La Milanesiana 2014 – Tinto Brass

Milano - 28/06/2014 : 10/07/2014

La mostra esplora, in 26 scatti, le sue creazioni cinematografiche più importanti, ma anche il dietro le quinte di un lavoro che, dalla fase più ribelle, di “protesta” dei primi anni, fino alle opere più recenti, è sempre stato spinto da un forte gusto della sperimentazione.

Informazioni

  • Luogo: IULM
  • Indirizzo: Via Carlo Bo 1 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 28/06/2014 - al 10/07/2014
  • Vernissage: 28/06/2014 ore 18
  • Curatori: Tinto Brass
  • Generi: documentaria
  • Uffici stampa: STUDIO DE ANGELIS

Comunicato stampa

LA MILANESIANA 2014
Letteratura Musica Cinema Scienza Arte Filosofia e Teatro
Ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi
23 giugno – 10 luglio 2014


LE MOSTRE
La Milanesiana – Letteratura Musica Cinema Scienza Arte Filosofia e Teatro prenderà il via lunedì 23 giugno, sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio di Expo Milano 2015. In programma oltre 40 appuntamenti, più di 160 ospiti internazionali, 32 sono i paesi coinvolti. Grande importanza avrà l'arte figurativa, con ben 6 mostre tra Milano e Torino, di cui una eccezionale alla Pinacoteca di Brera




TINTO BRASS TRA POPOLARITA’ E ARTE
28 GIUGNO › 10 luglio
UNIVERSITÀ IULM
A cura di Tinto Brass e Caterina Varzi
Allestimento di Luca Volpatti
LA MILANESIANA 2014
Il percorso cinematografico di Tinto Brass inizia nel 1963 con Chi lavora è perduto. La mostra esplora, in 26 scatti, le sue creazioni cinematografiche più importanti, ma anche il dietro le quinte di un lavoro che, dalla fase più ribelle, di “protesta” dei primi anni, fino alle opere più recenti, è sempre stato spinto da un forte gusto della sperimentazione, e che ha portato il regista a contatto con i maggiori artisti del cinema degli ultimi 50 anni, italiani e internazionali, da Alberto Sordi a Gigi Proietti, a Giancarlo Giannini, Jean-Luc Trintignant, Vanessa Redgrave, Peter O’Toole.

Tinto Brass, formatosi alla scuola di Joris Ivens e, successivamente, aiuto regista di Roberto Rossellini, si è sempre distinto per il suo spirito trasgressivo e per la capacità di esprimere in pellicole di forte impatto emotivo le sue ossessioni stilistiche. Prima il periodo ribelle, anarchico e sperimentale, poi quello erotico che lo ha consacrato maestro del genere. Se è vero che fino ad Action (1979) gli argomenti affrontati dal regista veneziano potrebbero essere ascritti al cosiddetto cinema impegnato, e che invece da La chiave (1983) fino
a Hotel Courbet (cortometraggio del 2008) domina la dimensione erotica, va ricordato che nei suoi film il tema non coincide con il contenuto, né con la forma. Sul piano della resa cinematografica, infatti, per Brass, la forma primeggia sul contenuto, il significato si desume dal significante. Ha sempre curato personalmente il montaggio di tutti i suoi film, il che dà alla sua opera un’unità espressiva da cinema d’autore.