Luogo di origine

Venezia - 21/01/2012 : 09/02/2012

“Luogo di Origine” è l'incontro con l'inaspettato, dove ciascuno può percepire il fluire del suo tempo attraverso le forme, i colori, le trame materiche, le immagini fotografiche che gli artisti hanno saputo imprimere nei loro quadri svelando la propria vera identità.

Informazioni

  • Luogo: CALCAGNO ART STUDIO
  • Indirizzo: Campo del Ghetto 2918 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 21/01/2012 - al 09/02/2012
  • Vernissage: 21/01/2012 ore 18
  • Curatori: Marzia Tommasin
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: da martedì a sabato 10.00 - 14.00, venerdì 14.00 - 18.00 altri orari su appuntamento

Comunicato stampa

Nel cuore del Ghetto di Venezia il Françoise Calcagno Art Studio presenta la mostra collettiva “Luogo di Origine” .

In un mondo in cui la mente umana è sempre più colpita da stimoli esterni che possono minare la nostra identità provocando una perdita del senso delle cose e della vita, attingere al luogo d'origine, sia fisicamente sia nell'immaginario, può rivelarsi fondamentale per il recupero del rapporto con noi stessi e con il nostro ambiente

All'interno della galleria si potrà osservare e sentire la spinta interiore e la ricerca che gli artisti stanno realizzando, la loro capacità di raccogliere la sfida del tempo, recuperando con il mezzo espressivo che prediligono il loro luogo d'origine, che sia fisico, mentale, di memoria, che provenga dal passato, sia proiettato nel futuro o si espliciti nel momento attuale.

“Luogo di Origine” è l'incontro con l'inaspettato, dove ciascuno può percepire il fluire del suo tempo attraverso le forme, i colori, le trame materiche, le immagini fotografiche che gli artisti hanno saputo imprimere nei loro quadri svelando la propria vera identità. Le parole di Michela Orbani ben trasmettono il senso di questo luogo: "La casa dove sono nata era vicina a quella linea di confine dove l’“altro” stava al di là di una rete e per noi, allora, rappresentava solo la materializzazione dei racconti di chi l’aveva vista costruire, significava provare la tensione simbolica dell’attraversamento, carico di significati e di ricordi trasfigurati. Oggi quello stesso confine è come una cicatrice su un territorio; ne rimangono solo segni – i valichi e i cippi, come punti di sutura di quella cicatrice – sfregiati dal tempo e cancellati dalla natura...”

Le molteplici realtà dell’arte contemporanea trovano il loro spazio in questa mostra, che sarà il punto d'inizio di interessanti esperienze ed eventi promossi dall'Art Studio nel corso dell'anno appena iniziato.