Lucia dell’Orto – Few things

Venezia - 15/09/2017 : 30/09/2017

La mostra, promossa da GRUPPO 1063 in collaborazione con ANISA MILANO, presenta una selezione di assemblage/collage fra cui tre lavori inediti e un’installazione unica che occupa interamente una delle due sale dello spazio espositivo.

Informazioni

Comunicato stampa

In concomitanza con la 57. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia, è esposta dal 15 al 30 Settembre 2017 la mostra personale di Lucia dell’Orto FEW THINGS presso la Caos Art Gallery.
La mostra, promossa da GRUPPO 1063 in collaborazione con ANISA MILANO, presenta una selezione di assemblage/collage fra cui tre lavori inediti e un’installazione unica che occupa interamente una delle due sale dello spazio espositivo



Attraverso il dialogo tra antichi oggetti del ‘900, carichi di un valore spirituale, e le più moderne materie plastiche, le opere di Lucia Dell’Orto mettono in evidenza l’accurata ricerca dell’artista volta ad indagare le armonie e le tensioni nel rapporto tra l’individuo e l’universo. Questo legame tra antico e contemporaneo comporta la sutura di un tempo e di uno spazio invasi da forze invisibili ma ben palpabili, dove l'artista costruisce scene intime in cui è possibile percepire un'attenzione cosciente.
Nelle opere presenti in mostra, lucide superfici colorate in plastica vengono accostate a vecchie scatole, chiodi, viti, ferri da calza, omini in miniatura e ad oggetti di dubbia origine, che agiscono come segni puntuali sulla superficie pittorica dell’opera. Piccoli teatrini dove l’elemento impattante del colore fa da sfondo agli “oggetti della memoria” che, invocando una convergenza tra presente e passato, diventano simbolo di una realtà sempre più frammentata e svuotata di senso; metafora di una società usa e getta dove la produzione in serie porta ad un consumo rapido, momentaneo e senza amore delle cose. Si tratta di narrazioni che riflettono anche sul ruolo degli artisti oggi, in perenne equilibrio tra armonie e tensioni di Thightness in Red (2015), tra amore per l’arte e difficoltà nell’emergere di The Banality of Evil (2014), alla dedizione all’opera che si unisce alla vita di Cariatide (2012).
L’artista lavora con oggetti d’uso quotidiano appartenenti ad un’epoca ricca di sapienza manuale agli albori della riproducibilità industriale. La costante raccolta e catalogazione di questo materiale ha permesso all’artista di costruire una ricchissima collezione di piccoli oggetti che si ponevano a cavallo tra due secoli. In occasione della mostra veneziana, l’artista ripropone in una installazione parte di questa raccolta minuziosa, ricostruendo un archivio della memoria.

Lucia Dell’Orto cerca di far dialogare due realtà apparentemente agli antipodi, ma entrambe necessarie: l’inalterabilità di un presente veloce, tecnologico e impersonale, con la memoria che da forma e significato alla vita dell’uomo: “Attraverso il mio lavoro, mi piace coglierne la bellezza intrinseca degli oggetti, restituendo ad ognuno di essi il senso sottratto dall’uso e dall’abitudine”.
La mostra è accompagnata da un catalogo, con un testo critico di Alessandra Chiericato e fotografie esclusive di Anna Paraboschi.


Cenni Biografici
Lucia Dell’Orto è un’artista pop-concettuale la cui produzione artistica è volta a creare un dialogo tra due realtà apparentemente agli antipodi, ma entrambe necessarie:
l’inalterabilità di un presente veloce, tecnologico e impersonale con la memoria, che dà valore e significato alle nostre vite. Laureata in Architettura presso il Politecnico di Milano, ha conseguito un corso di Fashion Design alla Central Saint Martins School of Art di Londra e un Master in Communication for Cultural Industries all’Università Cattolica di Milano. Nel Dicembre del 2015 si è svolta la prima mostra personale dell’artista presso la Galleria ARTIFACT di Manhattan (NYC).
http://www.luciadellorto.com


Gruppo 1063 è un’associazione culturale no-profit nata con l’intento di diffondere e promuovere progetti legati all’Architettura e all'Arte, intesa nella sua accezione più ampia e nelle sue molteplici forme.