Luce Delhove – Segni vibranti

Roma - 20/03/2022 : 02/04/2022

presentazione di una inedita raccolta di 12 fotografie datate 2013, rese unitarie dalla scelta del luogo, Villa d’Adda, e del formato 25 x 27 cm.

Informazioni

  • Luogo: STORIE CONTEMPORANEE
  • Indirizzo: Via Alessandro Poerio, 16/B 00152 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 20/03/2022 - al 02/04/2022
  • Vernissage: 20/03/2022 ore 11
  • Autori: Luce Delhove
  • Curatori: Anna Cochetti
  • Generi: fotografia, arte contemporanea, personale
  • Orari: da Martedì a Venerdì : dalle 17.00 alle 19.30 su appuntamento: 3288698229

Comunicato stampa

omenica 20 Marzo 2022, alle ore 11.00 il Progetto STORIECONTEMPORANEE, a cura di Anna Cochetti, nello spazio Studio Ricerca e Documentazione di Via Poerio 16/B ospita la nuova personale di Luce Delhove, “Segni vibranti”, presentazione di una inedita raccolta di 12 fotografie datate 2013, rese unitarie dalla scelta del luogo, Villa d’Adda, e del formato 25 x 27 cm, con le quali l’artista - che nel corso del suo lungo percorso di ricerca come designer, incisore, pittrice e scultrice opera in permanente sperimentazione di materiali e tecniche – percorre il contesto “naturale/artificiale” soffermando lo sguardo sugli elementi costanti del suo linguaggio, i Segni vibranti, filtrandoli stavolta attraverso il medium dell’occhio fotografico.

Le immagini fissate da Luce Delhove nella lenta flânerie lungo le rive del fiume – all’interno di un più complesso pluriennale progetto di ricerca e di intervento sull’Adda, di cui sono una sezione - vengono costituendo, nel loro svolgersi, quasi il dispiegarsi delle pagine di un personalissimo “taccuino” o di una sorta di “diario intimo”, che registra, evocate dallo sguardo se non dalla mano dell’artista, le tracce di variazioni minimali di pensieri, visioni, emozioni, sedimentati e rivelati in una piega d’acqua, un passare di vento, un trascolorare di luce, un riflesso di foglie, un residuo di manufatto.

Confermano, da ultimo, questi “Segni vibranti” che le linee portanti lungo le quali si è venuta svolgendo l’articolata ricerca dell’artista sono senz’altro da ascrivere alla dialettica tra la tensione alla “misura”, come logos, ordine matematico-razionale che presiede alla definizione della trama segnica, e il pathos che al segno dà sostanza e vibrazione, esaltata dalla relazione ombra–luce. Avvalendosi l’artista ancora una volta di una delle diverse opzioni, assolutamente equivalenti, di materiali e tecniche, all’interno di una scelta linguistico-formale saldamente coerente nell’indagine fondamentale sull’essenza dello spazio/tempo.



Materiale di documentazione in Mostra, con presentazione del Libro d’artista, in edizione limitata numerata e firmata, in occasione del finissage.





Luce Delhove, nata a Uccle (Belgio) nel 1952, dopo l’infanzia in Africa e una breve permanenza in Belgio, si trasferisce in Italia dagli inizi degli anni Sessanta. Si forma presso l’Istituto Politecnico di Design di Milano e poi presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, studiando incisione con Guido Strazza. Inizia di qui il percorso artistico tra pittura e incisione,
materia che insegnerà nelle Accademie, dal 1986 come assistente di Tecniche dell’incisione a Roma, poi dal 1992 come titolare a Torino, Venezia e Milano. Centinaia le personali e collettive, in Italia come all’estero, e la presenza in importanti collezioni pubbliche e private. Vive e lavora tra Roma, Milano, Parigi e l’Umbria.