Luca Moscariello – A riveder le stelle!

Milano - 04/02/2021 : 28/02/2021

Mostra personale di Luca Moscariello organizzata presso il Palazzo Largo Augusto di Milano, sede di Banca Sistema.

Informazioni

  • Luogo: BANCA SISTEMA
  • Indirizzo: Palazzo Largo Augusto - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 04/02/2021 - al 28/02/2021
  • Vernissage: 04/02/2021 no
  • Autori: Luca Moscariello
  • Curatori: Martina Corbetta
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: La mostra sarà visitabile fino a febbraio 2021 su appuntamento prenotando sul sito bancasistema.it
  • Sito web: http://www.bancasistema.it

Comunicato stampa

A riveder le stelle! è la mostra persona di Luca Moscariello organizzata presso il Palazzo Largo Augusto di Milano, sede di Banca Sistema.

Il progetto no-profit Banca SISTEMA ARTE prende avvio nel 2011 con la nascita di Banca Sistema e la volontà del fondatore - Gianluca Garbi - di affiancare e promuovere il talento emergente in campo artistico e culturale, offrendo ai giovani artisti italiani occasioni e strumenti di visibilità, in una logica di sostengo che mira a favorirne l'ingresso nel mercato dell'arte

L'iniziativa si sviluppa principalmente attraverso lo scouting e la selezione di artisti a cui è offerta la possibilità di allestire ed esporre le proprie opere durante le mostre periodiche organizzate presso le sedi della Banca. Il percorso espositivo delle mostre e della collezione di opere acquistate da Banca Sistema, si dipana oltre che negli spazi dedicati al progetto, all'interno delle sale meeting, dei corridoi e degli spazi comuni vissuti dai dipendenti, dai clienti e dagli ospiti: la sede della Banca si trasforma così in una sorta di "galleria" vissuta e fruita quotidianamente.

L’esposizione, curata da Martina Corbetta, presenta il nucleo di lavori che abbraccia un arco siderale di considerazioni e indagini incessanti sulla riformulazione continua delle potenzialità della pittura, focalizzate sul voler meravigliare l’osservatore, disattendendo di volta in volta, ciò che si è visto in precedenza.

Per entrare nel lavoro dell’artista sono tre gli elementi a cui dobbiamo prestare attenzione: il colore, la composizione e la poetica dell’opera. Il colore è investigato nella sua purezza più assoluta ed è accostato meticolosamente per risaltarne la brillantezza specifica. La composizione è severa e armoniosa al tempo stesso, tutto è perfettamente leggibile al primo sguardo. Infine, la poetica, implicita nell’opera, è spesso introdotta dall’artista attraverso parole di titoli che diventano frammenti di poesie e suggestioni.

Mirabilia è l’opera dalla quale questa mostra prende forma. Un capolavoro pittorico e poetico che racchiude tutte le peculiarità dell’artista. Un erbario dalle virtù apotropaiche, che cattura l’occhio e lo trascina in un dedalo di colori e sbalordimento. Tutti i lavori di matrice figurativa sono scenari che trascendono cronache e umori del quotidiano per svelarsi e schiudere nuovi mondi. A questi si alternano altri lavori, nei quali la componente narrativa lascia spazio al magnetismo del colore. In lavori come L’Architettura del cielo, le Cattedrali, o Variazioni, la tavolozza si dichiara protagonista, diventa il mezzo ed il fine, privato di una forma diviene potenza. Superfici che alludono a un affaccio su un’ipotetica apertura/finestra, non più su un erbario, ma in uno spazio indefinito. È la voglia di far perdere le tracce, di ridefinire il viaggio, di alimentare la scoperta, come in un magnifico smarrimento. Per questa occasione di mostra vengono presentati per la prima volta i lavori intitolati Il narratore di silenzi, un’accezione poetica che riafferma come un racconto possa alimentarsi di emozioni non dette. Questi lavori inediti, realizzati in lamina ferro e feltro, portano la ricerca ad un livello ulteriore, nel quale l’inganno pittorico si fonde alla suggestione di un dialogo inaspettato tra materiali inattesi.

Il percorso si chiude con un viaggio nell’opera dalla quale la mostra prende il titolo: A riveder le stelle. Qui, le parole e le pennellate si incontrano in dipinto che arriva dall’anima e che raggiunge l’anima: il titolo racchiude e compendia memorie storiche. La speranza, che sarà certezza, di uscire da questo periodo per ritrovare il quotidiano, i progetti, i sogni, magari rivisti con un nuovo spirito. Allo stesso tempo il titolo è anche il compendio delle mai scontate considerazioni sul portato culturale e umanistico dell’Italia che in ogni “medioevo” ha sempre trovato un “rinascimento” cui rinascere e da divulgare. Questo paese ha sempre prodotto eccellenze irraggiungibili che hanno segnato le rotte, come fari nella notte, come stelle da seguire e rivedere.

Luca Moscariello, un pittore contemporaneo di altri tempi.