Kenji Takahashi – Tales of

Arezzo - 12/04/2016 : 10/05/2016

Animata da una continua ricerca strutturale, l'opera dello scultore giapponese Kenji Takahashi traduce l'intero suo corpus in forme plastiche universali di evidente matrice matematica, alle quali egli assegna un rigore del tutto orientale basato sulla ciclicità dell'esistenza.

Informazioni

  • Luogo: LUCIFERI FINE ARTE LAB
  • Indirizzo: Piazza San Michele, 2 - Arezzo - Toscana
  • Quando: dal 12/04/2016 - al 10/05/2016
  • Vernissage: 12/04/2016
  • Autori: Kenji Takahashi
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

TESTO CRITICO
a cura di Francesco Mutti
Animata da una continua ricerca strutturale, l'opera dello scultore giapponese Kenji Takahashi traduce l'intero suo corpus in forme plastiche universali di evidente matrice matematica, alle quali egli assegna un rigore del tutto orientale basato sulla ciclicità dell'esistenza

Accelerando il processo distruttivo messo in atto dalla Natura, Takahashi dà dunque vita a una vera e propria ri-costruzione della materia attraverso un gesto scultoreo perfetto, misurato, fermo eppur delicato: abbandonate ormai qualità primigenie di gravità o saldezza, i suoi lavori si sviluppano quindi attraverso relazioni biotiche interne che trovano la loro piena riconoscibilità nel rapporto antinomico vuoto-pieno; e dove i nuovi legami molecolari individuati rispondono all'applicazione assoluta dell'ideale rigenerativo biologico.

L’ARTISTA
Kenji Takahashi nasce nel 1957 a Kitagata, nella prefettura di Gifu in Giappone. Iscrittosi nel 1981 presso l’Università Privata di Belle Arti di Tokyo-Zokei, vi si laurea in Scultura già nel corso del 1984. Dal 1989 decide di trasferirsi in Italia per ampliare e completare le sue conoscenze artistiche: a un primo approccio di tipo emulativo, sostituisce presto una scultura assolutamente personale, figlia di una riflessione estrema sul concetto biologico della materia e sulla possibilità di de-costruzione e ri-costruzione degli elementi di per loro inerti. Viene a introdursi il concetto di "scultura costruttivista". Dal 1992 quindi si sposta a Carrara, trovando congeniale una collaborazione serrata con i celebri laboratori del marmo della città. Sin dagli esordi gli viene dunque riconosciuta una cifra così personale da ottenere importanti riconoscimenti su suolo italiano (Como, Bolzano, Carrara, San Gimignano, Piacenza, Massa, Taormina, Pietrasanta). Contemporanea l’ascesa internazionale dimostrata dagli interventi nei Paesi Bassi (presso l’Atelier de Appelhaven, Hoorn, 1994), in Germania (alla Hilde Holstein Galerie, Brema, 2008; in occasione della annuale Internazionale di Incisione, Kempten,1988), in Giappone (alla Naufu Gallery, prefettura di Gifu, 2007; Kokuten Exphosition, Tokyo Metropolitan Museum, Tokyo, 1981) oltre che dalla presenza a celebri simposi internazionali di scultura (Francia, Messico, Spagna, Lituania, Corea del Sud, Giordania, Siria, Germania, Italia). Vive e lavora a Carrara.