizione, all’equilibrio tra ispirazione, emotività e realizzazione ed è così che le unità minime del suo vocabolario artistico entrano in interazione dando vita a varie opportunità costruttive con uno stile costante e riconoscibile, rigoroso e creativo al tempo stesso.

In occasione del vernissage interverrà l’economista Nicolò Andreula che introdurrà l’opera “We are not your slaves”.

Andreula discuterà dell’importanza dell’arte e delle materie umanistiche nello “scenario planning”, una strategia di pianificazione a lungo termine usata con successo da governi ed aziende di tutto il mondo per prevedere e prepararsi al futuro.
In linea con alcuni trend di marketing e progresso tecnologico, l’artista ha rappresentato la provocazione di futuro distopico dello stesso Andreula: l’intelligenza artificiale sarà in grado di percepire ed elaborare emozioni autentiche, prefigurando uno scenario in cui il confine tra realtà virtuale e virtualità reale sarà così labile da essere annullato in una dimensione “phygitale”.

Marco Biscardi si è trasferito dall’East Side italiana (Bari), dov’è nato nel 1986, alla East Side americana (New York), dove ha vissuto e lavorato dopo essersi laureato in Arti visive e Cinematografia a Roma. Nella sua arte, che spesso prende le mosse dallo spunto fotografico, convergono elementi di critica alla contemporaneità e riflessioni estetiche sull’impatto che i media hanno sulla percezione del messaggio e del corpo.
Ha all'attivo oltre quaranta mostre tra Italia, Cina, Spagna, Stati Uniti e Caraibi.
Alle sue rassegne sono intervenuti, tra gli altri, critici d’arte del calibro di Vittorio Sgarbi, Daniele Radini Tedeschi, Giovanni Faccenda.
Il suo nome è stato inserito nel Catalogo Mondadori d'arte moderna vol. 52, che racchiude i più grandi Maestri dell'arte italiana dal 1900 in poi.
Nel dicembre 2016 è stato premiato a Roma con la targa riservata ai migliori artisti italiani dell'anno. Trattasi del Premio Nazionale d'arte contemporanea "MIGLIOR ARTISTA 2016", organizzato da ArteMuseiRoma.
Nell’ottobre 2017 espone alla BIENNALE DI VENEZIA, all’interno di Palazzo Albrizzi Capello, sede del Padiglione Guatemala, in occasione della mostra “Grazie Italia”.
Nel 2018 è stato selezionato, con altri nove artisti provenienti da tutto il mondo, per partecipare all’ART VALLEY PROGRAM a Shanghai, organizzato da ICCI, TIAC, Jiao Tong University. Durante il mese di residenza, l’artista ha esposto i suoi lavori in tre mostre, ha tenuto speech e conferenze, ed è stato intervistato dalle principali reti televisive cinesi.
Attualmente vive e lavora a Firenze.

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SCHEDA TECNICA
Mostra: Marco Biscardi Contemporary Art Exhibition
Titolo: Figliol prodigo
Inaugurazione: martedì 16 luglio 2019
Durata: 16 - 26 luglio 2019
Location: Sala Colonnato, Città Metropolitana di Bari - Lungomare Nazario Sauro, 29
Ufficio stampa: Federica Santillo [email protected] +39 331 2734814
Instagram: @marcobiscardi
Sito web: biscardimarco.com
Contatti artista: [email protected] +39 380 4379276


MARCO BISCARDI Solo Show
Figliol prodigo
July 16th, Bari (Italy)

Marco Biscardi, an artist that always followed his own rules, has continuously challenged himself since he was very young and during his ten years of experience as international artist, showing his artwork in the most important cultural hubs around the world. However, his artwork has never been showed in his beloved native city of Bari. Until now.
The awareness of a society devoted to consumerism, war, environmental disasters and poverty translates in Biscardi’s work in an artistic language that it seemed to be reserved for Pop Art, but with an added hint of irony and a critical look towards contemporary myths.
Art as knowledge and cultural enrichment, fashion as habitat and utopia, photography as functionality and harmony; this show blends the different aspects of the production of Biscardi in a comparative but coherent path, marked by absolute fidelity to his original form of expression.
Biscardi entrusts, naturally and creatively, the development of each artwork to his intuition, to the equilibrium between inspiration, emotions, and realization; and this is how the minimum units of his artistic vocabulary come into interaction, giving life to constructive opportunities with a constant and recognizable style, rigorous and creative at the same time.
On this occasion, the economist Niccolo Andreula will introduce the work “We Are Not Your Slaves”.
In line with marketing trends and technological progress, the artist represented Andreula’s own forecast of a dystopian future: artificial intelligence will be able to perceive and process authentic emotions, prefiguring a scenario in which the border between virtual reality and real virtuality will be so weak that both scenarios will blend, creating the “phygital” dimension.