L’ultima grande impresa di Giorgio Vasari

Ferrara - 16/04/2012 : 16/04/2012

Dopo la pausa pasquale si torna a parlare di Giorgio Vasari a Ermitage Italia con un nuovo interessante appuntamento del ciclo d’incontri dedicato alle celebrazioni dei cinquecento anni dalla nascita del grande artista toscano.

Informazioni

Comunicato stampa

Conferenza di Cristina Acidini


L’ultima grande impresa di Giorgio Vasari:
il Giudizio Universale nella cupola di Santa Maria del Fiore

Lunedì 16 aprile 2012, ore 17.00
Ferrara, Fondazione Ermitage Italia, in c.so Giovecca 148, Ferrara


Dopo la pausa pasquale si torna a parlare di Giorgio Vasari a Ermitage Italia con un nuovo interessante appuntamento del ciclo d’incontri dedicato alle celebrazioni dei cinquecento anni dalla nascita del grande artista toscano



La conferenza di lunedì 16 aprile proporrà una discussione sull’ultima notevole impresa del poliedrico pittore e intellettuale, portando al centro dell’attenzione
l’intervento del Vasari nella decorazione della cupola della cattedrale di Santa Maria del Fiore di Firenze costruita dal Brunelleschi.

Partendo dall’osservazione del ciclo pittorico del Giudizio Universale, iniziato dal Vasari nel 1572, Cristina Acidini – Soprintendente per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Firenze – analizza l’ultima “fatica” del pittore che affrontò l’impresa colossale di decorare gli oltre 3600 metri quadri di superficie della cupola.
Il lungo lavoro di decorazione si interruppe nel 1574 alla morte del Vasari e fu successivamente affidato a Federico Zuccari che lo portò a termine nel 1579.

La decorazione della cupola di Santa Maria del Fiore detiene un vero record, si tratta infatti della più grande superficie mai decorata ad affresco. L’analisi di questa grandiosa impresa è anche l’occasione per la Professoressa Acidini – che è anche membro del comitato scientifico di Ermitage Italia – di parlare delle differenze stilistiche tra il Vasari e lo Zuccari attraverso lo studio dei disegni preparatori realizzati per l’impresa.
Giorgio Vasari e Federico Zuccari appartenevano infatti a due diverse scuole: il Vasari nella decorazione del Giudizio Universale – tema scelto dal Granduca Cosimo I de’ Medici - optò per la tecnica “a fresco” mentre Zuccari decise di utilizzare la tecnica “a tempera”.


Cristina Acidini è una delle più importanti personalità nel campo dell’arte in Italia e all’estero.

La Professoressa Acidini ha diretto numerosi restauri di grande importanza – per molti anni è stata Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze- e ha partecipato a molte mostre e convegni sia a livello nazionale sia internazionale – tra cui Renaissance Florence. The Age of Lorenzo il Magnifico presso l'Accademia italiana delle Arti a Londra (1993), Cento Opere d'arte e arredi dalle dimore dei Medici a Pechino e Shangai (1997-1998) e Die Prachte des Medici - Les Trèsors des Medicis a Monaco, Vienna e Blois (1998-1999), - svolge inoltre attività didattica e ha pubblicato numerosi studi attinenti, soprattutto, al Rinascimento.
Tra gli studi più recenti di Cristina Acidini si possono citare: Il mito d'Europa. Da fanciulla rapita a continente, The Medici, Michelangelo and the Art of Late Renaissance (2002-2003) e Da Giotto a Malevic (2004). Nel 1997, come Eisenhower Fellow, ha compiuto un viaggio in 14 Stati degli USA per approfondire tematiche legate alla gestione dei musei d'arte
E' socia dell'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, Eisenhower Fellow a Philadelphia, membro del SACI (Studio Art Centers International Florence) Board of Trustees, Dama dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro Gerosolimitano, Commendatore dell'Ordine del Merito della Repubblica Italiana, Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere della Repubblica Francese, Membro del Consiglio Scientifico del Museo di Storia Naturale di Firenze.
E' stata insignita del premio "Beata Beatrix" a Pescara, dell'Accademia delle Muse a Firenze, del Premio "L'Italia che ci onora", del “Premio AIDDA (Ass. Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda), dell’Award del National Museum Women in the Arts di Washington D.C., del Salomone d’Oro, in occasione degli 80 anni dell’Università degli Studi di Firenze e del Premio Il Bel San Giovanni.