Mădălin Ciucă – Opere selezionate

Monteleone di Fermo - 16/07/2016 : 16/08/2016

La pittura di Mădălin Ciucă, è il trionfo dello sguardo che indaga la superficie, di ciò che appare, che raccoglie e conserva ciò che nel tempo è divenuto sempre più interessante dopo essere stato sacrificato e buttato alle ortiche a favore dello sviluppo del pensiero scientifico.

Informazioni

  • Luogo: SALA COMUNALE
  • Indirizzo: Via Garibaldi 9 - Monteleone di Fermo - Marche
  • Quando: dal 16/07/2016 - al 16/08/2016
  • Vernissage: 16/07/2016 ore 17
  • Autori: Madalin Ciuca
  • Curatori: Marco Pannaggi
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Mădălin Ciucă . Un certain regard.
La pittura di Mădălin Ciucă, è il trionfo dello sguardo che indaga la superficie, di ciò che appare, che raccoglie e conserva ciò che nel tempo è divenuto sempre più interessante dopo essere stato sacrificato e buttato alle ortiche a favore dello sviluppo del pensiero scientifico. Le scienze infatti sono state costrette ad impoverire la descrizione dell’apparenza dei fenomeni pur di poter andare allo scandaglio di principi fondamentali spogliando la nostra esperienza diretta di quelle qualità uniche e insostituibili che rendono questo nostro mondo variegato, ricco, affascinante


Il giovane artista rumeno, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Cluj-Napoca e specializzato in Italia presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata che ha accompagnato i suoi esordi nel mondo della pittura e l’ingresso nel sistema dell’arte, è da sempre concentrato sul tema del ritratto nella sua essenza qualitativa. Insegue e raccorda frames percettivi cavalcando le superfici e moltiplicando le luci e le ombre attraverso lo spettro delle tonalità emotive con cui inquadra e contemporaneamente disgrega tanto il profilo di un volto quanto quello di una montagna. Così, pennellata dopo pennellata, gesto dopo gesto, attraverso il caleidoscopio delle apparenze compone l’immagine che comincia ad acquistare fisionomia man mano che si libera dalla forma statica dell’oggetto ‘ritratto’ per diventare fenomeno intenzionato da una coscienza e dunque qualcosa di essenziale.
Le pennellate che accompagnano e assecondano impercettibili ritmi di sistole e diastole precisi ed armonici documentano come l’artista gradualmente liberi e restituisca alla vita esseri altrimenti ancora prigionieri dell’hic et nunc dello scatto fotografico. La superficie pittorica infatti si emancipa dapprima nello spazio tridimensionale dei volumi per poi prendere vita innestandosi nel flusso del tempo e della memoria, grazie ad uno sguardo penetrante restituito dalla potenza del gesto creativo tanto più forte e seduttivo quanto più guidato dal sapere della tecnica e dalla nonchalance della sprezzatura. Tecnica, talento, creatività sono qualità indispensabili per declinare un’arte che si offre nel suo artificio come natura, i cui elementi fondamentali sono resi con una naturalezza che sopravanza l’esattezza scientifica e percettiva, una immaginifica naturalezza che ci restituisce il mondo nella sua flagrante totalità e che può essere conseguita e raggiunta solo attraverso la fatica e lo studio in un percorso di ricerca costante e rigoroso, attento non solo alla contemporaneità ma anche alla storia.
Paola Ballesi