La Cultura: un valore che produce benessere

Piove di Sacco - 13/10/2012 : 13/10/2012

Il progetto deriva dalla forte convinzione che la Cultura rappresenta non solo il bisogno di ogni individuo per la propria crescita personale, ma possa essere uno dei punti strategici e un fattore trainante di rilancio per gran parte dell'economia italiana; una delle leve per ridare ossigeno ad un Paese messo a dura prova dalla perdurante crisi.

Informazioni

  • Luogo: TEATRO FILARMONICO
  • Indirizzo: via Cardano - Piove di Sacco - Veneto
  • Quando: dal 13/10/2012 - al 13/10/2012
  • Vernissage: 13/10/2012 ore 10
  • Generi: incontro – conferenza

Comunicato stampa

A CULTURA: UN VALORE CHE PRODUCE BENESSERE
CONVEGNO DI APPROFONDIMENTO SULLA CULTURA COME VOLANO DI CRESCITA SOCIO-ECONOMICA CON FOCUS PARTICOLARE SU PALAZZO GRADENIGO

sabato 13 ottobre 2012 - ore 10:00
Teatro Filarmonico, via Cardano - lato Municipio
Piove di Sacco (PD)

Relatori:
Stefan Marchioro - Direttore di Turismo Padova Terme Euganee e docente universitario
Fabrizio Magani - Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Abruzzo
Giulio Muratori - Capo delegazione FAI Padova
Manuela Bedeschi - artista e proprietaria di Villa Pisani Bonetti

Moderatrice:
Annachiara Vitaliani

Interverranno inoltre:
Alessandro Marcolin - Sindaco del Comune di Piove di Sacco
Lorena Stevanato - Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Piove di Sacco
Severino Veggian - portavoce del Coordinamento Categorie Economiche della Saccisica
Marco Boscolo Meo - FAI Delegazione Padova

Il convegno è ideato e organizzato dal FAI Delegazione di Padova con il Comune di Piove di Sacco e il Coordinamento Categorie Economiche della Saccisica e in collaborazione con il Bacino Turistico della Saccisica.

Il progetto deriva dalla forte convinzione che la Cultura rappresenta non solo il bisogno di ogni individuo per la propria crescita personale, ma possa essere uno dei punti strategici e un fattore trainante di rilancio per gran parte dell'economia italiana; una delle leve per ridare ossigeno ad un Paese messo a dura prova dalla perdurante crisi.

Il territorio della Saccisica è ricco di testimonianze storiche importantissime: dal patrimonio architettonico – basti pensare alle numerose Ville Venete presenti, su tutte Palazzo Gradenigo – a quello artistico con delle eccellenze rappresentate da opere del Guariento, del Tiepolo e di Sansovino, le quali se giustamente valorizzate e messe in rete potrebbero rappresentare una risorsa importante per stimolare la crescita e lo sviluppo culturale e soprattutto economico di questo territorio.

Attraverso gli interventi dei relatori, si vuole indagare il mondo della Cultura con gli occhi di esperti del settore per capire non solamente i processi di sviluppo di questa, ma anche il modo in cui la cultura e Palazzo Gradenigo in particolare possano diventare una risorsa economica per il territorio.

Il primo intervento affidato a Fabrizio Magani avrà il compito di delineare e approfondire le potenzialità che hanno la cultura e i beni culturali.

Nel secondo intervento, affidato a Stefan Marchioro verranno indagati i dati e le statistiche riguardanti la Cultura, i beni culturali e il turismo valutando anche i cambiamenti che stanno avvenendo.

Il terzo intervento sarà affidato a Giulio Muratori, il quale proporrà il metodo e la filosofia FAI per la valorizzazione del territorio.

Per il quarto intervento, Manuela Bedeschi esporrà la sua esperienza su come far rivivere una Villa Veneta con l’Arte Contemporanea.

Si vuole ragionare attraverso l’analisi di dati e casi concreti come la cultura, se gestita con professionalità e managerialità, non è anti-economica e non necessita di fondi per sostentarsi, ma è un’attività influente e dalle potenzialità ancora in larga parte inesplorate.

Si approfondiranno le principali tematiche collegate alla Cultura e al suo sviluppo, proponendo anche delle best pratices.
L’intervento di ogni relatore non si limiterà ad una semplice fase esplicativa, ma dovrà servire per stimolare una “nuova” visione della Cultura nel territorio e dare nuovi spunti di riflessione sul tema, che spesso viene considerato unicamente come un costo.

