L’Albero della cuccagna – Giuseppe Ducrot

Faenza - 10/10/2015 : 10/01/2016

Installazione ceramica "Cuccagna ittica", dell’artista romano Giuseppe Ducrot realizzata all’interno del progetto a cura di Achille Bonito Oliva “L’albero della Cuccagna, nutrimenti dell’anima” ideato per Expo 2015.

Informazioni

  • Luogo: MIC - MUSEO INTERNAZIONALE DELLE CERAMICHE
  • Indirizzo: Viale Alfredo Baccarini 19 - Faenza - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 10/10/2015 - al 10/01/2016
  • Vernissage: 10/10/2015 ore 18
  • Autori: Giuseppe Ducrot
  • Curatori: Achille Bonito Oliva
  • Generi: arte contemporanea
  • Orari: fino al 18 ottobre dal martedì alla domenica ore 10-19, dal 20 ottobre dal martedì a venerdì ore 10-13.30 e sabato domenica e festivi ore 10-17.30

Comunicato stampa

Quella di sabato 10 ottobre sarà una giornata pienissima per la Settimana del Contemporaneo, l’evento che la città di Faenza propone per celebrare l’XI giornata del contemporaneo indetta da Amaci.
Due le inaugurazioni di mostre previste al MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, dalle 18 in avanti.
Cuccagna ittica è un grande installazione in ceramica realizzata dal ceramista Giuseppe Ducrot alla Bottega Gatti di Faenza e che rientra all’interno del progetto L’Albero della cuccagna

Nutrimenti dell’arte, a cura di Achille Bonito Oliva, che ha chiamato a raccolta oltre trenta artisti internazionali per una mostra diffusa su tutto il territorio italiano, con il patrocinio di EXPO 2015 e la collaborazione del Programma sperimentale per la cultura Sensi Contemporanei dell’Agenzia per la Coesione Territoriale e del MiBACT.
Nell’immaginario collettivo l’albero della cuccagna rappresenta il paese dell’abbondanza e il luogo del divertimento. Così Giuseppe Ducrot ha installato al museo faentino una lussuosa tavola in verticale imbandita con grandi piatti di ceramica che mettono in mostra appetitose pietanze a base di pesce.
Lusso e abbondanza, argento e oro straripano dai grandi piatti come in un pranzo pantagruèlico, il cui clima festoso è però presto interrotto dall’ordine simmetrico della disposizione degli elementi a ricordare – dice l’autore - l’araldica.
Torna il tema della vanitas. In questo caso la caducità della materia è rappresentata non più dai teschi, ma dalla natura morta dei cibi. Torna anche l’altro tratto distintivo di Ducrot: il dialogo con la storia dell’arte italiana, in questo caso rappresentato dalla simmetria di un ipotetico stemma nobiliare, dando vita ad una riflessione sul senso del limite e dove una sottile inquietudine si insinua.
L’Installazione sarà visibile fino al 10 gennaio 2016
Ouroboros il titolo della personale di Giulia Manfredi, a cura di Irene Biolchini, che inaugura sempre sabato 10 ottobre, e che rimane allestita al MIC di Faenza fino al 15 novembre, nasce da una riflessione degli elementi caratterizzanti della ceramica faentina. Una ceramica dipinta e con temi prevalentemente naturalistici fronteggia così le resine con inserimenti vegetali dell’artista.
L’elemento naturale (il corallo, la pianta) vengono immobilizzati all’interno della resina. Come per l’ouroboros, il serpente che si morde la coda, l’impianto della mostra ha un andamento perfettamente circolare, obbligando lo spettatore a muoversi lungo il perimetro del primo piano. La ricerca dell’artista si base su una ciclicità che si riflette tanto nelle opere quanto nell’organizzazione del percorso espositivo. Partendo dalle piante in resina –nature congelate eternamente vive o eternamente morte- l’artista ci obbliga a fronteggiare il video – che apre ad una rinascita - per portarci davanti allo specchio dell’opera finale –dove contempliamo il rinnovamento.
La mostra personale di Giulia Manfredi si inserisce all’interno degli spazi del Museo Internazionale delle Ceramiche mediante opere che si confrontano apertamente con la collezione.
Poi ancora gli studi d’architettura della città di +A! apriranno le loro porte al pubblico, dalle 17 alle 23.30, con food design e mostre dei giovani artisti: Davide Salvemini, Enrico Minguzzi, Susanna Vassura, Matteo Lucca, Stefano Tedioli, Tiziano Rossano Mainieri, El Fooser, Lucia Baldini, Federico Guerri, Domenico Grenci, Simone Luschi, Giovanni Lanzoni, Art Dur Art (Kry, Ago, Ricc, Luceraggi), Filippo Zoli, Filippo Tappi.
Alle 21, infine, nel cortile dell’Ex Complesso dei Salesiani, l’ISIA di Faenza presenta Design for Superheroes, una collezione di fashion design progettata dagli studenti ISIA, che propone 40 modelli, di cui 16 pensati per ragazzi disabili. Per la prima volta in Italia, una linea di abiti è stata progettata su misura per le esigenze di persone con problemi motori.
Per tutta la giornata saranno visibili anche le mostre già inaugurate durante la settimana: Carnival of Souls di Nico Vascellari da Tesco (vicolo delle Vergini), Duck on the rock di Laurina Paperina al MIC e al Museo Carlo Zauli e Claymatation di Jonathan Monk al Museo Carlo Zauli (via della Croce).

Per il programma generale della Settimana del Contemporaneo rimandiamo al sito https://kartfaenza.wordpress.com/