Lost Family Portraits

Roma - 12/06/2018 : 22/06/2018

In occasione di FotoLeggendo 2018 l’ISFCI presenta il progetto pluripremiato che racconta con cruda creatività la condizione che affligge i popoli in fuga dalla guerra.

Informazioni

  • Luogo: ISFC - ISTITUTO SUPERIORE DI FOTOGRAFIA
  • Indirizzo: via degli Ausoni 1 00185 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 12/06/2018 - al 22/06/2018
  • Vernissage: 12/06/2018 ore 19
  • Generi: fotografia
  • Orari: La mostra sarà visitabile dal 13 al 22 giugno, h 10.00 - 17.30

Comunicato stampa

L'Istituto Superiore di Fotografia partecipa a Fotoleggendo 2018 con una mostra d'eccezione. Il progetto pluripremiato racconta con cruda creatività la condizione che affligge i popoli in fuga dalla guerra. Il fotografo italiano Dario Mitidieri lavora, per questo progetto, sul concetto di assenza, restituendo dignità e personalità ai soggetti ritratti.

Il conflitto siriano va avanti da 7 anni, un periodo più lungo della seconda guerra mondiale.
Più di 470mila persone sono morte e più di 5 milioni sono fuggite nei paesi confinanti, dove vivono in condizioni disastrose. È la più grande emergenza umanitaria della nostra epoca


Lost Family Portraits si propone di raccontare le storie di famiglie che hanno perso membri nella guerra siriana e che hanno cercato rifugio nei campi profughi nella confinante Valle della Bekaa, in Libano, dove si stima che vivano circa un milione e mezzo di rifugiati.
Il concetto originale del progetto è stato sviluppato da Dario Mitidieri con l’agenzia pubblicitaria inglese M&C Saatchi per una campagna di raccolta fondi e di comunicazione a favore di CAFOD, l'ala britannica della Caritas Internationalis. La sfida era di produrre una campagna che risuonasse a livello globale e che desse visibilità ai profughi siriani dimenticati in Libano, in un momento in cui la stampa internazionale e le piattaforme social erano sature di storie di rifugiati.


Dario Mitidieri è un fotografo italiano con base a Londra. Inizia nel 1987 con il Sunday Telegraph e The Independent. Due sono i progetti che lo consacrano come fotogiornalista. Nel 1989 documenta le brutali repressioni di Piazza Tiananmen: per questo reportage, gli viene assegnato il British Press Photographer of the Year. Nel 1994, pubblica in sei lingue “Children of Bombay”, il risultato di un progetto lungo un anno.
Il suo progetto Lost Family Portraits ha ricevuto il plauso internazionale e nel 2016 il World Press Photo nella categoria People.

L’ISFCI da oltre trent’anni è presente sulla scena della fotografia diventando uno dei punti di riferimento per la fotografia in Italia. L’Istituto offre ai propri allievi tutti gli strumenti per una formazione contemporanea volta a padroneggiare la tecnica stimolando la creatività e aiutando ad esternare la propria visione e il proprio stile.
Formare operatori consapevoli, aprire una finestra sulla fotografia in Europa e nel mondo è la missione di questa accademia.

Si ringrazia la galleria Sudest 57 per la concessione delle opere.