Marcantonio Lunardi – Anthropometry

Pisa - 05/09/2015 : 25/10/2015

Nel progetto Anthropometry Lunardi utilizza video, fotografia e libro d'artista per investigare come la riduzione della complessità della persona a numero sia stata adottata in diversi regimi e da diverse istituzioni per porre in atto procedure di spersonalizzazione che incidono sulle libertà individuali.

Informazioni

Comunicato stampa

Sperimentatore di linguaggi al confine tra cinema del reale, videoarte e
installazione, Marcantonio Lunardi ha da sempre posto al centro della sua
ricerca tematiche di rilevanza sociale, investigando le idiosincrasie della
società contemporanea tanto nei suoi risvolti politici quanto nelle sue derive
comunicative.
Il progetto Anthropometry è stato ideato con l’intento di aprire una
riflessione su procedure di spersonalizzazione, deumanizzazione e
burocratizzazione degli individui adottate nella storia recente da diversi
regimi ai fini di controllo e annientamento della libertà individuale e
delle diversità

La riduzione della persona a numero connota spesso tali
procedure: "la trasformazione dell’uomo in numero - dice Lunardi - è un
processo indispensabile per poterlo ridefinire nei suoi compiti sociali e
nella sua essenza. Una volta arrivati al risultato di ridefinire l’uomo,
allora lo si può archiviare, catalogare, organizzare come se non fosse
più un uomo ma semplicemente una funzione."
L'antropometria (dal greco άνθρωπος, uomo, e μέτρον, misura) è la scienza
che studia le variazioni dimensionali dell’individuo in rapporto alla sua origine
etnica, al sesso, all’età, alla condizione socioeconomica e allo stato di
nutrizione. Nata come una branca dell’antropologia, storicamente è stata
usata anche a supporto di pratiche eugenetiche, per la differenziazione
pseudoscientifica delle razze umane. Così è tristemente avvenuto durante
l’Olocausto e proprio questo tragico evento diventa un elemento cardine del
progetto Anthropometry, il punto di partenza per lanciare un monito
contro varie forme di riduzionismo a “numero” della complessità della
persona, talvolta non palesemente repressive. Nella società odierna, i
pervasivi processi di digitalizzazione in atto in ogni ambito dell’attività umana
stanno trasformando la vita delle persone in un “immenso codice binario”, in
maniera non sempre trasparente. Anthropometry vuole essere una riflessione
sui mezzi che gestiscono la nostra quotidianità e che non possono non avere
conseguenze sulla definizione di un’antropologia del XXI secolo e sulla
definizione contemporanea di Libertà
Di questo parlano le opere che costituiscono il progetto artistico di
Marcantonio Lunardi, un progetto composito in cui si intrecciano diversi
linguaggi e che si articola in diversi luoghi, tra le città di Pisa e Lucca.
A Lucca un’installazione di realtà aumentata sarà collocata nello spazio
urbano e pubblico di Piazza San Francesco, che è situata una posizione
culturalmente strategica, tra la sede di IMT - Istitute for advanced studies
Lucca e il Lu.C.C.A. e il Lucca Center of Contemporary Art.
Il percorso espositivo ideato per la galleria Passaggi utilizza le
possibilità narrative ed espressive dell’immagine elettronica, fotografica
e del libro d’artista. Al video Anthopometry 154855 e ad alcune stampe
da frame è affidata la rappresentazione metaforica e straniante relativa a
pratiche di misurazione antropometrica e di schedatura. I libri d’artista
traducono in codice binario materiali d’archivio - storie
drammaticamente esemplari di deportati nei campi di concentramento -
intessendo un dialogo con l’immateriale digitale e affidando a un gesto
del fruitore la loro transcodifica nel linguaggio analogico: soltanto
l’accesso al sito Anthropometry, un database che funziona come
traduttore, consentirà la visione delle immagini e la lettura delle storie
celate nei libri.
Biografia
Diplomato in regia documentaristica, dal 2001 Lunardi si è occupato di documentazione
sociale e politica lavorando a installazioni, documentari e opere di videoarte. Dopo i master al
Festival dei Popoli di Firenze con Michael Glawogger, Sergei Dvortsevoy, Thomas Heise e
Andrés Di Tella ha iniziato un percorso nel settore delle immagini in movimento
sperimentando linguaggi al confine tra il cinema del reale e la videoarte. Le sue opere sono
state esposte in prestigiose istituzioni internazionali come il National Art Center di Tokyo, la
Galeri Nasional Indonesia di Jakarta, la Fondazione Centro Studi Ragghianti di Lucca, il Video
Tage Center di Hong Kong, il Museum on the Seam di Gerusalemme, il Videoart Yearbook
del Dipartimento di arti visive dell’Università degli studi di Bologna. Lunardi è stato
ugualmente ospite di vari festival di cinema sperimentale e videoarte come il Festival
Internacional de Cine y Video Experimental di Bilbao, l'N Minutes Video Art Festival di
Shanghai, il Cairo Video Festival del Cairo, il Festival Invideo di Milano, il Video Art &
Experimental Film Festival - Tribeca Cinemas di New York. A questi si aggiungono numerose
biennali d’arte contemporanea tra cui la Bienal del Fin del Mundo in Cile e Argentina, la
Chongqing International Biennale of Contemporary Art in Cina e la Bienal Internacional de
Videoarte y Animación in Messico. Vive e lavora, per sua scelta, nel villaggio di montagna di
Bagni di Lucca a 25 Km da Lucca (Italia)