Luca Moscariello – Sotto i cardi

Reggio Emilia - 05/10/2013 : 17/11/2013

Il titolo dell'esposizione - "Sotto i cardi" - fa riferimento ad una scena del romanzo filosofico "Così parlò Zarathustra" di Nietzsche, in cui il protagonista prende commiato dal mondo degli adulti per rifugiarsi sotto i cardi, dove giocano i bambini. Per Luca Moscariello i cardi sono, infatti, metafora di una condizione interiore di grande creatività, lontana da valori precostituiti e false morali.

Informazioni

  • Luogo: BONIONI ARTE
  • Indirizzo: Corso Giuseppe Garibaldi 43 - Reggio Emilia - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 05/10/2013 - al 17/11/2013
  • Vernissage: 05/10/2013 ore 17,30
  • Autori: Luca Moscariello
  • Curatori: Ivan Quaroni
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

La nuova stagione espositiva della Galleria Bonioni Arte di Reggio Emilia (Corso Garibaldi, 43) si apre con la personale di Luca Moscariello, a cura di Ivan Quaroni. Realizzata in occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani, la mostra sarà inaugurata sabato 5 ottobre, alle ore 17.00.
Il titolo dell'esposizione - "Sotto i cardi" - fa riferimento ad una scena del romanzo filosofico "Così parlò Zarathustra" di Nietzsche, in cui il protagonista prende commiato dal mondo degli adulti per rifugiarsi sotto i cardi, dove giocano i bambini

Per Luca Moscariello i cardi sono, infatti, metafora di una condizione interiore di grande creatività, lontana da valori precostituiti e false morali.
In mostra, una ventina di opere inedite, parte della serie "La grammatica della polvere", realizzata dal 2011 al 2013. Dipinti ad olio su tavola di diverse dimensioni, caratterizzati dall'accumulo di diversi elementi - animali, scatole di cartone, vecchi giocattoli e tracce del presente - sui quali si deposita la polvere del tempo.
«Gremite antologie di oggetti, crestomazie affollate di simboli, feticci, segnali» nei quali, come scrive Ivan Quaroni, «è lecito scorgere un'attitudine barocca per la mise en scene, per l'allestimento teatrale di una sorta di metafisico caos calmo, sovraccarico di falsi indizi, digressioni, mascheramenti». «Un lavoro profondamente latino nella luce e nel colore - prosegue il curatore - molto meno nella struttura compositiva, che, invece, richiama le ricerche di alcuni artisti provenienti dalla Scuola di Lipsia».
La personale sarà visitabile fino al 17 novembre 2013, da martedì a domenica con orario 10.00-13.00 e 16.00-20.00, chiuso il lunedì. Ingresso gratuito. Catalogo disponibile in galleria (Ed. Bertani, 2013, testo di Ivan Quaroni, foto di Dario Lasagni).