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano, nato il 28 aprile 1975 con il nobile e preciso scopo della tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio d’arte, della natura e del paesaggio italiani, è una fondazione senza scopo di lucro, che può vantare di aver salvato e ridato alla collettività 40 proprietà, donate da privati e dallo Stato, di cui 21 normalmente aperte al pubblico.
Solo l’anno scorso ne sono state inaugurate tre: il Negozio Olivetti, sito in piazza San Marco a Venezia, la Villa dei Vescovi sui Colli Euganei e il bosco di San Francesco ad Assisi.
La delegazione di Padova, che è una delle 118 delegazioni presenti in Italia mediante le quali il FAI opera nel territorio, ha trovato nell’amministrazione del Comune di Piove di Sacco e in tutti i partner coinvolti nel progetto una gradita condivisione d’intenti.
Si auspica che questa collaborazione posa proseguire con ulteriori progetti coordinati e condivisi, atti alla valorizzazione e promozione del territorio Piovese.

Coordinamento Categorie Economiche della Saccisica, coordinamento che comprende tutte le nove associazioni imprenditoriali del territorio: APPE, ASCOM, CIA, CNA, COLDIRETTI, CONFAGRICOLTURA, CONFESERCENTI, CONFINDUSTRIA, UPA.
Il coordinamento ha posto fra i suoi obiettivi strategici uno sviluppo economico e turistico sostenibile del territorio. Questo sviluppo passa per la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e di tutte le eccellenze già presenti in Saccisica, anche attraverso una opportuna azione di marketing territoriale (marchio d’area).

Palazzo Gradenigo, con i suoi cinque piani, costituisce senza dubbio a Piove di Sacco l’edificio di abitazione più imponete tra quelli di rilievo storico-artistico. Il seminterrato, che occupa solo la metà pianta era destinato alle cantine; sul lato verso il giardino troviamo invece il piano terra sede della cucina, dove è ancora conservato il focolare. Con le scalinate esterne - delle quali si è conservata solo quella della facciata principale, per altro alterata rispetto alla forma originaria a semicerchio - si accede al salone passante del piano rialzato. Le pareti ed il soffitto sono interamente affrescati con finte architetture e arditi sfondamenti prospettici. Dai due ampi vani laterali, anch’essi riccamente decorati a monocromo, due scaloni speculari conducono direttamente al piano nobile. Qui si apre spazioso e fastoso il salone delle feste illuminato dalla trifora centrale. Anche questo ambiente è interamente decorato da affreschi seicenteschi, interrotti sui lati minori da loggette riservate all’orchestra. Tra i due piani di rappresentanza si inserisce nelle ali laterali il mezzanino; all’ultimo piano erano collocate le stanze della servitù domestica. L’imponente edificio si conclude con il sottotetto con travi a vista, che costituisce la parte centrale con il timpano in facciata. Nel piano nobile la distribuzione rispetta l’andamento simmetrico tipico del palazzo veneziano e decorazioni a stucco e ad affresco arricchiscono anche le sale laterali. Uno sguardo attento merita indubbiamente la facciata principale, post palladiana. Sullo zoccolo di base si aprono finestre ovoidali; nella parte centrale dell’edificio la decorazione mette in risalto lo spazio occupato dai saloni passanti: al piano rialzato un massiccio bugnato, al piano nobile la bella trifora di colonne con capitelli ionici, il tutto coronato da un timpano recante lo stemma dei committenti veneziani: i Gradenigo. La documentazione sette e ottocentesca testimonia che la villa era completata oltre che dall’oratorio, dalle barchesse, dalle scuderie e da altre adiacenze, dalla corte, dall’orto e soprattutto da un bel giardino all’italiana. Questo spazio, anche se attualmente un po’ trascurato è rimasto non edificato, pertanto ci si augura che possa essere al più presto riportato al suo antico splendore.
Il palazzo di proprietà privata, dopo gli interventi di messa in sicurezza realizzati negli anni passati con fondi pubblici, è attualmente in stato di abbandono. L’Amministrazione Comunale di Piove di Sacco si sta da tempo impegnando per ottenere la sua acquisizione.

Ideazione e organizzazione
FAI Delegazione di Padova
Comune di Piove di Sacco
Coordinamento Categorie Economiche della Saccisica

In collaborazione con
Bacino Turistico della Saccisica

Curatore del Progetto
Marco Boscolo Meo

Partner Tecnico
Ristorante Meridiana

Sponsor
Cave Pietra Montemerlo
Falegnameria Levorato
Palladio Restauri