La mia mano destra presenta la mia mano sinistra

Bologna - 27/01/2017 : 28/01/2017

Un appuntamento su due giorni pensato da Tilde, progetto collaborativo dei musicisti Enrico Malatesta, Attila Faravelli e Nicola Ratti.

Informazioni

Comunicato stampa

In occasione di Artefiera LOCALEDUE invita Frequente ad occupare i suoi spazi con un intervento sonoro. All’invito risponde Tilde, progetto collaborativo di Attila Faravelli, Enrico Malatesta e Nicola Ratti.

Tilde é presente da LOCALEDUE con un appuntamento pensato su due giorni. Un’installazione site specific che occupa interamente lo spazio é affiancata da alcuni momenti performativi in cui gli artisti mettono in atto semplici sequenze di azioni nell’esterno antistante

La peculiarità architettonica di LOCALEDUE é il punto di partenza che definisce il contributo di Tilde e i due interventi sono dunque complementari: lo spazio della piazza presenta differenziazione e variabili di costruzione del luogo, mentre la galleria riflette omogeneità nelle sue superfici e semplificazione nei gesti che al suo interno possono essere svolti. L’intero spazio della galleria diventa allora esso stesso un dispositivo d’ascolto, occupato da un suono continuo che costruisce un fondale e una presenza intricata di oggetti e strumenti attraverso i quali é impossibile muoversi in modo confortevole.
Nell’insieme, come una cassa monolitica, LOCALEDUE proietta suoni la cui fruizione ottimale può avvenire solo da una posizione esterna. L’oggetto dell’interesse artistico, in questo caso l’esperienza sonora, è fruibile meglio da lontano e da fuori, sebbene non possa esso stesso esistere senza l’occasione offerta dal dentro. Allentando la maglia, piuttosto che concentrarsi sulla comprensione chirurgica dell’opera nei dettagli, delle scelte degli artisti, del significato comprensivo del tutto, l’invito che Tilde rivolge ai visitatori per comprendere questa esperienza di ascolto è provare ad estendere il raggio d’attenzione fino a dove esso arriva, nell’intorno.

Frequente:
Frequente è un’organizzazione non profit e un centro di ricerca indipendente per le arti sonore e la diffusionedella cultura auditiva. In dialogo con le realtà che si occupano di sperimentazione, promuove la pratica spaziale, la performance, l’incontro tra i linguaggi artistici, la didattica e i progetti in grado di allargare gli orizzonti della cultura auditiva. Frequente è un progetto con base a Milano, nato dagli artisti Nicola Ratti, Enrico Malatesta, Attila Faravelli e dalla curatrice Gaia Martino.
http://www.frequente.org/


Tilde:
Tilde è un progetto collaborativo di Attila Faravelli, Enrico Malatesta e Nicola Ratti, nato per esplorare attraverso azioni sonore le possibilità di ascolto e utilizzo dello spazio. Nei rispettivi percorsi, gli artisti indagano da tempo le capacità del suono in relazione allo spazio con approcci differenti e personali. Attraverso Tilde, il linguaggio individuale e il carattere soggettivo di ciascuno si allentana, per comprendere ulteriori strati di azione; il plurale si fa singolo e viceversa perché entrambi confluiscono in un progetto e un gesto unici: condivisione pubblica e ricerca.
La mia mano destra presenta la mia mano sinistra è una collaborazione tra Frequente e LOCALEDUE, su invito di Giulia Morucchio e Irene Rossini.
(ph: Matteo Efrem Rossi, courtesy Eventi Arte Venezia)

LOCALEDUE è un spazio di 18 mq fondato da Fabio Farnè agli inizi del 2013 nel contesto bolognese del distretto “Manifattura delle Arti”. Si tratta di un progetto indipendente, autofinanziato e gestito senza scopo di lucro grazie alla cura volontaria delle diverse persone che lo animano. Il suo obbiettivo è promuovere le pratiche artistiche contemporanee, sostenerne e diffonderne la ricerca, mostrando un’attenzione particolare per la crescita di giovani artisti e curatori. Dopo quasi quattro anni di attività e oltre 30 progetti all’attivo, LOCALEDUE è oggi un’associazione culturale, un punto di ritrovo della giovane scena bolognese e dei diversi addetti ai lavori che operano nella città felsinea. Nel marzo 2015, LOCALEDUE ha nominato il suo primo direttore artistico – Gabriele Tosi e, a conferma di voler creare possibilità di sperimentazione per giovani curatori, da marzo 2016 è attivo un bando attraverso il quale si assegna la direzione periodica dell’attività espositiva dell’associazione. Nel 2016 la gestione è stata affidata a: Preliminary Group, Mattia Pajè e Filippo Marzocchi, Giulia Morucchio e Irene Rossini.