Listen #1 – Utopie Hippie tra le Alpi

Roma - 13/03/2014 : 13/03/2014

Incontro, ascolti e visioni sull’underground psichedelico tra Svizzera e Italia negli anni ‘60 e ‘70.

Informazioni

Comunicato stampa

Un po’ simposio informale, un po’ seduta d’ascolto, e un po’ esperimento di immersione multisensoriale, LISTEN è una rassegna di incontri sulla cultura popolare svizzera e sulla musica in particolare. A mescolarsi sono le testimonianze degli esperti e i suoni recuperati da collezioni di dischi, nastri d’epoca e materiali d’archivio. Gli interni dell’Istituto Svizzero di Roma verranno trasformati in accoglienti listening rooms in cui il pubblico potrà partecipare, più che a una semplice conferenza, a un ritrovo immersivo nei meandri del suono



Il primo appuntamento della rassegna è dedicato alla scena underground degli anni ‘60 e ‘70 e alle musiche che di tale scena furono colonna sonora: folk psichedelico, acid rock, elettronica kosmische... A raccontare le vicende della Svizzera hippie, tra comuni sulle alpi e locali off off, sarà Samuel Mumenthaler, musicista, storico e curatore di diverse mostre sulla nascita del rock elvetico. Assieme a lui, in un ideale confronto con quanto è successo in Italia negli stessi anni, Matteo Guarnaccia: artista visivo, figura di riferimento dell’underground italiano e autore di libri e saggi per Rizzoli, Shake, Stampa Alternativa ecc.

Tutti gli incontri di LISTEN sono accompagnati dall’ascolto di musiche scelte dagli ospiti di ciascun evento, oltre che dalla presentazione di materiali visivi (foto, filmati, pubblicazioni d’epoca) e dalla pubblicazione di una speciale fanzine in edizione limitata che raccoglie materiali scelti dal curatore di turno: per LISTEN #1, a raccogliere istantanee di comuni freak, locandine, manifesti rock e copertine di riviste underground è lo stesso Samuel Mumenthaler.

La rassegna LISTEN si inserisce all’interno di Popular Helvetica – dalle tradizioni folk ai nuovi riti urbani, il progetto a cura di Francesco de Figueiredo e Valerio Mattioli che documenta per l’Istituto Svizzero di Roma le evoluzioni della musica popular elvetica dalle antiche tradizioni folk alle complesse forme della contemporaneità.