La pittura: quattro probabili direzioni

Genova - 11/05/2014 : 25/05/2014

Nella splendida cornice pegliese si potranno ammirare quattro brevi ma significative personali di artisti prestigiosi del nostro territorio. Quattro nomi d’eccellenza che, con diversi modi di far pittura, interpretano il reale in direzioni diverse.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO NAVALE DI PEGLI
  • Indirizzo: Piazza Cristoforo Bonavino 7 - Genova - Liguria
  • Quando: dal 11/05/2014 - al 25/05/2014
  • Vernissage: 11/05/2014 ore 10.30
  • Curatori: Germano Beringheli
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: nei giorni dal martedì al venerdì dalle ore 9 alle 13; il sabato dalle ore 10 alle 18; la domenica dalle ore 10 alle 13.
  • Biglietti: ingresso libero
  • Email: redazione.cassinelli@gmail.com

Comunicato stampa

Domenica 11 maggio 2014, alle ore 10.30, presso il Salone degli Argonauti e la Loggia di Ponente del Museo Navale di Pegli, in piazza Bonavino 7, si inaugura la mostra collettiva “La pittura: quattro probabili direzioni”. In visione le opere degli artisti Gianni Carrea, Mariagiovanna Figoli, Raimondo Sirotti e Nevio Zanardi.

L’esposizione è organizzata dal CUP Centro Universitario del Ponente di Genova, in collaborazione con il Mu.MA Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni e con il patrocinio del Municipio VII Ponente. La mostra è stata curata dal professore e critico d’arte internazionale Germano Beringheli, recentemente scomparso

L’introduzione sarà a cura dello scrittore e giornalista Stefano Bigazzi.

Nella splendida cornice pegliese si potranno ammirare quattro brevi ma significative personali di artisti prestigiosi del nostro territorio. Quattro nomi d’eccellenza che, con diversi modi di far pittura, interpretano il reale in direzioni diverse. «Offrono un ampio spettro di esperienze. – spiegano Laura Dellacasa e Angela Delfino, referenti della Commissione Cultura del CUP - Dalle suggestioni africane di Gianni Carrea al reale ricreato dal ricordo di Mariagiovanna Figoli, dai quadri di Raimondo Sirotti dall’emozionante lirismo, allo stretto legame tra musica e pittura che traspira dalle intense tele di Nevio Zanardi. Era nostra intenzione scegliere quadri capaci di stimolare nei visitatori la personale sensibilità, di trasmettere quelle emozioni profonde, che la creatività umana ai massimi livelli sa esprimere, e di offrire nuove chiavi di lettura, tali da portare a un arricchimento e un particolare affinamento intellettuale e umano.»

La scelta della location che ospiterà il polittico non è casuale. Il Centro Universitario del Ponente, infatti, da oltre un anno è impegnato nel valorizzare il Museo Navale di Pegli, come spiega Maria Ricci, presidente del CUP: «I volontari rendono fruibile ogni fine settimana questo prezioso e prestigioso contenitore, provvedono all’apertura della struttura, allestiscono nelle storiche sale mostre, curano l’organizzazione di manifestazioni, conferenze, congressi, feste e meeting, eseguono interventi di miglioramento e potenziamento, dotando il Museo di infrastrutture e strumenti adeguati e capaci di rispondere alle esigenze di un pubblico moderno, attento e partecipe.»

La mostra sarà aperta al pubblico da martedì 13 a domenica 25 maggio 2014, nei giorni dal martedì al venerdì dalle ore 9 alle 13; il sabato dalle ore 10 alle 18; la domenica dalle ore 10 alle 13. Ingresso libero.

Approfondimenti

Gianni Carrea. Note biografiche. Nato il 21 febbraio 1942 a Serravalle Scrivia (Al). Laureato in Lettere e Filosofia, vive e lavora a Genova. Dal 1992 al 2006, le sue priorità sono passate dalla pittura allo studio e alla ricerca del comportamento animale e tribale. Ciò ha comportato viaggi in Africa, durante i quali ha prodotto video-documentari e fotografie sia analogiche che digitali. In questo periodo la sua produzione artistica, riguardante la pittura, si è ridotta, non nella qualità, ma nella quantità, in quanto ha privilegiato la produzione di serigrafie e litografie. I suoi lavori sono esposti permanentemente nel suo show-room in via E. Salgari 71B a Genova Pegli.
Le sue opere fanno parte di collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero. Alcune opere sono presenti nel Museo Civico di Storia Naturale “Giacomo Doria” a Genova.
In 35 anni, consecutivi, si è recato 95 volte in Africa effettuando safari fotografici e studi comportamentali. Tra molti altri si sono occupati del suo lavoro: H.D. Agazzi, G. Beringheli, P. Bertogli, S. Bigazzi, M. Bocci, G. Bruno, L. Castellini, L. Caprile, V. Conti, D. Crippa, E. Crispolti, F. Derme, F. Farina, G. Fieschi, F. Galardi, H. Huber, L. Inga-Pin, G. Mascherpa, P. Minetti, S. Paglieri, T. Paloscia, A.M. Pero, B. Poggio, R. Rotta, E. Schenone, N. Verga, M. Vescovo, C. Viazzi, F. Vincitorio. Segnalato per il premio Bolaffi nel 1977 (Germano Beringheli), 1978 (Tommaso Paloscia), 1979 (Gianfranco Bruno), 1983 (Gianfranco Bruno). Sito ufficiale www.giannicarrea.com.

Mariagiovanna Figoli. Note biografiche. Per Mariagiovanna Figoli dipingere è stato un ritorno a casa, dopo aver percorso strade e territori non del tutto avulsi dalla rappresentazione di cose ed emozioni, ma pur sempre determinanti nella comprensione della realtà costruita.
Architetto, docente universitario per tanti anni presso le Facoltà di Architettura di Genova e Milano, ha riversato il suo sapere, risultato di anni di ricerca e di insegnamento della progettazione e dell’architettura nel suo diverso essere a seconda della terra e della cultura ad essa relativa, sull’attività pittorica.
L’architettura ed il rapporto con il mondo circostante e non solo, cercando l’emozione tra sé e il dentro di sé, tra il sopra ed il sotto, tra il vicino ed il lontano. Conosce l’architettura e la sua modificazione segnata dalla evoluzione tipologica in coerenza con i cambiamenti della società nel tempo al seguito della trasformazione dei mezzi di produzione, del sistema politico ed economico. Concetti che sono legati a fatti concreti della storia ma che comunque incidono sulla sensibilità dell’artista, che cerca una uscita poetica non gratuita bensì sofferta, perché scaturita da un’analisi attenta e profonda.
Entrare con occhi diversi nei processi evolutivi ha determinato un rapporto intimo con il mondo costruito, del quale nulla viene trascurato, piuttosto reso fantastico perché chi osserva sia portato a vedere la realtà trasformata in sogno.

Raimondo Sirotti. Note biografiche. Da cinquant'anni protagonista della pittura italiana contemporanea, vive a Bogliasco, dove è nato, cresciuto ed è anche stato Sindaco per dieci anni, e a Genova, dove presiede l'Accademia Ligustica. Dopo