Manuel Bonfanti – Trigger places

Informazioni Evento

Luogo
PACT - POLO ARTISTICO CULTURALE AUDITORIUM SAN GIOVANNI
Via per Albisano, 3, Torri del Benaco, VR, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
04/08/2026

ore 21

Artisti
Manuel Bonfanti
Generi
arte contemporanea, personale

L’artista torna sul Garda a un anno di distanza da Luoghi svelati al PACT, portando con sé il gesto pittorico come punto di attivazione e il colore come nodo capace di scaricare energia e significato ben oltre la superficie e dimensione che lo contiene.

Comunicato stampa

Trigger places è il titolo evocativo e metaforico che Manuel Bonfanti sceglie per la sua nuova personale, in programma dal 4 agosto al 6 settembre 2026 all’Auditorium San Giovanni di Torri del Benaco, a cura di Donatella Bertelli. L’artista torna sul Garda a un anno di distanza da Luoghi svelati al PACT, portando con sé il gesto pittorico come punto di attivazione e il colore come nodo capace di scaricare energia e significato ben oltre la superficie e dimensione che lo contiene.
Ad ospitare la mostra la sede del Polo Artistico culturale- PACT dell’Auditorium San Giovanni di Torri del Benaco, una chiesa del 1300 sconsacrata dal 1781 ad opera di truppe napoleoniche, affrescata , restaurata e adibita a spazio espositivo.
Al centro della mostra, l'imponente tela “In the Middle of Now-Where” (tecnica mista, 6,5 x 3 metri, 2024), già esposta a Palazzo Mora durante la Biennale di Venezia 2024: un blu oceanico tracciato, raschiato e rilavorato più volte, in cui l’esperienza di perdersi nel colore coincide con quella di perdersi nella luce. L’opera agisce come trigger point, un unico punto di immersione cromatica che disattiva spazio e tempo per riattivare altrove, nello sguardo di chi osserva, una ricostruzione interiore.
Accanto alla tela monumentale trovano nuova collocazione gran parte delle opere già presentate per Numen Docet alla Fondazione del Nazareno di Roma, che proseguono la riflessione sull’artista sulla tensione tra intelligenza artificiale e dimensione numinosa. L’arte sa quello che l’algoritmo non può sapere: che la domanda vale più della risposta, che il silenzio davanti a un’opera non è un errore da correggere, ma uno spazio da abitare. In mostra anche un polittico nei toni del blu (quattro tele a tecnica mista di 50x130 cm, 2026) e due grandi tele dal titolo “Trigger Place”, che spaziano dai toni del verde e del giallo (250x180 cm, tecnica mista su tela, 2026) a punti d’innesco verde miccia e rosso (300x200 cm, tecnica mista su tela, 2026).
Completano il percorso le “Sfere di luce” (tecnica mista su alluminio anodizzato, nei formati da 100, 50 e 40 centimetri di diametro) già protagoniste a Venezia nella personale Verde Miccia, in corso per tutta la durata della Biennale 2026, si può fino al 22 novembre (Sede Confcommercio Venezia- Sestiere San Marco, 4039). Opere che restituiscono l'ampiezza della ricerca più recente dell'artista, oscillando tra registri differenti. Alcune rivelano l'assolutezza del gesto calligrafico, con la fluidità meditativa dell’arte giapponese dello Shodo, dove la pennellata diventa esercizio dell'anima; altre si aprono a una dimensione più pittorica, dove il colore torna protagonista in tutte le sue tonalità e accezioni simboliche.
Un esercizio di misticismo e geometria della meditazione, dove la traccia attraversa spazio e tempo, supera muri e tocca nel buio la memoria, in cerca di nuova luce, in un equilibrio estetico e semantico vibrante, multiverso e cangiante, di riflessi eterei e luce vivida. Come scrive lo storico dell'arte Alessandro Masi nel testo critico del catalogo Verde Miccia- Green Fuse che accompagna la mostra, “sono forme di colore che rifuggono la statica dei corpi, schegge e frammenti su cui la forma declina mirabolanti traiettorie a metà via tra materia e concetto, tra opera e installazione”.
Trigger places è dunque anche il punto in cui le diverse ricerche di Bonfanti- il blu di Venezia, le sfere di Verde Miccia, il numinoso di Roma- convergono e da cui si riattivano, innescando in chi guarda una reazione che va oltre l’opera stessa.

La mostra è realizzata con il sostegno di: Comune di Torri del Benaco, Comunità del Garda, Pro Loco Torri del Benaco, PACT- Polo Artistico Culturale Torri, UPIF- Università Popolare di Verona, L’Art Pur Foundation di Riyadh, Area35 Art Gallery Milano e Ulisse Gallery Roma. Ha il contributo di Broker Insurance Group- Ciaccio Arte, [SETTECENTO] Hotel****] Eventi&Congressi, Massimo Colleoni -Bergamo. Media partner: Juliet.

Mostra e vernissage

Trigger Places dal 4 agosto al 6 settembre

Auditorium di San Giovanni- Torri del Benaco (Verona)

Vernissage il 4 agosto, ore 21

Orari: Lunedì- giovedì, dalle 10 alle 13. Martedì dalle ore 18 alle 22. Venerdì, Sabato e Domenica: 10-14; 18-21.30.

Info: 348.2291199; 347.2710626.

La mostra in parallelo, a Venezia durante la 61ª Biennale d'Arte

Trigger Places è allestita in concomitanza con Verde Miccia, personale di Manuel Bonfanti nella sede Confcommercio di Venezia (Sestiere San Marco, 4039), aperta per l'intera durata della 61ª Biennale d'Arte 2026 (fino al 22 novembre 2026).

L'artista

Manuel Bonfanti. è nato nel 1974 a Bergamo, dove vive e lavora. Si è diplomato all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove ha studiato con Luciano Fabro e ha completato la sua tesi in storia dell'arte contemporanea con Marco Meneguzzo. La sua carriera è iniziata come assistente di galleria, collaborando alla creazione di opere con diversi artisti, tra cui Gabriel Orozco e Julian Opie. Esplorando il rapporto estetico tra sublime, spazio e luce, Bonfanti crea opere in cui il colore evoca ambienti di risonanza mistica e paesaggi zen. Le sue tele di grandi dimensioni spesso indagano i luoghi invisibili e spirituali e gli spazi liminali tra figurazione e astrazione, permeati da una sensibilità animistica. La sua pratica si confronta con le dimensioni metafisiche della percezione, dove la pittura diventa un veicolo di contemplazione e trascendenza. L'opera di Bonfanti riflette un interesse costante per le qualità immateriali dell'aria, della luce e del suono, coltivando atmosfere che sfumano i confini tra esperienza interiore e ambiente esterno. Ha esposto presso prestigiose istituzioni culturali, tra cui il Centro Culturale Nazionale di Kazan, l'Istituto Italiano di Cultura a Praga, la Biennale d’arte 2024 a Venezia dell’European Cultural Centre, L’Art Pur Foundation di Riyadh (Arabia Saudita), Palazzo Firenze- sede della Società Dante Alighieri a Roma (in concomitanza con la Future Week) nel 2025. Bonfanti è anche curatore di The Tube One, un progetto artistico permanente presso l'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.