Lluis Cera – Legami

Firenze - 06/04/2012 : 30/04/2012

Lluís Cera indaga attraverso le sue sculture le possibilità nascoste della materia, intesa nel suo senso più ampio come luogo del reale, che mostra una natura altra dalla sua consuetudine.

Informazioni

Comunicato stampa

Lluís Cera, sculture




La nozione che spiega e definisce spesso e' il luogo dove depositiamo le certezze e lasciamo intentante le scoperte.
Al contrario Lluís Cera indaga attraverso le sue sculture le possibilità nascoste della materia, intesa nel suo senso più ampio come luogo del reale, che mostra una natura altra dalla sua consuetudine.
Si scopre, allora, che la natura del marmo contempla una attitudine alla leggerezza estrema, che la sua massa è morbida tale da poterla stringere e comprimere

Questa conoscenza che scopre l'alchimia della materia rende la trasformazione possibile e l'impensabile reale, secondo un processo di mutazione e cambiamento in cui la natura degli oggetti svela ai nostri occhi una diversa vocazione.
Le sculture di Lluís Cera manifestano questa possibilità della scoperta che ridefinisce gli oggetti e lo sguardo complessivo su di essi. Pesanti strutture marmoree diventano morbide, strette da attraversamenti che le annodano, e per definirle occorre indagare, con la perizia della nostra intuizione, anche il senso dei segni che costituiscono il dire che spesso riveste le sculture.
In questa lunga scoperta delle diverse attitudini degli oggetti che si allontanano dalla loro natura definita, la lingua, le parole, i discorsi, il linguaggio si codificano ai nostri occhi anch'essi come nuovi, pieni della potenzialità della memoria da cui sono tratti. Le parole si definiscono allora come evocazione di una espressione preziosa come quella letteraria a cui fanno riferimento, per esprimere ora il senso di un'altra lingua possibile, di un linguaggio nuovo pronto a enunciarsi secondo un unico principio di scoperta che unisce la materia alle parole. Luogo ora di una nuova definizione possibile.







Sonia Zampini