Manuale della figura umana

Bologna - 28/01/2016 : 29/01/2016

"Manuale della figura umana. Secondo studio per l'allestimento di un impaginato" di Marta Dell'Angelo e Fiorenza Menni / nell'ambito di ART CITY Bologna 2016.

Informazioni

  • Luogo: ATELIER SI
  • Indirizzo: Via San Vitale 69 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 28/01/2016 - al 29/01/2016
  • Vernissage: 28/01/2016 ore 21
  • Autori: Marta Dell’Angelo, Fiorenza Menni
  • Generi: arte contemporanea, performance – happening
  • Biglietti: giovedì 28 gennaio ore 21.00 | 8€ (intero) / 6€ (studenti) venerdì 29 gennaio ore 21.00 | ingresso gratuito con biglietto ARTE FIERA | intero € 8, ridotto/studenti € 6
  • Sito web: http://www.nosadelladue.com
  • Email: info@nosadelladue.com

Comunicato stampa

Giovedì 28 e venerdì 29 gennaio (ore 21.00, Atelier Sì) nell'ambito di ART CITY Bologna 2016 in occasione di Arte Fiera 2016, Nosadella.due e Ateliersi, presentano Manuale della figura umana. Secondo studio per l’allestimento di un impaginato, un'azione scenica di e con Marta Dell'Angelo e Fiorenza Menni, esito di un periodo di residenza di oltre un anno che ha visto le due artiste lavorare insieme nell'intento di dar vita ad un'opera che sta a metà tra pratica artistica e pratica teatrale, nel suo sviluppo processuale come nell'indagine che l'opera stessa propone





Manuale della figura umana si costruisce attorno alla messa-in-opera di un impaginato tratto dal libro d’artista omonimo realizzato da Marta Dell’Angelo nel 2007 (Gli Ori, Prato). È una messa-in-elaborazione del tema della fruizione e della contemplazione, una messa-in-condivisione di un tempo privilegiato e rubato, è una messa-in-tempo di un’opera d’arte: un’opera (teatrale) animata che si conclude con l’inizio dell’opera (d’arte) inanimata (installazione dell’impaginato sul muro).

La drammaturgia, a cura di Fiorenza Menni, indaga le dinamiche e i ritmi di ciò che precede l’opera e parte dall’analisi delle modalità e delle tecniche con cui Dell’Angelo solitamente compone. Il punto focale di questa scrittura scenica sta nella scomposizione delle dimensioni e dei ritmi proposti dalla realtà, nello sviluppo e nell’ulteriore affinamento dello sguardo diviso negli sguardi, per far sì che questa raffinata scomposizione diventi una proposizione, un punto di vista, una nuova composizione.

Durante la prima sessione di lavoro entrambe ci siamo trovate ad avere immaginato che la disciplina artistica di riferimento dell’altra potesse essere un’opportunità di sviluppo per la propria. Come se dal confronto con la costruzione reale dell’opera d’arte visiva, l’azione teatrale potesse trovare un luogo dove sviluppare e proporre interpretazioni più aderenti alle azioni del reale. E come se l’installazione dell’opera, riferendosi ad una successione d’azioni definite attraverso una drammaturgia, potesse liberarsi dalla modalità di fruizione propria dei musei o delle gallerie. Una tensione verso l'interdisciplinarità sentita come necessaria per la vivificazione dei rispettivi campi d’azione. (M. Dell’Angelo, F. Menni)

Le premesse. Nel 2007 Marta Dell’Angelo realizza il libro d’artista Manuale della figura umana edito da Gli Ori. Nel 2008 un impaginato del Manuale (Senza Titolo, 2008, tecnica mista, 200x190cm) viene allestito al Museion di Bolzano e alla Biennale di Tirana. Nel 2014 Elisa Del Prete invita Marta dell'Angelo per un programma di residenza a Nosadella.due in dialogo con Fiorenza Menni di Ateliersi per lo sviluppo dell’opera in chiave performativa. Nel 2015 Ateliersi e Nosadella.due presentano al Short Theatre di Roma il Primo studio per l’allestimento di un impaginato.

Marta Dell’Angelo è artista visiva la cui ricerca è centrata sul corpo umano, con particolare attenzione a quello femminile, attraverso una varietà di linguaggi che vanno dalla pittura alla video installazione, dal disegno alla performance. Si interessa di neuroscienze e antropologia, ha pubblicando Manuale della figura umana (2007) ed. Gli Ori e con Ludovica Lumer C'e' da Perderci la testa ed. Laterza; diplomata all’accademia di Brera, vince nel 2002 il Premio New York. Nel 2004 partecipa per un progetto speciale alla biennale di Mosca, nel 2009 alla Biennale di Tirana, nel 2013 alla biennale di Salonicco. il suo lavoro è stato presentato in diverse gallerie in Italia e all'estero e in musei e istituzioni quali: Pac di Milano, Art for the World, Mediateca di Santa Teresa di Milano, Palazzo delle stelline di Milano, Istituto Italiano di cultura Madrid, Palazzo reale di Milano, Triennale e Triennale Bovisa di Milano, GC.AC. di Monfalcone, MAGA di Gallarate, Museion di Bolzano, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, Museo del Novecento di Milano, Fondazione G.Cini di Venezia, Nosadelladue di Bologna, Fondazione Remotti di Camogli, MAMbo di Bologna, Muse di Trento, Museo di Villa Croce di Genova, Srisa di Firenze e Palazzo Fortuny di Venezia. www.martadellangelo.it

Fiorenza Menni è attrice e autrice di teatro. Presidente e direttrice artistica dell’Associazione Culturale Ateliersi. La sua scrittura è volta alla creazione di una drammaturgia originale e di testi di riflessione estetica e filosofica. Si occupa della formazione dell’attore proponendo percorsi di lavoro che tendono ad allenare la precisione contestuale e sentimentale dell’interpretazione utilizzando i materiali del suo stesso percorso e ricerca. Fiorenza Menni ha fondato Teatrino Clandestino ed ha collaborato in qualità d’attrice, tra gli altri con Teatro delle Albe e Fanny & Alexander. Attualmente collabora con artisti e performer provenienti da diverse discipline artistiche e scientifiche, e come formatrice con Jean Michèle Bruyère (Sup de Sub. Formations à Être pour la liberté). Nel 2007 è stata insignita del Premio Eleonora Duse – Menzione d’Onore miglior attrice emergente.

ATELIERSI è un collettivo di produzione artistica che opera nell’ambito della arti performative e teatrali. Si occupa di creazione artistica e della cura della programmazione culturale dell’Atelier Sì a Bologna. La creazione di Ateliersi si compone di opere teatrali e interventi artistici in cui il gesto performativo entra in dialogo organico con l’antropologia, la letteratura, la produzione musicale e le arti visive per favorire una comunicazione del pensiero capace di intercettare inquietudini e prospettive che coagulano senso intorno ai sovvertimenti che si manifestano nel mondo. Il lavoro artistico del collettivo si caratterizza per un approccio multidisciplinare e innovativo incentrato su una spiccata performatività a favore della contaminazione del linguaggio teatrale con quello delle altre arti. www.ateliersi.it