Luca Bertolo – Guerre Pace

Pistoia - 19/09/2015 : 24/10/2015

In mostra ci saranno lavori recenti – dipinti, un collage, una stampa e una scultura - legati tra loro da un filo rosso, cangiante, suggerito dal titolo. Da una parte le guerre, “l’infinita disponibilità degli esseri umani a fare soffrire i propri simili e l’evidente incapacità a trarre insegnamento dalla Storia”; dall’altra la pace, la quiete, “la gioia rimboscata in un’intimità famigliare”.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIOA GALLERY
  • Indirizzo: Via Amati 13 - Pistoia - Toscana
  • Quando: dal 19/09/2015 - al 24/10/2015
  • Vernissage: 19/09/2015 ore 18
  • Autori: Luca Bertolo, Jeremiah Day
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: MAR - SAB 11 - 14 / 15 - 19 o su appuntamento

Comunicato stampa

SpazioA ha il piacere di presentare sabato 19 settembre, 2015, alle ore 18, Guerre Pace, quarta mostra personale di Luca Bertolo in via Amati 13 a Pistoia.

Vi sono innumerevoli famiglie di bellissimi uccelli, in Ucraina. Volano a migliaia cinguettando tra le foglie delle acacie, si posano lievi sugli argentei rami delle betulle, sulle spighe di grano, sulle ciglia d’oro dei girasoli, per beccarne i semi nei loro grandi occhi neri. Cantano senza posa in fondo alla voce del cannone, nel crepitio delle mitragliatrici, dentro l’alto rombo degli aerei sull’immensa pianura ucraina

Si posano sulle spalle dei soldati, sulle selle, sulle criniere dei cavalli, sugli affusti dei pezzi, sulle canne dei fucili, sulle torrette dei Panzer, sulle scarpe dei morti. Non hanno paura dei morti. Sono uccelli piccoli, vispi, allegri, alcuni son grigi, altri rossi, altri ancora son gialli. Alcuni hanno rosso o turchino soltanto il petto, altri soltanto il collo, altri soltanto la coda.
[Curzio Malaparte, Kaputt, 1944]


In mostra ci saranno lavori recenti – dipinti, un collage, una stampa e una scultura - legati tra loro da un filo rosso, cangiante, suggerito dal titolo. Da una parte le guerre, “l’infinita disponibilità degli esseri umani a fare soffrire i propri simili e l’evidente incapacità a trarre insegnamento dalla Storia”; dall’altra la pace, la quiete, “la gioia rimboscata in un’intimità famigliare”. Ma il mondo è contraddittorio: un pacioso paesaggio può diventare un teatro di sciagura, e una sciagura dare senso e dimensione alla meraviglia per un fiore.

Invitato da Bertolo, l’artista americano Jeremiah Day farà un intervento in dialogo con la mostra. Day, che da anni lavora regolarmente con Simona Forti – figura pioneristica della danza postmoderna – opera in termini di montaggio su forme narrative in cui la dimensione politica e quella personale si intrecciano, attraverso l’uso di più tecniche artistiche, tra cui la fotografia, il video e il movimento. Per l’occasione presenterà una nuova performance basata su materiali della sua attuale ricerca.








Luca Bertolo (1968, Milano, IT) frequenta dal 1987 al 1992 il corso di laurea in Scienze dell’Informazione all’Università Statale di Milano dove comincia a scrivere una tesi di logica matematica. Nel frattempo segue altri corsi d’arte e lavora come illustratore. Dopo un soggiorno a Londra torna in Italia e nel 1998 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera. Nello stesso anno si trasferisce a Berlino, dove vi risiede fino al 2005. Tra le mostre personali recenti segnaliamo: UFO, SpazioA, Pistoia (IT); A Painting Cycle, a cura di Cecilia Canziani e Ilaria Gianni, Nomas Foundation, Roma (IT); Six tips for ageing with grace, Arcade, London (GB). Tra le mostre collettive recenti segnaliamo: Anna Barham , Luca Bertolo , John Wallbank, Galerie Tatjana Pieters, Gent, (B); Souvenir, curata da Lucie Fontaine, Galerie Perrotin, Paris (FR); Fig. 2: Natura Morta, curata da Cecilia Canziani & Ilaria Gianni, GNAM, Roma (IT); La Figurazione Inevitabile curata da Marco Bazzini e Davide Ferri, Centro per l’Arte Contemporanea L. Pecci, Prato (IT).Vive e lavora sulle Alpi Apuane.

