La conservazione dell’arte pubblica in Italia

Napoli - 06/12/2011 : 06/12/2011

La presentazione del volume La conservazione dell’arte pubblica in Italia. Il caso del metrò dell’arte a Napoli a cura di Giovanna Cassese, edito da Arte’m, è occasione di una giornata di convegno.

Informazioni

Comunicato stampa

La conservazione dell’arte pubblica in Italia. Il caso del metrò dell’arte a Napoli

a cura di Giovanna Cassese



Martedì 6 dicembre, ore 11, nell’aula magna dell’Accademia di Belle Arti di Napoli (via Bellini 36/via Costantinopoli 107) la presentazione del volume La conservazione dell’arte pubblica in Italia. Il caso del metrò dell’arte a Napoli a cura di Giovanna Cassese, edito da Arte’m, è occasione di una giornata di convegno

Intervengono: il direttore dell’Accademia Giovanna Cassese e il presidente Sergio Sciarelli, Giuseppe Basile, ISCR Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro - Associazione Amici di Cesare Brandi, Angela Tecce, MIBAC – Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanea e Direttore del Museo del Novecento, Giannegidio Silva, presidente di MN Metropolitana di Napoli Spa, Alberto Ramaglia, amministratore unico di Metronapoli Spa, Ignazio Di Bella, coordinatore della Scuola di Restauro dell’Accademia di Napoli, Ernesto Tatafiore, artista partenopeo di fama internazionale che ha operato nelle stazioni dell’arte. Le conclusioni, sono affidate all’assessore alla mobilità Comune di Napoli Anna Donati.



Il libro, riunisce una raccolta di scritti nata a seguito della giornata di studi che il 19 marzo 2009 l’Accademia di Belle Arti di Napoli ha dedicato alla problematica del restauro e della conservazione dell’arte pubblica contemporanea in Italia e fotografa la situazione reale attraverso le esperienze dirette e l’analisi degli ‘addetti ai lavori’ di casi significativi in diverse regioni italiane.





Un focus speciale è rivolto al metrò di Napoli, spazio ‘in movimento’ che accoglie, nelle stazioni dell’arte, circa 200 opere e installazioni site specific di protagonisti dell’arte contemporanea italiana e internazionale che rendono la Napoli la città più ricac di arte pubblica Questo enorme “Museo obbligatorio” è attraversato ogni giorno da migliaia di cittadini e la manutenzione e restauro delle opere e installazioni in esposizione permanente è affidato proprio all’Accademia di Napoli che intervene nelle stazioni dell’arte della linea 1e della linea 6 con cantieri-scuola condotti dagli studenti del corso di restauro sotto la guida dello staff specializzato dei docenti della Scuola di Restauro dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, direttore di restauro Ignazio Di Bella, grazie alla Convenzione per la salvaguardia e la valorizzazione delle opere delle Stazioni dell’arte firmata una prima volta nel 2006 e rinnovata nel 2009 tra Metropolitana di Napoli, Metronapoli e Accademia di Belle Arti. Una convenzione che rappresenta un’opportunità eccezionale per la formazione dei restauratori del futuro e che rende Napoli oggi, quasi incredibilmente, all’avanguardia in tema di conservazione dell’arte pubblica in ambito europeo.



La Scuola di restauro dell’ABA di Napoli opera proficuamente nell’ambito della formazione dei restauratori dall’anno 2000. Da quest’anno accademico 2011/2012 ha acceso il corso di diploma di secondo livello, di durata quinquennale, in RESTAURO abilitante alla professione di RESTAURATORE di BENI CULTURALI.



Prima in Italia tra le istituzioni del Miur - Accademie e Università - l’Accademia di Belle Arti di lo scorso novembre ha, infatti, ottenuto parere di conformità dalla commissione Mibac e Miur presieduta dalla prof. Marisa Dalai Emiliani per il corso in RESTAURO quinquennale a ciclo unico. E si aggiunge alle uniche tre scuole del Mibac – OPD|Opificio delle Pietre Dure (Firenze), ISCR|Istituto Centrale del Restauro (Roma), ICPAL|Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Artistico e Librario (Roma) - sinora accreditate per il rilascio di tale titolo.



