La memoria del bello

Roma - 14/10/2011 : 14/10/2011

la Galleria nazionale d’arte moderna presenta il convegno La memoria del bello. Percorsi museali per i malati di Alzheimer.

Informazioni

Comunicato stampa

La memoria del bello
Percorsi museali per i malati di Alzheimer
Convegno
Galleria nazionale d’arte moderna
Viale delle Belle Arti, 131 - Roma
Venerdì 14 ottobre 2011
ore 9.00 – 13.00
Il 14 ottobre 2011 la Galleria nazionale d’arte moderna presenta il convegno La memoria del bello. Percorsi museali per i malati di Alzheimer.
Esso prende il nome dal progetto di tipo sperimentale che ha avuto luogo in Galleria tra marzo e maggio 2011, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Dipartimento di Scienze Gerontologiche, Geriatriche e Fisiatriche, Centro di Medicina dell’Invecchiamento del Policlinico A

Gemelli, diretto dal prof. Roberto Bernabei.
La memoria del bello si è articolato in due cicli di visite, di tre incontri ciascuno, durante i quali i gruppi di pazienti, con i relativi accompagnatori, sono stati sollecitati ad instaurare un rapporto diretto con l’opera d’arte, richiamando il ricordo del proprio vissuto attraverso l’osservazione dei soggetti rappresentati e lo scambio di idee. La verifica dei risultati è stata effettuata presso la struttura ospedaliera del Policlinico A. Gemelli, dove i pazienti sono stati sottoposti a test valutativi di tipo neuropsicologico e psico-comportamentale.
Il MoMA, Museum of Modern Art di New York è stato il primo, nel 2006, a intuire che il museo potesse rappresentare un “luogo terapeutico” sia per le persone affette da Malattia di Alzheimer sia per gli accompagnatori, in special modo i familiari. I risultati, monitorati dal Psychosocial Research and Support Program of the New York University Centre of Excellence for Brain Ageing and Dementia, sono stati sorprendenti: benché non abbiano avuto alcuna incidenza sul recupero della memoria, le visite al museo hanno migliorato la qualità di vita dei malati e dei loro caregiver, abbassando notevolmente i livelli di ansia e stress correlati alla malattia.
A ottobre 2010 il Dipartimento educativo del MoMA ha presentato alla Gnam la sua esperienza e da questo contatto è scaturita la volontà di replicare il progetto presso il museo romano.
Il convegno si propone oggi, a distanza di un anno, di illustrare i passi compiuti dall’inizio di questo percorso. L’esperienza vissuta e gli obiettivi raggiunti verranno presentati da un doppio punto di vista: quello clinico e quello museale.
Verranno descritti gli obiettivi futuri e come il museo possa divenire strumento e setting di cure non farmacologiche per i malati di Alzheimer. Verrà proiettato, infine, un breve video che racconterà il progetto attraverso le parole dei protagonisti.