Leonardo e la sua grande scuola

Venezia - 30/05/2019 : 25/08/2019

Una mostra che mette in luce l’influenza del grande Maestro sui suoi principali seguaci, con pensieri artistici di Leonardo da Vinci, Giampietrino, Marco d’Oggiono, Cesare da Sesto, Salaì, Bernardino Luini e altri.

Informazioni

Comunicato stampa

Palazzo Giustinian Lolin, sede della Fondazione Ugo e Olga Levi onlus, ospita in collaborazione con la Fondazione Venezia 2000 dal 31 maggio al 25 agosto 2019 un importante tributo al genio di Leonardo Da Vinci, in occasione delle celebrazioni del cinquecentenario dalla scomparsa: la mostra “Leonardo e la sua grande scuola”, a cura di Nicola Barbatelli in collaborazione con altri studiosi internazionali

Con 24 opere esposte – di cui due disegni attribuiti al genio toscano – il progetto pone l’accento, non solo sull’opera del grande Maestro, ma soprattutto sulle straordinarie pitture dei suoi seguaci - tra cui Giampietrino, Marco d’Oggiono, Cesare da Sesto, Salaì, Bernardino Luini - e il loro dialogo con la poetica artistica di Leonardo.

La mostra costituisce inoltre la prima di un tour internazionale che porterà le opere in Cina, alla fine del periodo espositivo veneziano: il tour cinese della mostra aprirà al CAFAM di Pechino il 15 settembre e proseguirà con tappe a Shanghai e Shenzhen.

“Giunto a Milano nel 1482 – spiega nel saggio presente nel catalogo della mostra la studiosa Giovanna Nepi Sciré - Leonardo impiegò aiuti nella sua bottega, arrivando ad una presenza molto numerosa soprattutto negli anni 1489-90 […]. Essi contribuirono alla fortuna ed alla diffusione delle sue invenzioni, copiate talvolta nello stesso momento della loro creazione, anzi spesso egli delegava loro la traduzione pittorica di un’idea grafica, lasciando a disposizione schizzi e studi, cosicchè vano sarebbe cercarne il prototipo. E progressivamente si assiste al nascere di una generazione di artisti che domina la produzione pittorica dei primi decenni del nuovo secolo e il cui merito principale è stato quello di diffondere lo stile innovativo di Leonardo in molte aree italianeed europee: in Lombardia, prima di tutto, ma anche a Venezia, in Canton Ticino, in Valtellina, nelle Fiandre, in Francia e persino nella penisola iberica.”

L’esposizione a Palazzo Giustinian Lolin propone ai visitatori 24 opere tra cui la superba Maddalena discinta, l’opera che il grande studioso vinciano Carlo Pedretti aveva attributo alla collaborazione tra Leonardo e l’allievo Giampietrino (oggi invece assegnata alla collaborazione tra il genio di Vinci e il dotato allievo Marco d’Oggiono). Inoltre, saranno esposti due famosi disegni attribuiti a Leonardo come lo studio di Testa di vecchio (ripassato da allievo) ed un frammento per un pensiero per la perduta Battaglia di Anghiari, un tempo realizzata dal Maestro nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze.

L’eredità artistica del Genio fiorentino sarà quasi completamente rivista attraverso gli abili pennelli dei suoi principali seguaci: Giampietrino, Marco d’Oggiono, Cesare da Sesto, Salaì, Bernardino Luini ed altri, racconteranno di un legame con Leonardo costruito sulle trame di una scolarizzazione avvenuta all’ombra di conoscenze più o meno dirette dei maggiori capolavori di quest’ultimo.

La mostra si muoverà poi in Cina, nell’ambito degli eventi culturali organizzati in occasione del 500mo anniversario di Leonardo, grazie alla co-produzione con il CAFA Art Museum, prestigioso ente museale dell’Accademia Centrale di Belle Arti, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, nonché con il supporto della Fondazione Venezia 2000.

La mostra è realizzata in collaborazione con il Gruppo Permasteelisa, che mette a disposizione i propri locali a Palazzo Giustinian Lolin, la sua sede di rappresentanza dal 2010.