Manuel Grosso – Fragmenta

Milano - 02/02/2017 : 17/03/2017

Porzioni di paesaggio, tracce, passaggi di vite umane e animali, oggetti sepolti e abbandonati. Tra scultura e pittura, il nuovo ciclo di lavori di Manuel Grosso per Circoloquadro riporta in vita, con un procedimento di sintesi formale, la tecnica dello strappo settecentesco per mostrare i frammenti della società contemporanea.

Informazioni

  • Luogo: CIRCOLOQUADRO
  • Indirizzo: Via Gian Battista Passerini 18 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 02/02/2017 - al 17/03/2017
  • Vernissage: 02/02/2017 ore 18,30
  • Autori: Manuel Grosso
  • Curatori: Ivan Quaroni
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedì al venerdì, dalle 11.00 alle 19.00; sabato dalle 15 alle 19.

Comunicato stampa

Porzioni di paesaggio, tracce, passaggi di vite umane e animali, oggetti sepolti e abbandonati. Tra scultura e pittura, il nuovo ciclo di lavori di Manuel Grosso per Circoloquadro riporta in vita, con un procedimento di sintesi formale, la tecnica dello strappo settecentesco per mostrare i frammenti della società contemporanea.

Giovedì 2 febbraio CIRCOLOQUADRO arte contemporanea presenta la prima personale milanese di Manuel Grosso, Fragmenta, a cura di Ivan Quaroni. Per l'occasione Grosso presenta un corpus di circa 15 opere scultoree realizzate secondo una particolare tecnica “a strappo”, elaborata dall’artista stesso



Manuel Grosso, che lavora a Romans d’Isonzo (GO), utilizza panni, cartoni o altri materiali poveri, e facilmente contaminabili, che trova nei luoghi del suo passaggio. Questi resti vengono sigillati dall’artista con schiume poliuretaniche e “strappati” dal loro contesto per essere poi portati in studio. Lo “strappo” porta con sé non solo l'oggetto originario ma anche gli elementi naturali venuti a contatto con esso: tracce umane e animali, elementi naturali e terra diventano così una presenza fisica che porta con sé la storia e le tracce del territorio. In studio Manuel Grosso tratta poi la scultura velandola con pigmenti. Un lavoro fortemente simbolico e denso di significati che comprende sia la scultura che la pittura e un processo creativo che conta tanto quanto l'oggetto finito.
E così stracci e cartoni portano con sé le tracce del passaggio dell’uomo e della sua azione, mentre la sabbia delle spiagge friulane e la polvere del tempo raccontano della natura. Frammenti dell’oggi dunque che si fanno scultura e che rimandano “a luoghi non solo fisici ma anche psichici.”

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Manuel Grosso (Gorizia1974) vive e opera a Romans d’Isonzo (Go). Ha conseguito una formazione artistico-filosofica e si occupa da vent'anni di didattica dell'arte con bambini e adulti. Al centro del suo lavoro l'attenzione per le cose minime che ci circondano, spesso nascoste ai nostri occhi, ma portatrici di un lirismo silenzioso. Ha esposto in mostre personali e collettiva, tra cui si segnala l’ultima Streetscape5 a Como. Attualmente collabora con Circoloquadro di Milano.

Più di un bricoleur. Manuel Grosso a Milano

Circoloquadro, Milano – fino al 17 marzo 2017. Ivan Quaroni accosta Manuel Grosso al bricoleur di Levi Strauss che, allo stesso modo, sa riconoscere il potenziale di oggetti abbandonati e inutilizzati per poi trasformarli in manufatti con un’identità ibrida. A metà tra l’opera della natura e l’operato dell’uomo.