La poesia della tavola da Giuseppe De Nittis a Felice Casorati

Bari - 20/11/2015 : 21/02/2016

Un percorso espositivo di 15 opere, provenienti da prestigiosi musei e collezioni private nazionali, che offre un punto di vista inatteso sulle trasformazioni che hanno attraversato la società italiana fra gli ultimi anni dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento in un contesto speciale come è il foyer di un Teatro.

Informazioni

  • Luogo: TEATRO PETRUZZELLI
  • Indirizzo: C.so Camillo Benso Conte Di Cavour - Bari - Puglia
  • Quando: dal 20/11/2015 - al 21/02/2016
  • Vernissage: 20/11/2015 ore 18
  • Autori: Giuseppe De Nittis, Felice Casorati
  • Curatori: Emanuela Angiuli, Dario Matteoni
  • Generi: collettiva, arte moderna
  • Orari: La mostra sarà visitabile tutti i giorni compresi i festivi, escluso il lunedì, dalle 10.00 alle 18.00. La biglietteria resterà aperta sino alle 17.30.
  • Telefono: +39 0809752875
  • Email: mostra@fondazionepetruzzelli.it
  • Patrocini: Prodotta dalla Fondazione Petruzzelli e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia

Comunicato stampa

Venerdì 20 novembre, alle 18.00 nel Foyer del Teatro Petruzzelli avrà luogo l’inaugurazione della mostra “La poesia della tavola da Giuseppe De Nittis a Felice Casorati” a cura di Emanuela Angiuli e Dario Matteoni.
Prodotta dalla Fondazione Petruzzelli e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia, la mostra sarà ospitata nel foyer del Teatro dal 20 novembre al 21 febbraio 2016

Per tre mesi sarà possibile ammirare i capolavori di grandi artisti che fra l’Ottocento e il Novecento hanno rappresentato e raccontato la tavola, il cibo, i pasti e con essi i riti e la poesia della quotidianità borghese e contadina.
Un percorso espositivo di 15 opere, provenienti da prestigiosi musei e collezioni private nazionali, che offre un punto di vista inatteso sulle trasformazioni che hanno attraversato la società italiana fra gli ultimi anni dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento in un contesto speciale come è il foyer di un Teatro.
“Un progetto che -come ha ricordato il presidente della Fondazione Gianrico Carofiglio- è cresciuto come una scommessa, un atto di fede sulla possibilità di fare del Petruzzelli –che è già, come si dice, un tempio della musica lirica e sinfonica- un crocevia vibrante di arti diverse. Un luogo delle arti (non solo della musica) e delle culture, aperto alle idee e alle persone; un luogo che i cittadini sentano proprio e in cui gli stranieri si sentano a casa”.