Marco Andrea Magni – Frodi e Fedi

Varese - 23/10/2016 : 30/11/2016

Questa è una mostra che per la prima volta coinvolge i due spazi di Riss(e) e di Surplace, perchè è una mostra sul doppio che agisce nell’intervallo tra due polarità, forse le due facce del lavoro di Marco.

Informazioni

  • Luogo: SURPLACE ART SPACE
  • Indirizzo: via San Pedrino 4 - Varese - Lombardia
  • Quando: dal 23/10/2016 - al 30/11/2016
  • Vernissage: 23/10/2016 ore 18
  • Autori: Marco Andrea Magni
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Frodi e fedi
MARCO ANDREA MAGNI


Inaugurazione 23 Ottobre 2016 ore 18
dal 23/10 al 30/11/2016
mostra realizzata in collaborazione con riss(e)



Questa è una mostra che per la prima volta coinvolge i due spazi di Riss(e) e di Surplace, perchè è una mostra sul doppio che agisce nell’intervallo tra due polarità, forse le due facce del lavoro di Marco.

MARCO ANDREA MAGNI: Frodi e Fedi parla attraverso l’ovvio e l’ottuso avvicinandosi a una critica della verità celata sotto un impero di piccoli segni

Frodi e Fedi sono delle vere e proprie forme di tempo, interpretate in due spazi espositivi attigui ed eterocronici, quello di Riss(e) e quello di Surplace. Il contenitore di Zentrum diventa un passaggio e un vero e proprio dialogo, che parte dall’ascolto reciproco e da felici coincidenze che vedono nell’empatia delle persone e del luogo una vera e propria pratica incarnata.
Ci sono contraddizioni e antinomie (stabili e mobili) nella doppia esposizione di Frodi e Fedi: un momento di ozio-otium (tema molto caro a Ermanno) e uno di negozio-negotium (nella parte di Luca). Da una parte l’intervallo, un momento di pausa per il pensiero, la possibilità del non finito, la dimensione di fucina; dall’altro la negoziazione verso l’altro, la compiutezza, la ricerca di dialogo serrato con lo spettatore. Mi piace ripetere sempre che la misura di tutte le cose è il nostro stare insieme e che le mie mostre sono quasi tutte delle vere e proprie biografie di un incontro.
A Zentrum il corpo sa quello che la testa non può dire. La responsabilità incarnata è sempre una questione di empatia e di arte attraverso delle forme di tolleranza e di inquietudine, per ricordarci ancora una vota che il nostro vero capitale è il tempo e la qualità di questo tempo condiviso in uno spazio reciproco. L’intenzione fa la scultura?
ERMANNO CRISTINI: È una mostra per guardare con le parole di Goethe:“Dove c’è molta luce, l’ombra è più nera”.
LUCA SCARABELLI: Lo spazio centrale, “en meso”, quello proprio degli eroi, si dissolve a favore dell’interpellazione e della partecipazione. Come una periferia comune di scambio, è spazio di visibilità e mondo dove l’intenzione è presenza e la presenza scultura. Una scultura che è una distanza basata sulla relazione.
ALESSANDRO CASTIGLIONI: Questa mostra mi incuriosisce perchè una mia grande preoccupazione è sempre stata quella di ridiscutere i formati espositivi, forzare i limiti dello spazio e di come pensiamo e di come vediamo ciò che pensiamo.

MARCO ANDREA MAGNI
Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera. Frequenta il corso in Arti Visive presso la Fondazione Antonio Ratti a Como curato da Angela Vettese e Giacinto di Pietrantonio, con Richard Nonas. Allo IUAV di Venezia partecipa a seminari di filosofia con Giorgio Agamben, di storia dell’architettura con Roberto Masiero e d’arte visiva con Remo Salvadori.
2016: Grand Hotel, Fuori Quadriennale, Temple University, Roma; Principi di aderenza, Castello Silvestri, Calcio; La Pelle, Officina, Bruxelles; 2015: Families of Objects, Abrons Arts Center, New York; Families of Objects, Réunion, Zurigo; Distances, Galerie See Studio, Parigi; Sur Face, FuoriCampo, Miart, Milano; 2014:, Marco Andrea Magni (con Giovanni Kronenberg), Galleria FuoriCampo, Bruxelles; The Art of Living, Triennale di Milano, Milano. 2013: Poppositions, Brass, Bruxelles; Un luogo aperto, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Raffaele De Grada, San Gimignano; 2012: Più giovani di così non si poteva, Galleria FuoriCampo, Siena.



ZENTRUM presenta:

ANONIMAKUNSTHALLE
C’era bisogno di una Kunsthalle. AKH nasce in forma anonima, il suo spazio è quello di un muro con piastrelle 15x15 colore bianco, cod. 345 Ol. AKH è gemellata con Kunsthalle Novi.

Opening: Domenica 23 Ottobre alle ore 18
CORRADO LEVI: EVVIVA!

“Evviva!” è uno stupore felice e progettante che ha a che fare con l’inizio di una nuova storia e con la giovinezza di Corrado Levi. È di buon auspicio per l’avvio di ANONIMAKUNSTHALLE, un luogo di deposito per il transito, un luogo di passaggio e di trasversalità che vuole riprendere idealmente la vocazione al sogno che fu di un altro deposito, il Deposito D’arte Presente, a Torino nel 1968, di cui proprio Corrado Levi fu cofondatore.

CORRADO LEVI
È nato a Torino. È uno dei protagonisti dell’arte e dell’architettura contemporanea, scrittore e critico, ha insegnato al Politecnico di Milano. È stato allievo di Carlo Mollino con cui si è laureato ed è stato assistente di Franco Albini.
È Guanto d’Argento di Boxe Savate.

http://anonimakunsthalle.jimdo.com