Kottie Paloma – Ominus Slow Burn

Roma - 11/09/2021 : 14/11/2021

Prima mostra personale di Kottie Paloma in Italia.

Informazioni

  • Luogo: ANDREA FESTA FINE ART
  • Indirizzo: Lungotevere degli Altoviti, 1, 00186 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 11/09/2021 - al 14/11/2021
  • Vernissage: 11/09/2021
  • Autori: Kottie Paloma
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Andrea Festa Fine Art è lieta di presentare Ominous, Slow, Burn, la prima mostra personale di
Kottie Paloma in Italia.
La nuova serie di dipinti di Paloma si ispira al suo trasferimento da Los Angeles in un piccolo
villaggio vinicolo chiamato Alzenau, nella parte settentrionale della Germania bavarese. Il titolo
della mostra è un riferimento ai tempi incerti e in continua evoluzione che stiamo vivendo. Dal
Covid, al clima insolito, alle regole in continua evoluzione su come la società può "permettersi" di
funzionare

Il villaggio viene usato come sfondo per discutere un punto di vista molto più ampio di
come Kottie Paloma vede il mondo e che diventa un punto di salto semi autobiografico che consente
all'artista di voltarsi verso l'interno per affrontare ciò che vede accadere intorno a noi, non importa
dove ci troviamo ad abitare. Alzenau è stato fondato nel 1300 e da allora ha subito un lento
degrado, anche se è un villaggio raffinato e ricco in cui molti banchieri di Francoforte cercano
disperatamente di acquistare casa. La mostra presenta nuovi dipinti dalla sua serie bicolore, opere
che offuscano il confine tra astrazione e formalismo. In alcuni dei lavori possiamo vedere riferimenti
a colline e tumuli degradanti che rappresentano infrastrutture; ciò che troviamo in queste colline o
tumuli può essere interpretato come uno scavo di una società abbandonata. L'uso di soli due colori
richiama un Ominus, Slow, Burn della mente sconosciuta e subconscia che si trova a camminare
attraverso una foresta metaforica. C'è anche un aspetto umoristico in questi dipinti se si ha un
occhio attento. Un riferimento divertente ma toccante all'uso del villaggio per rappresentare
un'immagine più ampia e assurda ma allo stesso tempo, un ossimoro. Kottie Paloma usa questa
assurdità per ritrarre le componenti figurative nei suoi dipinti, interpretando i personaggi formali in
maniera quasi da cartone animato.
Ispirato all'astrazione, all'espressionismo tedesco, alla musica e all'attualità, i dipinti di Kottie
Paloma sono composti entro i confini di uno schema di colori binario, creano composizioni che si
muovono tra astrazione e rappresentazione. Le composizioni evocano suggestioni di spazio, oggetti,
simboli e pura astrazione. Queste forme si uniscono in costruzioni simili a puzzle che offrono
molteplici punti di ingresso allo spettatore, che può quindi trovare coerenza nell'assemblaggio di
parti contraddittorie. L'artista costruisce queste opere sulla base di esperimenti, trovando forme
attraverso un processo di disegno e pittura su ritagli di carta che poi preme, come se li stampasse
sulla tela. Questo processo gli permette di mantenere un senso di scioltezza della sua mano. L'opera
è a cavallo tra l'arte grafica e quella espressionista, impiegando metodi parsimoniosi per creare
composizioni vividamente psicologiche che suggeriscono paesaggi dell'inconscio.
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Kottie Paloma (Los Angeles, 1974) vive e lavora in Germania. È pittore, scultore e bookmaker, ha
esposto in mostre personali a Ruttkowski 68 a Parigi, Francia; Night Gallery, Los Angeles, CA; Ober
Gallery, Kent, CT; Das Gift, Berlino, Germania; Galleria Ada, Richmond, Virginia; MOHS Exhibit,
Copenhagen, Danimarca, tra le altre. Le mostre collettive includono: la Terrain Biennial del 2019
presentata da OTT-HOPPS, Pasadena, CA; il Museo d'Arte di Torrance, Torrance, CA; Biblioteca di
Stato bavarese, Monaco di Baviera, Germania; Nessuna galleria, Los Angeles, CA; Charlie James
Gallery, Los Angeles, CA; Galleria Alma, Riga, Lettonia e il Kreuzberg Pavillon, Berlino, Germania,
tra le altre.

I dipinti bicolore di Kottie Paloma a Roma

Una serie di dipinti bicolore ritma le pareti della home gallery romana del torinese Andrea Festa. Rivelando il linguaggio visivo di Kottie Paloma, tra figuratività e astrazione.