Leonardo Pierro – Extra Life

Biella - 08/10/2011 : 05/11/2011

La mostra curata da Viana Conti presenta un corpus di opere che va dal 2005 al 2011. Il ciclo di lavori si riferisce ad una nuova vita, una “Vita extra”. E’ interessante pensare, emulando i videogiochi, ad una possibilità extra, un antidoto allo spleen contemporaneo, una sferzata di ottimismo, un’ipotetica fuga dalla realtà.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA SILVY BASSANESE
  • Indirizzo: Via Galileo Galilei 45 - Biella - Piemonte
  • Quando: dal 08/10/2011 - al 05/11/2011
  • Vernissage: 08/10/2011 ore 18-21
  • Autori: Leonardo Pierro
  • Curatori: Viana Conti
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì – venerdì 16,30 – 19,00 sabato, domenica e festivi su appuntamento

Comunicato stampa

Silvy Bassanese Arte Contemporanea apre la nuova stagione espositiva 2011/2012 con la Mostra “Extra Life” di Leonardo Pierro.
La mostra curata da Viana Conti presenta un corpus di opere che va dal 2005 al 2011. Il ciclo di lavori si riferisce ad una nuova vita, una “Vita extra”. E’ interessante pensare, emulando i videogiochi, ad una possibilità extra, un antidoto allo spleen contemporaneo, una sferzata di ottimismo, un’ipotetica fuga dalla realtà



“Enunciando una Vita extra, l’opera di questo artista conferma la visione di Derrick De Kerckhove per cui l’identità e l’immaginario di un individuo si estenderebbero oltre i confini personali e linguistici, annettendosi a quella dei monitor televisivi, dei computer, dei megaschermi urbani. Uscite dalla dimensione soggettiva e privata della mente, dal suo mondo di aspirazioni, proiezioni, sogni, le sue ricostruzioni di interni si connettono a un immaginario mai stato così collettivo. Notiziari, spettacoli, documentari naturalistici, programmi culturali non agiscono più sulla coscienza privata, ma su quella pubblica. Attraverso una visione immateriale, che ha perso memoria di ambienti, laboratori, scaffalature polverose per libri ed oggetti di ordine fisico, che ha perso i tempi umani di formulazione e riflessione di fronte all’istantaneità del virtuale, si formalizza la percezione di un sapere freddo, asettico, nozionistico, fondato su numeri e statistiche, più che opinioni e buon senso, che andrebbe ad incrementare comportamenti ansiogeni allargati.”