Lynda Benglis – Spettri

Napoli - 14/12/2019 : 14/03/2020

Dagli anni Sessanta Lynda Benglis è stata una pioniera delle forme libere, estatiche nell’essere, allo stesso tempo giocose e viscerali, organiche e astratte.

Informazioni

  • Luogo: THOMAS DANE GALLERY
  • Indirizzo: Via Francesco Crispi, 69 - Napoli - Campania
  • Quando: dal 14/12/2019 - al 14/03/2020
  • Vernissage: 14/12/2019 ore 18
  • Autori: Lynda Benglis
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Martedì – Venerdì 11.00 - 13.30 e 14:30 - 19.00 Sabato 12.00 – 19.00 O su appuntamento

Comunicato stampa


‘Quanto posso andare lontano con l’illusione della materia? Quanto posso andare lontano esprimendo qualcosa che è dentro di me? Come posso far sì che funzioni visivamente? Sempre attraverso il disegno. Creando un’immagine che si muova.’
Lynda Benglis
Dagli anni Sessanta Lynda Benglis è stata una pioniera delle forme libere, estatiche nell’essere, allo stesso tempo giocose e viscerali, organiche e astratte

Inizia la sua carriera nella New York dowtown di fine anni Sessanta quando la scena artistica era a forte stampo maschilista, conquistandola con i suoi ‘fallen paintings’, realizzati attraverso colate in lattice, sconvolgendo l'egemonia del Pop e del Minimalismo, così come i generi della pittura e della scultura, con un’inimitabile provocazione e libertà. L'approccio performativo di Benglis alla scultura è profondamente originale nel modo in cui allontana sistematicamente le convenzioni e s’interessa al corpo, il suo corpo, come Benglis sottolinea: ‘lei (l’essere umano) è la forma’. Il suo lavoro - che abbraccia una varietà apparentemente illimitata di materiali, dalla cera d'api, al lattice, alla schiuma poliuretanica e alle successive innovazioni con metallo, gesso, oro, metallo vaporizzato, vetro, ceramica, carta - dimostra un continuo fascino per il processo, la forma e il movimento.
Nella mostra Spettri, la Galleria Thomas Dane di Napoli riunisce elementi raramente documentati della prolifica carriera di Benglis: leggerezza e luce. Le storiche opere ‘sparkles’ di Benglis sono poste in relazione a sculture di carta e glitter più recenti, vasi luminosi enigmatici, rilievi fosforescenti e nodi scolpiti in marmo degli anni Ottanta raramente esposte. La mostra cerca di tracciare un viaggio attraverso gli innumerabili luoghi che la sua scultura evoca, a Napoli, dai fantasmi di Pompei al Gabinetto Segreto del Museo Archeologico, ma anche i luoghi in cui continua a vivere o a lavorare: New Mexico, New York, Grecia e India.
Lo spirito nomade di Benglis trova una florida realtà a Napoli, città che ospita complesse storie geologiche e culturali. Spettri nasce proprio dagli spettri di questa archeologia, ma anche dal suo personale repertorio e dai suoi ricordi: Benglis ricorda vividamente il suo primo viaggio in barca in Europa nel 1953, all'età di 11 anni; il suo arrivo in una Napoli buia, verso la sua Grecia ancestrale, e il suo errare che seguirà dopo. Quasi 70 anni dopo, collega nuovamente i punti del Mediterraneo, avendo appena aperto una memorabile retrospettiva del suo lavoro al Museo d'Arte Cicladica di Atene. Questo dialogo rivela una profonda riflessione sulla sua stessa pratica - la sua costante metamorfosi, accrescendone i suoi significati– data la coalescenza di molteplici geografie e l'allineamento di opere storiche e contemporanee. Attraverso la composizione, la forma e la figura, molte di queste sculture si appropriano di una natura animista, portando materiali e oggetti elementari ad avere un'essenza spirituale.
Mentre la manipolazione del volume di Benglis può evocare artefatti o antiche reliquie, il suo utilizzo di sparkles, glitter e foglie d'oro suggerisce decorazione ed eccesso. L’utilizzo di Benglis degli effetti sulla superficie, di motivi e di abbellimenti dimostra la sua implicita critica alla categoria dell'artigianato di genere. Questa sovrabbondanza di decorazioni nella sua serie Lagniappe e sculture di carta si fonde con l'atmosfera vivace di Napoli e il periodo festivo del martedì grasso nella sua nativa Louisiana. Con l’opera Lagniappe, Benglis ricorda la sua infanzia: ‘A New Orleans, lagniappe significa qualcosa in più. Quando c'è una parata, e lanciando i regali. Sono fatti di cotone e carta....Non hanno alcun valore, come le caramelle di cotone. È un fiocco, un regalo senza valore, un gesto, un oggetto’.
La mostra Spettri attraversando i fantasmi di molteplici geografie e storie, includendo una vasta ricerca, presenta l'appassionata scoperta della scultura di Benglis attraverso una lente di delicatezza e luminosità.





Lynda Benglis è nata nel 1941 a Lake Charles in Louisiana. Tra le sue mostre personali in spazi istituzionali vi sono: In the Realm of the Senses, Museum of Cycladic Art, presentata da NEON, Athens, Greece (2019); Lynda Benglis: Face Off, Kistefos-Museet, Jevnaker, Norway (2018); Lynda Benglis: Secrets, Bergen Assembly, KODE Art Museums of Bergen, Norway (2016); Lynda Benglis, Aspen Art Museum, Aspen CO (2016); Lynda Benglis: Water Sources, Storm King Art Center, Mountainville, New York NY (2015); Lynda Benglis, The Hepworth Wakefield, West Yorkshire, England (2015); and Lynda Benglis: Figures, The SCAD Museum of Art, Savannah GA (2012), e molte altre. Le collezioni pubbliche in cui sono presenti le sue opere includono Tate, London, England; Dallas Museum of Art TX; Museum of Contemporary Art Chicago IL; Museum of Contemporary Art Los Angeles CA; The Museum of Modern Art, New York NY; Solomon R. Guggenheim Museum, New York NY; National Gallery of Victoria, Melbourne, Australia, e molte altre.

Lynda Benglis è beneficiaria della Guggenheim Fellowship e di due National Endowment per le arti, che si aggiungono ad altri prestigiosi riconoscimenti.

Spettri e femminismo. Lynda Benglis in mostra a Napoli

Thomas Dane Gallery, Napoli – fino al 14 marzo 2020. La prima volta di Lynda Benglis a Napoli è datata 1953. Una città postbellica, frenetica e chiaroscurale che nelle fratture del tessuto urbano intravede ormai l’eco di un boom stavolta economico. Dai molti ritorni e infiniti viaggi, l’artista, settant’anni dopo, porta alla Thomas Dane Gallery “Spettri”, mostra illuminata che evita qualsiasi tentativo di omologazione e si rinnova di sala in sala.