Martedì 7 dicembre - ore 11

Aula Magna - Accademia di Belle Arti di Napoli

Napoli - via Bellini 36/via Costantinopoli 107



Per l’ufficio stampa, Paola de Ciuceis 348.2602421 [email protected]; us.accademiadinapoli.gmail.com; [email protected]

Via Costantinopoli, 107/A – 80138 Napoli – Tel: 081441900 - 441887- 441888 – Fax: 081444245 – e-mail: Napoli _ [email protected]







IL CORSO DI STUDI IN “RESTAURO” A CICLO UNICO QUINQUENNALE



Si apre con un nuovo importante traguardo, l’anno accademico 2011-2012 dell’Accademia di Belle Arti di Napoli diretta da Giovanna Cassese e presieduta da Sergio Sciarelli. Da questo mese di novembre è acceso il corso di diploma di secondo livello, di durata quinquennale, in RESTAURO abilitante alla professione di RESTAURATORE di BENI CULTURALI.



Prima in Italia tra le istituzioni del Miur - Accademie e Università - l’Accademia di Belle Arti di Napoli ha istituito il corso in RESTAURO per il quale ha ottenuto parere di conformità dalla commissione Mibac e Miur presieduta dalla prof. Marisa Dalai Emiliani. E si aggiunge alle uniche tre scuole del Mibac – OPD|Opificio delle Pietre Dure (Firenze), ISCR|Istituto Centrale del Restauro (Roma), ICPAL|Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Artistico e Librario (Roma) - sinora accreditate per il rilascio di tale titolo.



A numero chiuso (max 10 allievi per a.a.) previa ammissione per esame, 3 profili formativi:

Materiali lapidei e derivati; superfici decorate dell’architettura;
Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile. Manufatti scolpiti in legno. Arredi e strutture lignee. manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti.
Materiali e manufatti ceramici, vitrei, organici. Materiali e manufatti in metallo e leghe.



Dichiarazione Giovanna Cassese, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. “L’Accademia di Napoli è stata accreditata per la formazione dei restauratori del futuro! E’ con viva soddisfazione che l’Accademia di Belle Arti di Napoli vede, così, premiato e riconosciuto il suo impegno più che decennale nell’ambito della formazione dei restauratori di beni culturali. Per la formazione dei futuri restauratori è centrale la didattica laboratoriale e sono necessarie oltre duemila ore di discipline tecniche del restauro: è per questo che l’Accademia ha investito ad oggi oltre trecentomila euro per la messa a norma dei suoi laboratori e la dotazione di attrezzature sofisticate, andando ben oltre i parametri imposti. Alla luce di questo imprescindibile, importante, traguardo l’Accademia torna a riappropriarsi definitivamente di un ambito della formazione che storicamente ha sempre fatto parte del suo know–how. Già dal I decennio del XIX secolo, infatti, la Reale Accademia di Napoli tra le sue Dodici Scuole contava la Scuola di Restauro! Siamo sicuri che quella del futuro continuerà ad esprimere le sue eccellenze e sarà sempre più competitiva nel panorama europeo”.



Dichiarazione Sergio Sciarelli, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. “L’Accademia di Belle Arti di Napoli, nella sua strategia di crescita a livello nazionale, ha raggiunto un altro obiettivo di grande rilevanza. L’accreditamento ottenuto per il Corso in “Restauro” premia gli sforzi del Consiglio di amministrazione, che ha reso disponibili i fondi per la creazione di due laboratori dotati di tutte le attrezzature più moderne per i vari tipi di restauro, e il Direttore Giovanna Cassese, che ha pilotato con maestria l’iter scientifico e ministeriale. Oggi, l’Accademia di Napoli – una delle poche Istituzioni nazionali a ricevere l’accreditamento dal Ministero dell’Università – riafferma la sua posizione di preminenza offrendo un’ulteriore e importante opportunità formativa ai giovani e proseguendo nella realizzazione del piano di sviluppo avviato tre anni fa per il potenziamento dell’offerta didattica e la sempre maggiore apertura alla città”.



LA SCUOLA DI RESTAURO DELL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI NAPOLI



La Scuola di Restauro dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, con il corso in Restauro, di durata quinquennale, rilascia diploma di secondo livello in RESTAURO abilitante alla professione di RESTAURATORE di BENI CULTURALI.



A numero chiuso (max 10 allievi per anno accademico) previo concorso di ammissione, il corso è articolato in 3 profili formativi:



Materiali lapidei e derivati; superfici decorate dell’architettura;
Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile. Manufatti scolpiti in legno. Arredi e strutture lignee. manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti.
Materiali e manufatti ceramici, vitrei, organici. Materiali e manufatti in metallo e leghe.