Magda Starec – Fili inestricabili

Trieste - 08/03/2013 : 30/05/2013

La mostra firmata da Elisabetta Bacci si compone di venti opere di grandi e piccole dimensioni che rimescolano, per mezzo di un impianto decorativo di impostazione kusheriana, la discesa fino dentro all'umido e fragile fondamento delle nostre anime.

Informazioni

  • Luogo: AD FORMANDUM
  • Indirizzo: Via Della Ginnastica 72 - Trieste - Friuli-Venezia Giulia
  • Quando: dal 08/03/2013 - al 30/05/2013
  • Vernissage: 08/03/2013 ore 18
  • Autori: Magda Starec
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da lunedì a giovedì, dalle ore 17 alle 20

Comunicato stampa

S'inaugura venerdì 8 marzo 2013, alle ore 18.00, presso l'affascinante sede dell'Impresa Sociale AD FORMANDUM, in via Ginnastica 72, una mostra dell'artista Magda Starec Tavčar. La mostra firmata da Elisabetta Bacci si compone di venti opere di grandi e piccole dimensioni che rimescolano, per mezzo di un impianto decorativo di impostazione kusheriana, la discesa fino dentro all'umido e fragile fondamento delle nostre anime.

La prima chiave di lettura che ci permette di identificare l'asse ideologico di questo lavoro lo si rintraccia nella sfera del medium artistico, prima che nella narrazione che ne consegue

Il dialogo interiore tra un contenuto, che oscilla tra l'osservazione dell'esterno da sé, quindi agli accadimenti, alla natura, alla dinamica urbana, si tramuta all'interno di sé in qualcosa che viene a noi restituito del tutto trasformato. Che cosa è riconoscibile nella sua totalità o che cosa viene percepito ed elaborato attraverso dei particolari, appartiene alla sfera esperienziale di chi osserva, ecco perché indulgere lo sguardo sugli inesauribili e inestricabili fili di Magda Starec Tavčar diventa rapporto con ciò che pulsa nel reale che ci circonda e con gli impercettibili cambiamenti che ne conseguono all'interno di noi stessi. La genealogia di questo lavoro assorbe la sua linfa vitale da Sophie Tauber Arp, da Sonia Delaunay e da tante altre testimonianze che nel corso del Novecento hanno coniugato l'uso della stoffa e il sintagma decorativo (il pattern, la ripetizione, il lavoro di risulta tra figura e sfondo) affiancando lavori egregi e di notevole spessore alle coeve (e dirompenti) ricerche delle avanguardie storiche, spostando spesso l'asse sulla possibilità d'uso o sulla metamorfosi di qualcosa di astruso in qualcosa di concreto.

Magda Tavčar, artista visiva, grafica e illustratrice, esperta e ricercatrice nel campo della tessitura, crea con l'articolazione di materiali tessili e usando anche vari prodotti di risulta, assemblaggi coloratissimi, secondo la sua particolare esigenza espressiva del momento. È presente nel suo approccio, un'attenzione all'aspetto ecologico del creare che si evidenzia nella scelta del riciclo, sia come simbolico prolungamento della vita, sia come trasformazione della natura. Presenta fra l'altro progetti installativi di fiber art in grande formato. Queste soluzioni policrome e polimateriche reinterpretano aspetti sociali ma anche naturalistici all'interno dei quali l'artista dilata la sua esperienza esistenziale.

La mostra è stata realizzata con il concorso dell'Associazione Juliet, e in collaborazione con Cheni & Tutta immobiliare. La serata sarà introdotta dal critico Elisabetta Bacci. La mostra sarà visitabile fino al 30 maggio, da lunedì a giovedì, dalle ore 17 alle 20. Per ulteriori info: 335 264611 [email protected]