La porta alla fine dell’Occidente

Bologna - 25/01/2014 : 25/01/2014

Un ambiente immersivo che conduce in un immaginario fatto di animali fantastici e simboli misteriosi, mappe e visioni stellari, concezioni antiche e futuribili dell’universo.

Informazioni

  • Luogo: ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BOLOGNA
  • Indirizzo: Via Delle Belle Arti 54 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 25/01/2014 - al 25/01/2014
  • Vernissage: 25/01/2014 ore 20 (apertura dalle ore 20 fino alle 4 del mattino)
  • Generi: serata – evento

Comunicato stampa

ART CITY WHITE NIGHT
La porta alla fine dell’Occidente

Artisti: Sabrina Muzi, Serena Piccinini

post produzione: Christian Ghisellini

Inaugurazione: Sabato 25 Gennaio 2014, ore 20 (apertura dalle ore 20 fino alle 4 del mattino)
Spazi espositivi sotterranei / Accademia di Belle Arti di Bologna - Via Belle Arti, 54

La mostra, inserita nel programma di Art City White Night, vede dialogare le artiste Sabrina Muzi e Serena Piccinini, nella creazione di un progetto multimediale site specific in cui scultura, installazione, video e suono interagiscono nella costruzione di un viaggio visionario all’interno delle origini del mondo

Un ambiente immersivo che conduce in un immaginario fatto di animali fantastici e simboli misteriosi, mappe e visioni stellari, concezioni antiche e futuribili dell’universo.
Un dedalo circolare composto di sale e leggere sculture di carta ‘emettono’ luci, colori, suoni, visioni di saperi ignoti, ipnotizzando il nostro sguardo su memorie, ipotesi, percezioni, immaginazioni…


Sabrina Muzi vive e lavora a Bologna. Porta avanti il suo lavoro attraverso vari mezzi espressivi, fotografia, video, installazione, disegno, realizzando anche progetti site specific, performance e libri d'artista.
Il dialogo tra natura e storia, l’azione rituale come retaggio arcaico e culturale, la ciclicità e la metamorfosi, sono elementi della sua ricerca, così come l’uso di materiali organici, naturali o ‘usati’ che tornano spesso nel suo lavoro per creare installazioni, ambienti performativi, dispositivi visivi e sonori “suggeritori” di universi simbolici. Ha esposto in varie mostre collettive e personali, e partecipato a festival e rassegne video in Italia e all’estero. Nel 2012 è una delle vincitrici del Premio Terna 04. E’ invitata a vari programmi di residenza, tra cui, nel 2001, al Film Art-in-Residency presso l’Atlantic Center for the Arts in Florida; nel 2007 al programma internazionale IASK-Changdong Art Studio del National Museum of Contemporary Art di Seoul; nel 2010 al 943 International Studio Residency Program a Kunming, in Cina; nel 2013 al programma Taipei Fellowship/International Artists-in-residence del Taipei Artist Village. Recentemente ha partecipato ad ArtSite realizzando un lavoro site specific all’interno del Castello di Buronzo e al progetto “Rebirth” presso la galleria Oltredimore di Bologna.

Serena Piccinini vive e lavora a Bologna. I suoi pensieri diventano sculture, installazioni, fotografie, mondi plasmati nella duttilità magica della carta, del legno, dei fili e dei materiali di uso comune; realtà leggere e fluttuanti che ridefiniscono il circostante. Crea ambienti onirici e ludici che sfiorano il surreale, evocando possibilità in cui territorio e natura ci vengono restituiti attraverso nuovi paesaggi familiari.
Ha partecipato a workshop e residenze, esposto in mostre collettive e personali in Italia e all’estero.
Tra le ultime, nel 2012, la personale a cura di Angela Madesani allo Spazio Paraggi di Treviso e quella a Palazzo Loffredo di Potenza a cura di Angelo Bianco e Viviana Siviero. Tra le recenti collettive ha partecipato alla mostra “Omaggio a Verdi” al Museo della Resistenza di Bologna e ad ArtSite al Castello di Buronzo in Piemonte.
Nel 2011 realizza un’installazione nello stand della rivista d’arte Plages ad Art Basel. Sempre nello stesso anno realizza il workshop “Magic Box / Magic Light” al Museo MAN di Nuoro.
Nel 2012 è’ finalista al Premio Terna 04 e al Premio Arte Rugabella.