Lek & Sowat – Eterno

Roma - 07/10/2017 : 18/11/2017

Dopo la loro residenza all’Accademia di Francia Villa Medici durante la stagione 2015-2016, Wunderkammern Roma presenta la mostra di Lek & Sowat, nome d’arte del duo francese composto da Frédéric Malek (1971) e Mathieu Kendrick (1978).

Informazioni

  • Luogo: WUNDERKAMMERN
  • Indirizzo: Via Gabrio Serbelloni 124 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 07/10/2017 - al 18/11/2017
  • Vernissage: 07/10/2017 ore 18,30
  • Autori: Lek & Sowat
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: martedì-sabato, 16-19.

Comunicato stampa

Dopo la loro residenza all’Accademia di Francia Villa Medici durante la stagione 2015-2016, Wunderkammern Roma presenta la mostra di Lek & Sowat, nome d’arte del duo francese composto da Frédéric Malek (1971) e Mathieu Kendrick (1978). Gli artisti lavorano insieme dal 2010. La loro ricerca è legata alla disciplina detta “Urbex”, o “Exploration Urbaine”, attraverso la quale esplorano la città alla ricerca di rovine moderne, sotterranei e spazi abbandonati

In seguito al loro progetto “Mausolée” (2012), residenza artistica realizzata in un centro commerciale abbandonato di Parigi, sono stati invitati al Palais de Tokyo, dove hanno invaso gli spazi del museo solitamente chiusi al pubblico. Lek & Sowat vanno oltre i limiti dei graffiti tradizionali, le loro sperimentazioni in situ riuniscono video, astrazioni architettoniche, installazioni e archeologia.

“Eterno”, prima personale di Lek & Sowat a Wunderkammern, racconta il legame tra gli artisti e Roma. La Città Eterna è per loro una fonte inesauribile di materiale ricco di stimoli, alla quale il duo ha attinto indagandone e reinterpretandone i molteplici livelli di sostrato culturale, storico e artistico. Il risultato sono opere a parete e installative: le tele, come quadri moderni, sono cornici di forme geometriche irregolari e racchiudono la memoria, rielaborata, dei muri dei palazzi. Le loro sculture industriali sono invece strutture metalliche recuperate e saldate, simbolo di una distruzione rinnovata e reinserita nella città. L’arte di Lek & Sowat nasce per strada, passa attraverso i luoghi abbandonati della città, scopre spazi nascosti e osserva le orme della storia. I frammenti si ricompongono in una sintesi fatta di segni che dà un nuovo volto ad un presente urbano, in continuo dialogo con il passato. Un’evoluzione artistica, una trasformazione fluttuante che mette a sistema tradizione e innovazione. I due artisti modificano il muro in tela e la parola in materia per appropriarsi nuovamente degli interni e degli esterni della città. La mostra fa parte della programmazione di “La Francia in scena”, stagione artistica dell’Institut français Italia. In occasione di “Eterno”, Lek & Sowat realizzeranno un intervento site specific nell’ambito della rassegna “I giovedì della Villa” presso Villa Medici.
Gli artisti saranno presenti all'inaugurazione.

Patrocinio istituzionale: Municipio Roma V
Cultural Partners: Cité internationale des arts; IED - Istituto Europeo di Design; Institut français Italia; Institut français Centre Saint Louis; Villa Medici - Villa Médicis. Accademia di Francia a Roma
Media Partners: ArtsLife, Arsity, www.zero.eu
Technical Partners: Casale del Giglio, Eurograph, Dalodi, Ceres

Wunderkammern is pleased to present Eterno, solo show by artists Lek & Sowat.

Following their residency at the French Academy Villa Medici during 2015-2016, Wunderkammern Rome presents the exhibition by the French duo Lek & Sowat, aka Frédéric Malek (1971) and Mathieu Kendrick (1978). The artists have been working together since 2010. Their research is tied to “Urbex” or “Exploration Urbaine”, a discipline through which they explore the city looking for modern ruins, basements and abandoned spaces. After their project Mausolée (2012), an artist-in-residency program realized in an abandoned shopping mall in Paris, they were invited at Palais de Tokyo, where they invaded museum spaces which are usually closed to the public. Lek & Sowat go beyond the limits of traditional graffiti, as their in situ experimentations include video, architectonical abstractions, installation and archaeology.

“Eterno”, first solo show by Lek & Sowat at Wunderkammern, describes the bond between the artists and Rome. For them, the Eternal City is an inexhaustible source, a material full of stimuli, which is used to investigate and re-interpret the multiple layers of the cultural and art-historic substratum of the Eternal City. Resulting artworks are both wall-works and installations: canvasses, as modern paintings, are frames with irregular geometric shapes and they include the re-elaborated memory of walls. Their industrial sculptures are recovered, welded metallic structures, symbol of a renewed destruction which is reintegrated in the city. The art of Lek & Sowat arises from the street, goes through abandoned places in the city, discovers hidden spaces and observes traces of history. Fragments recompose in a synthesis made of signs giving a new face to the urban present, in a continuous dialogue with the past. An artistic evolution, a floating transformation which connects tradition and innovation. The two artists transform the wall into canvas and the word into matter to reclaim the interior and exterior spaces of the city. The exhibition is part of the program of “La Francia in scena”, artistic season of the Institut français Italia. For “Eterno”, Lek & Sowat will realize a site specific intervention on the occasion of “I Giovedì della Villa” at Villa Medici.

The artists will be present at the opening.


Institutional patronage: Municipio V Roma
Cultural Partners: Cité internationale des arts; IED - Istituto Europeo di Design; Institut français Italia; Institut français Centre Saint Louis; Villa Medici - Villa Médicis. Accademia di Francia a Roma
Media Partners: ArtsLife, Arsity, www.zero.eu
Technical Partners: Casale del Giglio, Eurograph, Dalodi, Ceres

Cartoline dalla città. Lek & Sowat a Roma

Wunderkammern, Roma ‒ fino al 18 novembre 2017. Passato e presente, esterno e interno, antico e contemporaneo, eterno ed effimero. Dalla strada al centro. L’importanza del viaggio per una trasformazione creativa e necessaria nelle opere di Frédéric Malek e Mathieu Kendrick.