La Madre e lo Splendente

Trieste - 06/01/2018 : 06/01/2018

“L’arte è una ribellione contro il destino” è la frase intorno alla quale nasce l’incontro “casuale” di tre artisti del Gruppo78 capitanato dalla curatrice Maria Campitelli.

Informazioni

  • Luogo: MAGAZZINO 26 - PORTO VECCHIO
  • Indirizzo: viale Miramare Trieste - Trieste - Friuli-Venezia Giulia
  • Quando: dal 06/01/2018 - al 06/01/2018
  • Vernissage: 06/01/2018 ore 17
  • Generi: performance – happening

Comunicato stampa

“L’arte è una ribellione contro il destino” è la frase intorno alla quale nasce l’incontro “casuale” di tre artisti del Gruppo78 capitanato dalla curatrice Maria Campitelli



E' il 2014 e il Gruppo78 presenta una performance al Teatro Miela di Trieste, in occasione dei festeggiamenti per Erik Satie, nessuno sa cosa presenterà l’altro e quando le note del musicista Max Jurcev si levano dal palcoscenico, dalla galleria l'artista multimediale Cecilia Donaggio Luzzatto-Fegiz lo insegue con i loop in bianco e nero: spirali, lettering, pesci, scheletri, leitmotiv del suo stile e categoricamente 2D, mentre la performer Betta Porro entra in scena…

Il collettivo ArteContro nasce così, la ribellione fisica di Betta Porro trova il suo spazio naturale, a più dimensioni, nel suono e nell’immagine, attraversando i grandi temi quali l’inquinamento, la violenza, la comunicazione, il linguaggio, l’arte, la scienza, il dolore, il post-umano, la relazione tra generi, e infine la tecnologia.

E’ di quest’ultimi temi che si parlerà il 6 gennaio 2018 dalle 17 in poi al Magazzino 26 nell'ambito della Biennale Internazionale Donna. Il collettivo ArteContro propone infatti una nuova performance dove s’indaga sul destino della relazione tra uomini e donne. L'azione sarà anticipata al Bar del Magazzino 26 da una chiacchierata informale con aperitivo con Maria Campitelli, presidente del Gruppo78 e curatrice del festival internazionale “Arte & Robotica”, introducendo alcuni dei temi dell'azione in cui ci si domanda se dalle ceneri di un archetipico sapere femminile e da uno splendente Logos, espressione di un patriarcato ormai iper-tecnologico e aggressivo, può nascere un nuovo linguaggio. Lo scontro/incontro nel fango di Betta Porro e il Robot ci fa riflettere sulle intelligenze artificiali e sui pregiudizi di genere che vengono inseriti assieme a un numero inimmaginabile di dati. Nell’era dei robot sociali, di macchine programmate per decodificare il comportamento e le emozioni di noi umani, siamo curiosi di sapere chi operi dietro questi dispositivi e con quale criterio s’inseriscano le informazioni. Nell’era del femminicidio ed altre incredibili barbarie perpetrate ai danni delle donne (e non solo), il “sapere” dovrebbe comprendere nuovi codici e antica Sapienza (ritroveremo infatti il manoscritto del Libro della Sapienza proiettato e confuso con il fango). Max Jurcev dà voce e forma a una nuova lingua, il Muplo, e, grazie alle animazioni a cura di Cecilia Donaggio ed il laser di Guillermo Giampietro, i nuovi segni galleggeranno nello spazio, sara' dunque Betta Porro a suggerire se accogliere l'invito o sottrarsi. Uscire dal quadrato che qui non è quello di The Square, ma che, se non altro per la sfida, gli somiglia molto.


sabato 6 dicembre 2018
Biennale Internazionale Donna
Magazzino 26, Porto Vecchio, Trieste

ore 17, Bar, II piano
incontro e aperitivo con Maria Campitelli, presidente del Gruppo78

ore 17.30, I piano
performance La Madre e lo Splendente
del collettivo arteContro (Cecilia Donaggio Luzzatto-Fegiz, Max Jurcev, Betta Porro e con Guillermo Giampietro)