Luca Quartana – Addio

Milano - 03/02/2016 : 03/03/2016

A dieci anni dall’ultima personale alla Galleria Milano, Luca Quartana sceglie di tornare con una mostra appositamente pensata per gli spazi di Assab One.

Informazioni

  • Luogo: ASSAB ONE
  • Indirizzo: Via Assab 1 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 03/02/2016 - al 03/03/2016
  • Vernissage: 03/02/2016 ore 18,30
  • Autori: Luca Quartana
  • Curatori: Giorgio Zanchetti, Eugenio Alberti Schatz
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedì al venerdì, dalle 15:00 alle 18:30 e su appuntamento

Comunicato stampa

Addio è lasciar andare.
Addio è lasciarsi andare.
Addio è una scia che svanendo svela.



Mercoledì 3 febbraio 2016 alle ore 18.30 ad Assab One, in via privata Assab 1, Milano, si inaugura la mostra Addio di Luca Quartana, a cura di Giorgio Zanchetti ed Eugenio Alberti Schatz. A dieci anni dall’ultima personale alla Galleria Milano, Luca Quartana sceglie di tornare con una mostra appositamente pensata per gli spazi di Assab One



In mostra sono raccolte sequenze di immagini fotografiche di grande formato e scritti poetici collegati al lavoro portato avanti dal 2000 nel sito www.lucaquartana.net. Il corpo dell’artista e la parola (scritta o pronunciata nelle azioni dal vivo) sono i due registri portanti della mostra. Quartana si inoltra nella dicotomia fra scrittura e immagine – sulla quale si sono incagliate le generazioni storiche dell’arte concettuale e della poesia visuale – e tenta una sintesi originale. Per farlo, come in passato, lavora sull’identità fra parola e persona.

Quartana ha scelto il web perché è uno spazio immateriale, di totale libertà e indipendenza, e lì ha deciso di condurre un’esplorazione che oggi ha compiuto quindici anni d’età. Addio è un modo per “portare” il pubblico dentro il proprio sito, esplicitandone metodo, ragioni ed estetica. Le fotografie in mostra sono il risultato di un’azione con Antonella Ortelli, documentata da Annalisa Guidetti e Giovanni Ricci, e di un lavoro realizzato da Luca Quartana in collaborazione con Annalisa Guidetti e Giovanni Ricci.

“Voglio portare nello spazio di Assab One la stessa idea di immagine, le stesse proporzioni che si trovano applicate nel mio sito. Ho subito amato Assab per la memoria industriale che aleggia, la Roland spedita in India… È un luogo carico di storie, al tempo stesso rispettoso di sé e accogliente. Non mi condiziona e sento di non correre il rischio di condizionarlo. La tradizione e la cultura dell’arte contemporanea – incarnate nelle persone incontrate, in quelle che mi hanno formato, in quelle con cui ho lavorato, il pubblico stesso – mi hanno nutrito. E per me è importante, a cadenze non eccessivamente ravvicinate, restituire un cenno di gratitudine. Tutto ciò a cui rinuncio diventa linguaggio.”

Il giorno dell’inaugurazione si terrà la performance dal titolo Azione 1, durante la quale l’artista agirà sul proprio corpo, compiendo in pubblico un gesto che non faceva da almeno vent’anni. L’azione si svolgerà dentro i suoni di Tommaso Quartana e l’opera M.Rosa di Antonella Ortelli. All’azione seguirà l’esecuzione live da parte di Franco Boggero e Marco Spiccio della canzone Sfumature di Franco Boggero.

Sabato 20 febbraio alle ore 17 si terrà una conversazione con l’artista, i curatori e Paolo Principi, progettista e sviluppatore del sito www.lucaquartana.net.

Giovedì 3 marzo 2016, in occasione della chiusura della mostra, si svolgerà alle ore 20 Azione 2, durante la quale l’artista leggerà un testo che riscrive costantemente dal 1996, anno della scomparsa dell’attore Mario Pardi, per il quale lo stava scrivendo. La regia dell’azione, che anche in questo caso si svolgerà con il sonoro di Tommaso Quartana e l’opera M.Rosa di Antonella Ortelli, è di Irene Quartana.
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“Con Addio miro a unire il mondo della parola e dell’arte. Porto alle estreme conseguenze una vecchia questione: la parola è immagine, visione.” (Luca Quartana)


Luca Quartana è nato nel 1958 a Milano, città in cui vive e lavora. Dalla fine degli anni Ottanta ha indagato il problema della concezione dello spazio e della sua condivisione nelle forme della relazione interpersonale. Nella sua ricerca si intrecciano diversi piani di lavoro, dalle installazioni (Ut pictura poesis,1989; Chi, Premio Marino Marini alla XLV Biennale di Venezia 1993) alla performance (Treazione, 1993), dalla pratica di una scrittura visuale sistematicamente dilatata grazie alla proiezione ambientale (Parolapersona, 1993; Dia 1 e Dia 2, 1994), dai libri (Le peintre et sa femme, 1989; Solo sesso, 2005 e Scripta volant verba manent, 2005) al laboratorio collettivo (Insignificazione, 1995) e a internet (www.lucaquartana.it, 2000).