Luca Scarabelli – Gli anni profondi

Busto Arsizio - 19/02/2017 : 26/03/2017

L’eccesso di presenza offusca il senso, per questo Luca Scarabelli sceglie di lavorare adottando un regime simbolico minimo, sottrattivo, quasi finalizzato a un'ecologia del segno.

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE BANDERA
  • Indirizzo: Via Andrea Costa 29 - Busto Arsizio - Lombardia
  • Quando: dal 19/02/2017 - al 26/03/2017
  • Vernissage: 19/02/2017 ore 18
  • Autori: Luca Scarabelli
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

La Fondazione Bandera per l’Arte inaugura domenica 19 febbraio 2017 alle ore 18.30 la mostra di Luca Scarabelli “Gli anni profondi”. L’evento è inserito nell’ambito della XIII edizione di Filosofarti, il festival di filosofia e d’arte che si svolge nelle città di Gallarate e Busto Arsizio, la cui specificità va ricercata nell’intento di coniugare la riflessione filosofica con le arti; teatro, cinema, musica e danza, scrittura e arti figurative.”Pandora

Nuovi vizi nuove virtù” è il titolo della nuova edizione di Filosafarti che si avvale anche per quest’anno di patrocini illustri, fra i quali spiccano l’Assessorato alla Cultura dei comuni di Gallarate e di Busto Arsizio, la Provincia di Varese, la Fondazione Comunitaria del Varesotto.
La costruzione dell’opera di Luca Scarabelli è determinata da un lessico formale minimo e semplice, intrecciato a un continuo senso per la sperimentazione e alla versatilità dei mezzi espressivi. Nella sua attività artistica - sviluppata in modo multiforme con installazioni oggettuali e detriti, fotografia recuperata, collage, dipinti - attraverso il dialogo ideale tra cose e oggetti e alla giusta combinazione tra l’economia dei mezzi e la forza dei materiali, una particolare attenzione è posta alle problematiche che riguardano l'indifferenza dello sguardo, la dialettica tra l'ordine e il disordine, il senso dell’attesa, la contraddizione e l’infrasottile. Ciascun lavoro possiede un “movimento”, a tratti quasi filosofico, che rivela un atteggiamento rivolto alla riflessione e al mentale, che si intreccia con il concetto di stillstand – raccontato nei passages di Benjamin – per rimarcare l’idea della soglia tra l’immobilità e il movimento, un punto focale della sua ricerca. Le opere rimangono in un equilibrio instabile e ambiguo, anche nel senso, in una continua tensione verso una forma catturata nel momento in cui il movimento - colto nell’atto del suo arresto - è posto in attesa.
L’eccesso di presenza offusca il senso, per questo Luca Scarabelli sceglie di lavorare adottando un regime simbolico minimo, sottrattivo, quasi finalizzato a un'ecologia del segno. Nelle sue opere, che egli definisce elementi incerti o promesse, la volontà narrativa - il voler dire qualcosa accostando oggetti a oggetti, facendo scivolare una sull’altra le immagini o costruendo una pittura in cui caso e necessità si incontrano – è una traccia da individuare con sguardo lento e meditato. Si può affermare che a essere trasmessa è una suggestione più che un messaggio preciso: una verità non esiste, ma solo continue osservazioni per lasciar venire da sé le cose.
Tra le opere presenti in mostra, alcuni lavori della serie intitolata “Gli anni profondi”, scatole di cartone di recupero collocate a terra, il cui contenuto riscatta una presenza fantasmatica che riporta a un’idea di provvisorietà e di vissuto; l’opera “Il bordo del paesaggio”, un corvo nero in tassidermia presentato in una cassetta di plastica nera, una sporgenza sull’universo naturale il cui regime simbolico è messo tra parentesi e ancora dipinti della serie “painting promise” e “vero negativo” dedicati all’indagine della possibilità della pittura di essere asemantica.


Sarà inoltre presentato un lavoro dedicato espressamente al tema di Filosofarti intitolato “Tutti i doni”; si tratta di un dipinto che – secondo la prospettiva poetica e l’intuizione dell’artista – rilegge il mito di Pandora, formalizzando l’attesa di ciò che deve ancora accadere, in particolare, sottolineando la dissociazione fra l’apparenza di ciò che si lascia vedere e la realtà.
La mostra è accompagnata da un testo del filosofo Marco Senaldi.
La Fondazione Bandera per l’Arte il 18 Marzo 2017 alle ore 18.00 ospiterà presso l’Officina, una performance live di Untitled Noise.
Untitled Noise nasce nel Marzo del 2014, come unione delle esperienze di ricerca sulle immagini e sul suono degli artisti Michele Lombardelli e Luca Scarabelli. Il progetto è improntato su performance live set in cui l'improvvisazione e la sperimentazione sono la filosofia e la metodologia compositiva della dialettica costruttiva del soundscape, i cui collage sonori sono modulati con approcci ambient e pattern glitch, sviluppi noise e distorsioni, passaggi sottili e potenti sound, realizzati con diversi sistemi elettronici, auto-costruzioni, strumenti inventati con materiale d'uso quotidiano.