Lo scultore la terra

Roma - 16/12/2011 : 31/01/2012

La scelta degli artisti presenti in mostra non pretende di essere esaustiva, ma rappresenta una selezione di alcuni tra i più importanti scultori italiani che hanno scelto la terra e il fuoco per realizzare le proprie opere.

Informazioni

  • Luogo: EMMEOTTO ARTE
  • Indirizzo: Palazzo Taverna Via di Monte Giordano, 36 00186 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 16/12/2011 - al 31/01/2012
  • Vernissage: 16/12/2011 ore 18.30
  • Curatori: Flaminio Gualdoni, Netta Vespignani
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: dal martedì al sabato 11.00 – 13.00 / 15.00 – 20.00
  • Email: info@emmeotto.net

Comunicato stampa

Nuovo appuntamento espositivo per Carlo Zauli a Roma

Lo scultore, la terra

Artisti e ricerche 1920-2011

a cura di Flaminio Gualdoni e Netta Vespignani


16 dicembre 2011 – 31 gennaio 2012

Archivio della Scuola Romana, via del Babuino, 89

Galleria Emmeotto, via Margutta, 8 Roma

“... la ceramica realizza una quarta dimensione alla scultura ... e ciò ci induce ad indagare il destino di questa arte nella quale forma-materia-colore sono una cosa sola” (Giò Ponti, 1948)


Si conclude un anno importantissimo per Carlo Zauli in un prossimo appuntamento romano

Infatti, dopo la mostra al Vittoriano in cui ha rappresentato l'Emilia Romagna in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dall'Unità d'Italia, la grande mostra antologica di Cervia e Bagnacavallo e il recente appuntamento con la fiera di Miami, Carlo Zauli è presente nella mostra “Lo scultore, la terra – Artisti e ricerche 1920 – 2011” , che inaugura venerdì 16 dicembre 2011 in due sedi, l’Archivio della Scuola Romana di via del Babuino e la Galleria Emmeotto di via Margutta a Roma.

L’esposizione, curata da Flaminio Gualdoni e Netta Vespignani, e sotto il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, presenta 55 opere realizzate dai maggiori artisti del Novecento accanto a quelli più contemporanei, che si sono dedicati alla scultura in ceramica.

Le opere esposte sono state selezionate dal curatore Flaminio Gualdoni che, insieme a Netta Vespignani, ha voluto contribuire a ricostruire la storia di una forma d’arte, a lungo ritenuta minore, che ha impegnato nella sua ricerca e nella sua sperimentazione alcuni dei maggiori artisti del Novecento.

Il filo conduttore nella scelta degli artisti è stata proprio la ceramica e la sperimentazione di questa materia come elemento prevalente, o quasi esclusivo, della loro ricerca.

Si inizia con le opere di Duilio Cambellotti e Arturo Martini, proseguendo con quelle di Pietro Melandri, Salvatore Meli, Leoncillo, Fausto Melotti, Lucio Fontana, Sebastian Matta. E ancora gli autori protagonisti della grande stagione avviata negli anni Sessanta, tra i quali figurano Nanni Valentini, Carlo Zauli, Nedda Guidi, Nino Caruso, Pino Castagna, Alessio Tasca, Pompeo Pianezzola. Le generazioni successive sono rappresentate da Giacinto Cerone, Riccardo Monachesi, Pasquale (Ninì) Santoro, Massimo Luccioli, Claudio Palmieri, Maria Cristina Carlini, Giancarlo Sciannella, Bertozzi & Casoni. Il più ampio orizzonte di contaminazione inventiva della ceramica è raccontato dalle esperienze di artisti come Luigi Ontani, Elisa Montessori, Giosetta Fioroni.

La scelta degli artisti presenti in mostra non pretende di essere esaustiva, ma rappresenta una selezione di alcuni tra i più importanti scultori italiani che hanno scelto la terra e il fuoco per realizzare le proprie opere.

In occasione della mostra sarà pubblicato un catalogo con testo di Flaminio Gualdoni