Manuela Bedeschi – Rossarancio

Vicenza - 29/11/2012 : 25/01/2013

Coerentemente l’artista nella mostra dal titolo “Rossarancio - Manuela Bedeschi per Cleto Munari” conferma la scelta del mezzo artistico della luce al neon e ne dimostra le possibilità creative nel Palazzo Marzotto Festa, nello spazio dell’atelier di Cleto Munari, tra forme di oggetti, che portano la firma del designer dalla notorietà internazionale.

Informazioni

Comunicato stampa

Da tempo Manuela Bedeschi indaga la bellezza della luce al neon in opere dalla stretta relazione con ambienti d’interesse architettonico. E’ tuttora presente nella facciata della vicentina Biblioteca Internazionale “La Vigna”, l’installazione che da più di un anno la segna di luce gialla, sviluppando un dialogo estetico tra interno ed esterno dell’edificio. Ed è ancora vivo il ricordo dell’installazione di neon, sempre a Vicenza, realizzata nel Complesso Monumentale della Chiesa di San Silvestro, mentre la presenza di neon e plexiglass all’Oratorio dei Boccalotti ha suscitato un vero richiamo anche per la liricità che trasmetteva


Coerentemente l’artista nella mostra dal titolo “Rossarancio - Manuela Bedeschi per Cleto Munari” conferma la scelta del mezzo artistico della luce al neon e ne dimostra le possibilità creative nel Palazzo Marzotto Festa, nello spazio dell’atelier di Cleto Munari, tra forme di oggetti, che portano la firma del designer dalla notorietà internazionale. Così in questo luogo d’incontro fra oggetti d’arte, il neon di Bedeschi, pari ad una linea pittorica rosso arancio satura di luce, compone scritte, traccia brevi percorsi nelle pareti, imposta forme architettoniche alla soglia di una porta, modula superfici pittoriche per comporle nel risalto di una nuova visione. Ed è per abilità tecnica e desiderio di sperimentazione che Bedeschi promuove, fra le collezioni d’alta qualità di Cleto Munari, l’oggetto d’arte di una sedia e di un tavolino nel protagonismo della loro struttura in tubolari al neon. Ed è ancora la luce al neon ad imprimere un senso d’accoglienza nella facciata del palazzo Marzotto Festa: la riscalda per la corsa delle linee in giallo arancio rosso nel suo sviluppo dall’andamento lievemente curvilineo.