Jeremiah Day (1974, Cape Cod, MA (US), si è laureato alla University of California, Los Angeles e ha frequentato la Rjiksakademie de Beeldende Kunsten di Amsterdam. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche tra cui quelle del Frac Champagne – Ardenne e dello Stedelijk Museum. Tra le mostre recenti si segnalano: Nonfictions con Fred Dewey e Simone Forti al Santa Monica Museum of Art di Los Angeles, The Promise allo Arnolfini - Centre for Contemporary Arts di Bristol, e la 5° Biennale di Salonicco (2015). Vive e lavora ad Amsterdam e Berlino.
































Luca Bertolo
Guerre Pace

special guest: Jeremiah Day

OPENING: SEPTEMBER 19, 2015 - 6 PM
until October 24, 2015
MAR - SAB 11 - 14 / 15 - 19 or by appointment

Press release

SpazioA is proud to present on Saturday September 19, 2015, 6 pm, Guerre Pace, fourth solo show by Luca Bertolo in via Amati 13, Pistoia.

There are countless families of beautiful birds in Ukraine. Thousands fly chirping through the leaves of the acacia trees, perch lightly on birch branches, ears of wheat, and the golden rims of sunflowers, pecking seeds from their big black eyes. They sing in flight with the roar of howitzers and the stutter of machineguns in the background, warplanes screaming high over the immense Ukrainian plain. They alight for a moment on the backs of the soldiers, ride in the saddles and the manes of the horses, on artillery mounts and rifle barrels, the turrets of the Panzers, and atop the boots of the fallen. They have no fear of the dead. They are minute, swift, cheerful birds. Some are gray, some red, some yellow. Only the chests are red or turquoise on some. Only the neck or tail on others.
[Curzio Malaparte, Kaputt, 1944]



The show offers some of most recent works – paintings, a collage, a print and a sculpture - with the same, if sometimes hidden, leitmotif suggested in the title (which means Wars and Peace). On one hand we have war, the unbounded willingness of human beings to inflict suffering on their neighbors and the evident pointlessness of history, on the other, there is the serenity and quiet joy of family intimacy. But the world is a contradiction: in the same way that a peaceful landscape can become a scene of disaster, tragedy can bring meaning and dimension to the one’s sense of marvel for a flower.

Bertolo invited American visual artist Jeremiah Day to participate to the show in a kind of dialogue. Day also trained in movement, working regularly with the pioneer of postmodern dance Simone Forti. His work establishes a montage narrative form, where political and personal realities intertwine through different techniques, including photography, video and movement. Day will make a new performance drawing upon his ongoing research.







Luca Bertolo (1968, Milano, IT) attended the Graduate Degree Course in Information Technology from 1987 until 1992 at Milano Università Statale, where he began writing his thesis on Mathematical Logic while taking other courses in art and working as an illustrator. Following a period of residence in London, he returned to Italy and graduated from the Brera Fine Arts Academy in 1998. He moved to Berlin the same year, where he lived until 2005. Recent solo shows include: UFO, SpazioA, Pistoia (IT); A Painting Cycle, curated by Cecilia Canziani e Ilaria Gianni, Nomas Foundation, Roma (IT); Six tips for ageing with grace, Arcade, London (GB). Recent group exhibitions include: Anna Barham , Luca Bertolo , John Wallbank, Galerie Tatjana Pieters, Gent, (B); Souvenir, organised by Lucie Fontaine, Galerie Perrotin, Paris (FR); Fig. 2: Natura Morta, curated by Cecilia Canziani & Ilaria Gianni, GNAM, Roma (IT); La Figurazione Inevitabile curated by Marco Bazzini e Davide Ferri, Centro per l’Arte Contemporanea L. Pecci, Prato (IT). He currently lives and works in the Tuscan Apuan Alps area.

Jeremiah Day (1974, Cape Cod, MA, USA) graduated from the University of California, Los Angeles and attended the Rjiksakademie de Beeldende Kunsten in Amsterdam. His work is included in the collection of Frac Champagne – Ardenne and Stedelijk Museum, Amsterdam amongst others. Recent exhibitions include: Nonfictions with Fred Dewey and Simone Forti at the Santa Monica Museum of Art in Los Angeles, The Promise at Arnolfini, Bristol, and the 2015 Thessaloniki Biennial. He lives and works in Amsterdam and Berlin.