La materia del colore

Monfalcone - 24/01/2014 : 23/02/2014

La materia del colore ovvero di cosa parliamo quando parliamo del colore, intende proporre quattro artisti provenienti da diverse aree italiane: Michele De Luca che opera a Roma, Enrico Bertelli a Livorno, Manlio Onorato a Vicenza e Loris Agosto a Udine.

Informazioni

Comunicato stampa

La materia del colore ovvero di cosa parliamo quando parliamo del colore, intende proporre quattro artisti provenienti da diverse aree italiane: Michele De Luca che opera a Roma, Enrico Bertelli a Livorno, Manlio Onorato a Vicenza e Loris Agosto a Udine. Tutti e quattro si esprimono attraverso il linguaggio della pittura, ma ognuno traccia un percorso individuale che attraversa un'espressività del colore e del suo substrato: la superficie

Potrebbe essere ripetitiva ogni considerazione sul dialogo tra queste due elementi, se non fosse che la pittura è possibile solamente su una struttura (che l'accoglie) e una materia che dà consistenza al colore.
Il tema che caratterizza questa iniziativa – anche se non esclusivamente – è dunque il colore. L'intento è liberare l’energia in esso contenuta e rivelandone l’intrinseca espressività oltre ogni ipoteca naturalistica, attingendo alla cromatologia e alla sua forma.
La protagonista è la pittura nel suo farsi (e nei molti rapporti con i diversificati linguaggi pittorici) e nella sua essenza fenomenologica (personalizzazione e individualizzazione del luogo della pittura).
Quattro tipologie di intervento che si confrontano e che guardano a possibili sviluppi del linguaggio pittorico in un'azione centrifuga che ha per centro il colore e la luce; nella consapevolezza che la pittura non si propone come un'innovazione stravolgente, ma come quel linguaggio in grado di confrontarsi prima con se stessa, poi di dialogare – quindi rinnovarsi – con altre forme espressive e per questo il suo essere non può che essere evolutivo nell'ambito di ogni ricerca espressiva.
La riflessione che si vuole proporre si orienta verso una serie di elaborazioni che potrebbero caratterizzare i quattro artisti, più o meno, secondo queste definizioni: Colore come trasparenza, Superficie come luogo della pittura, Pittura come nuova identità della superficie, Superficie come forma dipinta.
Così se da un lato assistiamo a una pittura caratterizzata da un colore rarefatto quasi un pastello in un ambiente ovattato se non addirittura trasognato delle opere di Onorato, dall'altro rileviamo la materia pittorica, dai forti caratteri cromatici, stendersi con la tecnica del dripping su superfici irregolari pre-manipolate da Agosto. Come avvertiamo l'incidenza tridimensionale delle spaziature luminose di De Luca che esaltano i volumi delle forme attraverso le vibrazioni della luce su superfici multimateriche; o non volendo rimanere estranei alle coperture dell'atto pittorico di Bertelli con un'altra superficie trasparente come una materia lucente simile a un'altra dinamica pittura che tende a precludere ogni altro inserimento manuale.