Liu Dahai – Iconographic Portrait

Roma - 31/01/2020 : 29/02/2020

Mostra personale di Liu Dahai “Iconographic Portrait”. Il progetto è parte della serie ONE in collaborazione con Achille Bonito Oliva.

Informazioni

  • Luogo: IL PONTE CONTEMPORANEA - SHOWCASE
  • Indirizzo: Via Giuseppe Acerbi 31A 00154 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 31/01/2020 - al 29/02/2020
  • Vernissage: 31/01/2020 ore 18,30
  • Autori: Liu Dahai
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Venerdì 31 gennaio dalle ore 18:30 la galleria d’arte Il Ponte Contemporanea è lieta di presentare la personale di Liu Dahai “Iconographic Portrait”. Il progetto è parte della serie ONE in collaborazione con Achille Bonito Oliva.

"La pittura di Liu Dahai riprende le cadenze iconografiche di un’arte orientale capace di trattenere il passato nel nostro presente. Tempo circolare è quello dell’arte, fuori da ogni scorrimento lineare per fondare una iconografia di lunga durata”


(Achille Bonito Oliva)

Liu Dahai realizza una pittura come deposito di immagini stilizzate e contaminate, fuori da ogni superbia totalizzante e dunque da ogni forma di idealismo. Liu Dahai si muove sul versante della contaminazione linguistica e dell’eclettismo stilistico, che significa coscienza metalinguistica dell’opera e dunque adozione di una sensibilità postmoderna. L’ironia è l’arma con la quale l’artista allontana da sé ogni traccia di idealismo, ogni identificazione tra realtà e linguaggio. La realtà dell’arte è il linguaggio, la riserva di immagini di cui è costituita la memoria iconografica dell’artista che compie un ulteriore passo in avanti, identificando stile e linguaggio.
Liu Dahai per realizzare i suoi lavori ha acquistato tutti i timbri che una persona cinese riceve nell’arco della vita sui suoi documenti e li ha riportati nei suoi dipinti utilizzando il propylene, dandi vita ad opere che simulano una trama fitta con una selezione di colori come il rosso, il nero, l’oro e l’argento. Crea così dei lavori attingendo dall’immaginario della tradizione cinese ed esplorando il linguaggio di cui enfatizza la forza espressiva. Per la serie ‘ONE’ presenta un ritratto a tratti inquientante di un clown, ma che in realtà è una maschera melodrammatica della cultura cinese. Grazie alla sua tecnica, che ci rimanda visivamente agli arazzi, il risultato è estremamente emotivo.