Magdalena Correa

Città Sant Angelo - 15/07/2016 : 10/09/2016

Nelle opere video, l’artista, riflette e rimonta le esperienze dei suoi viaggi, delle sue esplorazioni riconsegnandoci quella sintesi di empatia con l’esterno indagato.

Informazioni

Comunicato stampa

Magdalena Correa (Cile, 1968) è un’artista visiva che predilige la fotografia e la video installazione, si è formata tra Santiago del Cile e Barcellona (Spagna).
Nella sua personale in Italia presso il Museolaboratorio –exmanifattura Tabacchi l’artista presenterà le foto del progetto La Riconada e cinque videoinstallazioni: ”Patagonia” (2006), Fanfarria (2009), (Paralleles I) (2010), Paralleles II (2010), de La Ceguera (2013).

“La Rinconada” è un piccolo villaggio che si trova a 5.600 metri dal livello del mare, nel distretto di Ananea provincia di San Antonio de Putina del Dipartimento di Puno, in Perù


In questo lavoro l’artista propone di esplorare quelle aree che sono in isolamento, aree di insicurezza e di abbandono, in cui si sviluppa una forma di vita umana precaria che deve anche fare i conti con i forti vincoli imposti da una natura di grande potenza.

Nelle opere video, l’artista, riflette e rimonta le esperienze dei suoi viaggi, delle sue esplorazioni riconsegnandoci quella sintesi di empatia con l’esterno indagato.

“Mi commuove guardare e soffermarmi su quegli spazi geografici e umani isolati e sconosciuti che coesistono naturalmente col nostro quotidiano, ma non sono oggetto della nostra attenzione giacchè viviamo ben sicuri nelle nostre comodità e non abbiamo bisogno di preoccuparci della loro esistenza. La maggior parte delle volte non è facile raggiungerli, oppure semplicemente non appaiono sulle carte geografiche.

Le mie esperienze con la gente del posto, il lavoro dei campi in questi territori li catturo attraverso la fotografia e il video, mi danno una materia prima che poi re-interpreto e rielaboro dal mio punto di vista personale, l’intento è quello di ottenere la consapevolezza. Il mio intento è quello di sensibilizzare lo spettatore e di farlo riflettere sulla vita della gente in quei territori.

In breve: dimostrare la loro esistenza. Prima di iniziare un viaggio, studio le varie località dove mi interessa fare un “lavoro sul campo”. La condivisione con il paesaggio umano e geografico dura circa un mese e le condizioni di base di cibo, alloggio e trasferimenti sono facilitati dagli stessi abitanti del luogo. Convivere con il luogo e i suoi abitanti, nelle stesse condizioni loro, mi fa diventare uno di loro, non un turista o uno spettatore”.

Alcune personali dell’ artista: Kabe Contemporary Gallery, Miami; Museo d’Arte Contemporanea, Santiago, Cile; Telefónica Fondazione, Buenos Aires, Argentina; Arte e Natura Center, Huesca, Spagna; Telefonica Fondazione, Santiago, Cile; CAB (Caja de Burgos Centro di Arte Contemporanea), Burgos, Spagna; Da Casa Brasileira Museum, San Paolo, Brasile; Palau de la Virreina, Barcellona, ​​Spagna; Istituto Cervantes, Parigi, Francia.

Il suo lavoro è apparso in recenti pubblicazioni come Babelia, (EL PAIS), ABC culturale, culturale mondiale, El Mercurio (Cile), etc. Il suo lavoro forma una parte della collezione di istituzioni come: Dipartimento di Audio-visiva del Museo Reina Sofia, Madrid; (CAB) Burgos; Centro di Arte e Natura di Huesca; Museo di Belle Arti di Santander; (IVAM) Istituto Valenciano d’Arte Moderna; Museo d’Arte Contemporanea di Santiago del Cile, o collezioni private come Madame Antoine Friling Collection, Francia; Jimmy Belilty Collection, Venezuela; Citoler Collezione Pilar, Spagna; Mishaan Collection Solita, Colombia, tra gli altri. Ha partecipato a fiere d’arte contemporanea numerosi come: Maco (Messico), Arco (Madrid), Latina Basilea (Basilea), Artebo (Colombia), Arteba (Buenos Aires).