Loris Cecchini – Waterbones

Venezia - 07/04/2017 : 27/11/2017

L’Event Pavilion, lo spazio dedicato a proposte culturali di vario genere all’interno del T Fondaco dei Tedeschi — il nuovo lifestyle department store di DFS nel cuore di Venezia — ospita un’installazione site-specific dell’artista italiano Loris Cecchini.

Informazioni

Comunicato stampa

Dal 7 aprile 2017, l’Event Pavilion, lo spazio dedicato a proposte culturali di vario genere all’interno del T Fondaco dei Tedeschi — il nuovo lifestyle department store di DFS nel cuore di Venezia — ospita un’installazione site-specific dell’artista italiano Loris Cecchini. Dopo il successo di pubblico ottenuto dall’opera di Fabrizio Plessi Under Water inaugurata il 1 ottobre 2016, l’Event Pavilion si rinnova con un allestimento, curato da Hervé Mikaeloff, altrettanto suggestivo, che offrirà ai visitatori l’opportunità di un’immersione totale nell’opera e nella particolare atmosfera creata dall’artista



Presente di recente alle Biennali di Venezia e di Shanghai, Loris Cecchini si è fatto apprezzare sulla scena internazionale dell’arte contemporanea all’inizio degli anni 2000, grazie alle sue grandi installazioni che si collocano al crocevia tra scultura, architettura e dimensione organica e che confondono le percezioni dello spettatore per stimolarne l’immaginario. Waterbones, presentata al T Fondaco dei Tedeschi e composta da migliaia di sottili moduli di acciaio assemblati l’uno all’altro, si inserisce nella sua serie di opere delicate e naturali, sospese tra costruzione e decostruzione.

Appoggiata alle pareti o appesa al soffitto vetrato del padiglione collocato all’ultimo piano del T Fondaco, la forma organica realizzata da Cecchini contamina l’intero spazio e gioca con la gravità, interagendo con l’architettura e creando un effetto tridimensionale, al contempo naturale e artificiale, statico e dinamico. I moduli di Waterbones possono essere assemblati all’infinito e combinarsi in innumerevoli modi, richiamando alla mente gli algoritmi matematici alla base della natura. Così l’installazione costituisce una metafora biologica straniante, ai confini tra scienza ed estetica: un punto di contatto tra narrazione poetica e produzione industriale.

In questa osmosi espressiva creata tra le forme biologiche e la struttura architettonica, Cecchini mette in scena un mondo in equilibrio tra realtà e finzione, che interroga la natura stessa della materia. « Vorrei che lo spazio dell’opera rimanesse quello del miraggio e si collocasse da qualche parte tra delirio e realtà, astrazione e utilità, sospensione e materialità », dichiara l’artista, invitando l’osservatore a perdersi nella moltitudine di realtà su cui si aprono le infinite possibili interpretazioni di questi frammenti di natura fluttuanti e sospesi in una dimensione concreta ed evanescente al tempo stesso.

Con questo secondo allestimento, il gruppo DFS conferma la sua volontà di far tornare il T Fondaco dei Tedeschi alla sua antica vocazione di luogo in cui convergono e si intrecciano cultura e commercio, tradizioni secolari e contemporaneità, visitatori locali e internazionali.

Aperto gratuitamente al pubblico tutti i giorni, l’Event Pavilion ospiterà l’installazione Waterbones di Loris Cecchini fino al 27 novembre 2017. All’interno dello spazio reinterpretato dall’artista proseguiranno le attività culturali promosse dal T Fondaco dei Tedeschi: concerti, incontri letterari, performance di danza contemporanea e videoproiezioni, organizzate in collaborazione con le istituzioni culturali di Venezia.

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Note per la stampa

Loris Cecchini — cenni biografici

Nato a Milano nel 1969, Loris Cecchini vive e lavora tra Berlino e la Toscana. Le sue opere sono state presentate in occasione di esposizioni personali in numerosi musei tra cui il Palais de Tokyo a Parigi, il Musée d’Art Moderne a Saint-Etienne, il MOMA PS1 a New York, il Shanghai Duolun MoMA, il Quarter a Firenze, il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci a Prato.
Loris Cecchini ha anche partecipato a importanti manifestazioni d’arte internazionali tra i quali la Biennale di Venezia, la Biennale di Shanghai e la Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e ha esposto a Palazzo Fortuny a Venezia, al Macro Future a Roma, al MART di Rovereto, al Garage Centre for Contemporary Culture a Mosca, al Musée d’Art Contemporain a Lione, al MOCA Shanghai e alla Deutsche Bank Kunsthalle a Berlino.
Ha realizzato, inoltre, opere site-specific permanenti per la Villa Celle a Pistoia (2012), per la corte di Palazzo Strozzi a Firenze (2012), per la Fondazione Boghossian a Bruxelles (2013), per la Fondazione Arnaldo Pomodoro a Milano (2014) e per Les Terrasses du Port a Marsiglia (2015).
Loris Cecchini è rappresentato dalla Galleria Continua.

DFS Group

DFS Group è leader mondiale nella vendita di prodotti di alta gamma rivolti a un pubblico internazionale di viaggiatori. Fondato nel 1960 a Hong Kong, DFS Group è stato pioniere assoluto nel settore dello shopping tax free. La selezione di prodotti offerti è di altissimo livello e interessa più di 700 marchi di eccellenza distribuiti attraverso 420 negozi in 4 continenti. Il network è costituito da boutique duty free situate in 17 aeroporti internazionali, 18 T Galleria nel cuore di strategici centri urbani, sedi affiliate e resort. DFS Group è controllato in maggioranza da LVMH — il più importante polo del lusso mondiale — insieme a Bob Miller, co-fondatore e azionista. DFS Group ha uno staff di oltre 9.000 persone, esperte nell’offrire esperienze di acquisto senza precedenti. Nel 2015, più di 164 milioni di viaggiatori hanno visitato i negozi DFS in tutto il mondo. La società ha sede a Hong Kong e uffici a Pechino, Chengdu, Hawaii, Los Angeles, Parigi, San Paolo, Shenyang, Shanghai, Singapore e Tokio. Il 1 ottobre 2016 ha aperto a Venezia T Fondaco dei Tedeschi, il primo indirizzo del Gruppo in Europa.
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