Leoncillo – Ritorno alle fonti

Campello sul Clitunno - 27/06/2015 : 12/07/2015

Affinità Patetiche e San Sebastiano I e II, quattro sculture del periodo informale, sorgeranno sull’isolotto del Clitunno specchiandosi nelle acque che Leoncillo amava e dalle quali progettava di far emergere la sua creta "che nascerà come un nuovo oggetto naturale, come una pianta tra le foglie […] come una pietra che è della terra".

Informazioni

  • Luogo: FONTI DEL CLITUNNO
  • Indirizzo: Via Flaminia, 7, 06042 Fonti del Clitunno - Campello sul Clitunno - Umbria
  • Quando: dal 27/06/2015 - al 12/07/2015
  • Vernissage: 27/06/2015 ore 15.30
  • Autori: Leoncillo
  • Curatori: Gianluca Marziani, Fabio Sargentini, Alberto Zanmatti
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dalle ore 8.30 alle ore 20.00
  • Biglietti: ingresso € 3.00 gruppi € 2.00
  • Sito web: http://www.festivaldispoleto.com/
  • Patrocini: mostra promossa da Comune di Spoleto, Comune di Campello sul Clitunno, Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto con il patrocinio della Fondazione Festival dei due Mondi di Spoleto a cura di Fabio Sargentini, Alberto Zanmatti, Gianluca Marziani in collaborazione con Palazzo Collicola Arti Visive

Comunicato stampa

In occasione del centenario della nascita di Leoncillo Leonardi, Spoleto – la sua città natale – e il Festival dei 2Mondi che ne ospitò nel 1969, ad un anno dalla improvvisa scomparsa, un’indimenticabile antologica, promuovono, a partire dal giugno 2015 sino al 2016, una serie di manifestazioni sostenute dal Comune di Spoleto, dal Comune di Campello e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto

Due gli appuntamenti nel 58° Festival per ricordare una straordinaria figura di artista che, con le sue opere e con il suo diario, offre una delle più acute, originali ed intense testimonianze dell’arte italiana del ’900.

Affinità Patetiche e San Sebastiano I e II, quattro sculture del periodo informale, sorgeranno sull’isolotto del Clitunno specchiandosi nelle acque che Leoncillo amava e dalle quali progettava di far emergere la sua creta "che nascerà come un nuovo oggetto naturale, come una pianta tra le foglie […] come una pietra che è della terra".