Marcello Diotallevi – Tra Poesia Visiva e Mail Art

Bologna - 15/01/2022 : 19/02/2022

In mostra una selezione di rare cartoline d'artista elaborate da Marcello Diotallevi nel corso della sua ormai cinquantennale attività di ricerca tra la Poesia Visiva e la Mail Art.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO E IMMAGINI
  • Indirizzo: via Solferino 6/A 40124 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 15/01/2022 - al 19/02/2022
  • Vernissage: 15/01/2022 ore 16
  • Autori: Marcello Diotallevi
  • Curatori: Matteo Giacomelli
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: MARTEDI’ - MERCOLEDI': H. 16.00 -19.00 GIOVEDI’ - VENERDI'- SABATO: H. 10.00-12.30 / 16.00-19.00. OPPURE SU APPUNTAMENTO.

Comunicato stampa

La mostra Marcello Diotallevi tra Poesia Visiva e Mail Art. 100 + 1 cartoline d'artista 1978 - 2022 presenta nello studio – galleria Spazio e Immagini di Bologna una selezione di rare cartoline d'artista elaborate da Marcello Diotallevi nel corso della sua ormai cinquantennale attività di ricerca tra la Poesia Visiva e la Mail Art.
Si tratta della prima ricognizione ad ampio raggio dell'attività sotterranea ed offstream di Diotallevi. Egli infatti, affiancatosi verso la fine degli anni '70 alla Poesia Visiva, nel corso degli anni '80 e '90 pratica il network della corrispondenza creativa della Mail Art

Viene presentata una ricerca all'insegna di uno degli ultimi filoni dell' Avanguardia ancora da esplorare in toto, affrontata attraverso la forma del medium minimo della cartolina.
Oggi il nome di Marcello Diotallevi può essere annoverato a fianco di Anna Banana, Bill Gaglione, Chuck Welch (Crackerjack Kid ), Vittore Baroni, Ruggero Maggi e altri, che hanno offerto a questa avanguardia trasversale contributi rilevanti.
Della collezione di oltre 100 cartoline di Marcello Diotallevi in mostra, alcune sono nate come opere autonome altre invece sono concepite dall'artista per rispondere a una funzione informativa della propria attività espositiva. Ne emerge un ritratto fatto di tessere di carta colorate che dà corpo all'intera poetica disseminatrice e un po' dissipativa di Diotallevi dalla fine degli anni '70 fino a oggi, il 2022. Dentro c'è tutto o quasi l'universo poetico di Diotallevi: la scrittura gestuale e il ciclo delle Fiabe al vento in forma di aquiloni, i rapporti interpersonali e le amicizie, l'eros visto come forza creativa e come lusus, la pratica del network messa in atto prima del web e l'estetica coloratissima della grafica Post-Modern. Non ultima la cronaca del Covid 19, affrontata da performer, tutto in forma di cartolina. Un auto-ritratto d'artista da cogliere per frammenti o a tutto tondo.

NOTA BIOGRAFICA

Marcello Diotallevi è nato il 24 aprile del 1942 a Fano. Ha vissuto a Roma dal 1946 al 1974 dove, per un decennio, ha esercitato l’attività di restauratore presso il Laboratorio di restauro in Vaticano.
Ha inizio in quegli anni anche la sua attività artistica all’insegna dell’irrequietezza. Come pittore prima, poi come scultore - nei primi anni Settanta -, quindi per un po' si occupa di grafica e infine inizia a scrivere. Sul finire degli anni Settanta hanno inizio le sue incursioni nell’area della Mail Art
e della Poesia Visiva. In oltre quarant’anni di costante attività ha collaborato con suoi interventi a libri e riviste nazionali e internazionali. Ha allestito mostre personali nelle maggiori città italiane e all’estero, partecipando nel contempo a esposizioni collettive in tutto il mondo. Fa parte del gruppo di intervento artistico “I metanetworker in spirit”.
Si occupa in prevalenza di Poesia Visiva, Mail Art, installazioni e libri d’artista. E’ l’autore della copertina della Guida al Musée National d’Art Moderne-Centre Georges Pompidou di Parigi (Hazan Editeur, 1983). Nel 2007 è invitato al 52° Biennale di Venezia, Eventi Collaterali, “Camera 312 - promemoria per Pierre”. Figura nella Storia dell’arte italiana del ‘900. Generazione anni Quaranta di Giorgio Di Genova, edizioni Bora, Bologna 2007. Le sue opere e libri d'artista sono presenti tra gli altri nel The Ruth and Marvin Suckner Archive of Concrete and Visual Poetry dell' Università dell'Iowa, al Getty Reasearch Institute e la Beinecke Library.
Dal 1974 abita a Fano.